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Come calcolare la data del parto e la nascita di un figlio

Uno strumento per fare il calcolo data parto: basta inserire la data delle ultime mestruazioni e la durata media del ciclo per sapere quando nascerà il bambino

Calcolo Data Parto e Nascita del Bambino

Vuoi scoprire quando nascerà il tuo bambino? Per calcolare la data presunta del parto e del concepimento inserisci nel calcolatore la data dell'ultima mestruazione o/e la lunghezza media del tuo ciclo.

  • Data delle ultime mestruazioni: inserisci il primo giorno delle tue ultime mestruazioni
  • Durata media del ciclo: indica quando dura in media il tuo ciclo mestruale

Con questi dati scoprirai quando nascerà il bambino, la data presunta del concepimento e la settimana di gravidanza in cui ti trovi.

Calcolatore data di nascita del bambino

Come calcolare la data di nascita del bambino

Quando viene fatta la prima visita ginecologica dopo la scoperta della gravidanza il ginecologo proverà a prevedere la data presunta del parto utilizzando uno strumento chiamato regolo ostetrico. Come funziona questo calcolo?

Considerando cicli di 28-30 giorni e con una gravidanza proseguita nella norma, è probabile che il parto avvenga dopo 280 giorni o 40 settimane nel mese compreso tra i 15 giorni prima e i 15 gorni dopo la data prevista.

Un esempio pratico?

  • Data di inizio dell’ultimo ciclo mestruale : 11 dicembre
  • Data prevista del parto : 17 settembre.
  • Data di nascita effettiva del bambino: 29 settembre

Sono maggiormente penalizzate le donne con cicli mestruali irregolari perchè per loro è più difficile stabilire con certezza il periodo di ovulazione e quindi il giorno del concepimento (a meno che non abbia avuto un solo rapporto sessuale in quel periodo).

Secondo L'Organizzazione Mondiale della Sanità, quindi, la durata della gestazione  viene misurata a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. L’età gestazionale viene espressa in giorni completi o settimane complete.

E' evidente che dal momento che non si può essere sicuri di quando sia avvenuto il concepimento la datazione va fatta partire dall'ultimo dato certo, quindi il primo giorno dell'ultima mestruazione (mentre il momento effettivo del concepimento probabilmente sarà due settimane dopo la mestruazione).

L'intera gravidanza viene monitorata sulla base dell'età mestruale e non su quella concezionale. A quel punto, come dicevamo, si calcolano 40 settimane, o 280 giorni, dalla data del primo giorno dell'ultimo ciclo, considerando normale un margine di quindici giorni prima e dopo.

Il calcolo previsionale si può fare anche in un altro modo procedendo in tre passaggi: 

  1. Si determina il primo giorno del tuo ultimo periodo mestruale.
  2. Si conta indietro di tre mesi a partire da quella data.
  3. Si aggiungono un anno e sette giorni a quella data.

Infine il calcolo fai d ate può essere eseguito anche applicando la la regola di Naegele.

Come funziona? Partendo dal primo giorno dall'ultima mestruazione:

  1. Si aggiungono sette giorni
  2. Si sottraggono tre mesi.

Quindi, per fare un esempio pratico, se il primo giorno dell'ultimo ciclo è stato il 10 maggio si aggiungo 7 giorni e si arriva al 17 maggio, si tolgono tre mesi e si arriva al 17 febbraio come data presunta del parto.

Una conferma della datazione della gravidanza viene comunque fatta anche durante la prima ecografia intorno alla decima settimana. Questo controllo ecografico serve a comprendere se l'embrione si è attecchito, se c'è battito cardiaco, se si tratta di una gravidanza singola o plurima e anche a misurare tutti i parametri fetali al fine di datare la gravidanza e confermare la corrispondenza tra i calcoli fatti dal ginecologo e l'effettivo sviluppo del feto.

Parto oltre termine

Gli esperti considerano a termine un parto che avviene entro una finestra temporale di un mese: quindi entro i quindici giorni prima e quindici giorni dopo la data presunta del parto.

Stando ai dati la gravidanza oltre il termine riguarda circa il 3-10% delle gravidanze totali ed è più frequente nelle primipare o nelle donne che hanno già vissuto gravidanze molto lunghe.

Secondo la letteratura scientifica la gravidanza oltre il termine è quella che va avanti oltre la 42esima settimana, quindi fino a quel momento non si procede, salvo complicanze che emergono dall'ecografia e dagli ultimi esami, ad un'induzione al parto.

gpt