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Perché ho perdite da impianto ma il test è negativo?

di Elena Berti - 25.04.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perdite da impianto e test negativo: perché si verifica spotting se il test di gravidanza è negativo, ci sono ancora speranze?

Perdite da impianto e test negativo

Quando si vuole un figlio si fa attenzione a ogni piccolo segnale che possa confermare l'avvenuto concepimento. Già prima dell'arrivo previsto del ciclo si controllano gli eventuali sintomi di gravidanza, come il seno dolente e gonfio e la stanchezza, o come perdite di sangue. Ma cosa significa se si hanno perdite da impianto e test negativo?

In questo articolo

Perché si hanno perdite da impianto e test negativo

Anche se i sintomi di una gravidanza sono molto simili a quelli dell'arrivo del ciclo, una donna che sta cercando di avere un figlio interpreta ogni piccolo segnale per sperare di aver concepito. Così si fa caso a ogni dettaglio, persino a un cambiamento della pelle o a dei piccoli doloretti anomali. Le perdite di sangue prima dell'arrivo delle mestruazioni sono uno dei segnali che fanno credere di più di avercela fatta, soprattutto se non si ha mai spotting premestruale. Ma si possono avere perdite da impianto e test negativo, perché ogni ciclo è a sé e soprattutto il desiderio di concepire può alterare gli abituali livelli ormonali. 

Le perdite da impianto sono la conseguenza dell'annidamento dell'ovocita fecondato all'interno dell'utero. A cavallo dell'ovulazione, quando c'è concepimento, uno spermatozoo incontra e si unisce a un ovulo all'interno di una delle due tube. Dopodiché, ci vogliono circa cinque giorni perché questo risalga la tuba e si impianti nell'utero, o meglio, nelle sue pareti, cioè l'endometrio. L'endometrio è anche la parte che, a causa del crollo del progesterone quando non c'è concepimento, si sfalda e dà vita alla perdita ematica conosciuta come mestruazione. 

Non è chiaro il perché, al momento dell'impianto, si possano verificare delle perdite di sangue (di solito rosso-marroni).

Quel che è certo è che l'annidamento avviene circa 7-10 giorni dopo l'ovulazione. 

Perdite di sangue e test negativo

Se si hanno perdite di sangue, sia rosate che, più spesso, marroncine, una settimana o dieci giorni dopo la presunta ovulazione (o circa una settimana o cinque giorni prima dell'arrivo previsto del ciclo), ma il test è negativo potrebbero esserci diverse spiegazioni tra cui: 

  • c'è stato concepimento, ma più tardi di quanto previsto e avete fatto il test troppo presto
  • si tratta di perdite di sangue (spotting) che non dipendono da una gravidanza ma da altri fattori ormonali e fisici, che hanno influito sull'endometrio o l'hanno fatto sfaldare parzialmente 
  • avete avuto rapporti sessuali 
  • presenza di un polipo o di altri disturbi ginecologici

Cosa fare in caso di test negativo

In caso di perdite che possono essere considerate da impianto - colore marroncino, una settimana o poco più dopo l'ovulazione, altri sintomi di gravidanza, durata non superiore alle 48 ore - non bisogna fare subito un test, perché il test è in grado di rivelare l'ormone beta hcg soltanto alcuni giorni dopo l'impianto, quando il corpo ha iniziato a produrlo regolarmente. È bene quindi aspettare almeno una settimana dalle perdite e, se per caso fosse ancora negativo, potrebbe trattarsi di una gravidanza biochimica oppure di altre cause che non hanno a che fare col concepimento ma che, in generale, non dovrebbero preoccupare. In caso di linea debole sul test, invece, la gravidanza è confermata, ma meglio ripetere con un prelievo di sangue in laboratorio per verificare che i valori crescano adeguatamente. 

Se non vi è mai successo di avere perdite di sangue prima del ciclo, parlatene col vostro ginecologo.

Perdite da impianto e test negativo non significa che non ci sia gravidanza, ma è meglio ripetere il test almeno una settimana, anche dieci giorni dopo lo spotting.

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