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Ciclo in ritardo: come farlo venire?

di Elena Berti - 27.08.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Quando una donna ha il ciclo in ritardo si chiede come farlo arrivare senza ricorrere all'uso di medicinali. Ecco i rimedi per regolarizzare il ciclo.

Ciclo in ritardo: come farlo venire?

Se state cercando una gravidanza un ritardo sull'arrivo delle mestruazioni è sempre un buon segno, ma se al contrario non volete figli potreste essere preoccupate. Appurato che non siete in attesa, vi starete chiedendo come mai ancora niente, giusto? Il ciclo in ritardo può dipendere da molti fattori, non sempre controllabili. Ecco come fare per capirci di più. 

In questo articolo

Come funziona il ciclo mestruale

Per ciclo mestruale si intende l'intera durata che va dal primo giorno di mestruazioni al giorno prima delle nuove: è un errore comune, ormai accettato nel linguaggio, definire ciclo i giorni del mestruo. La durata di un intero ciclo può variare da donna a donna, ma solitamente si attesa attorno ai 28 giorni, cioè quattro settimane. Inizia appunto con le perdite di sangue, che sono uno sfaldamento dell'endometrio, cioè le pareti dell'utero e durano circa cinque giorni. Questa fase è detta mestruale. 

Inizia quindi la fase follicolare o ovulatoria, in cui gli ormoni, estrogeni e FSH, lavorano per produrre ovuli da fecondare: se tutto funziona regolarmente, intorno al quattordicesimo giorno avviene l'ovulazione, quando grazie al livello di estrogeni e ormone luteinizzante il follicolo si rompe e rilascia l'ovocita. A questo punto, il compito degli ormoni è di produrre progesterone affinché l'endometrio si ispessisca, pronto ad accogliere un eventuale ovulo fecondato che risale le tube di Falloppio per a impiantarsi nell'utero. Se ciò non avviene, il progesterone crolla e l'endometrio si sfalda, provocando le mestruazioni. Questa fase, post-ovulatoria e pre-mestruale, dura in condizioni di normalità 14 giorni ed è chiamata fase luteale.

Ciclo in ritardo: cosa significa

Il ritardo nella comparsa delle mestruazioni è, quindi, un fattore legato esclusivamente alla prima parte del ciclo, in assenza di gravidanza. Chiarito che la seconda parte, quella luteale, ha una durata fissa per ogni donna di circa due settimane (può variare tra gli 11 e i 17 giorni, ma più solitamente si aggira tra i 12 e i 14 giorni), per sapere se si è di fronte a un reale ritardo bisogna conoscere il giorno, almeno approssimativo, dell'ovulazione e la durata solita della propria fase luteale. 

Un esempio: se solitamente ovulate al 14esimo giorno e la vostra fase luteale dura 13 giorni, si parlerà di ritardo a partire dal 28esimo giorno di ciclo. Ma in assenza di gravidanza è molto probabile che il ritardo sia dovuto a una fase pre-ovulatoria più lunga del solito.

Come riconoscere un ritardo

Ciclo regolare

Se il vostro ciclo è regolare, la prima cosa da fare se sospettate un ritardo è di effettuare un test di gravidanza: se è negativo o non avete motivo di farlo perché non avete avuto rapporti il consiglio è di attendere un po', solitamente il ciclo arriva entro poco tempo.

Ciclo irregolare

Se invece avete un ciclo irregolare, è bene sempre effettuare un test di gravidanza ma poi sarebbe meglio indagare il motivo di questa irregolarità, piuttosto che preoccuparsi ogni volta!

Come far venire il ciclo

Questa è una domanda che si fanno molte donne di fronte a un ritardo, che sia il primo o l'ennesimo: in realtà non c'è molto che si possa fare a casa per far arrivare il ciclo se si ha un ritardo, perché appunto è la fase pre-ovulatoria a influenzarlo. Alcuni consigliano l'effetto dell'acqua calda tramite borse posate sulla pancia, pediluvi o bagni, oppure di seguire un'alimentazione particolare. 

Se siete soggette a numerosi ritardi improvvisi, dopo averne parlato col medico e aver escluso problemi ormonali o altre patologie, potreste stare attraversando un periodo particolarmente stressante che crea uno squilibrio: in questo caso potete influire sulla prima fase del ciclo cercando di regolarizzarla. 

Tra i consigli più comuni da seguire ci sono:

  • praticare attività fisica regolarmente
  • regolarizzare il peso 
  • consumare alimenti ricchi di fitoestrogeni
  • bere tisane 
  • ricorrere alla riflessologia plantare

Il ciclo in ritardo è un problema che può presentarsi sporadicamente: in quel caso non c'è da preoccuparsi. Se invece improvvisamente ogni nuovo ciclo è in ritardo rispetto alle vostre abitudini, dovete indagare insieme al vostro ginecologo il perché. Soltanto lui potrà consigliarvi, se necessario, la giusta terapia per regolarizzarlo.

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