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Vulvovaginiti da contatto: cosa sono e come si curano

di Redazione PianetaMamma - 26.01.2012 Scrivici

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Perchè compare la vulvovaginite non infettiva e come si può curare? Ecco i consigli della nostra ostetrica

di Violeta Benini

Non sempre il prurito e/o il bruciore alla vulva, la parte esterna dei genitali femminili, o alla vagina sono causati da infezioni batteriche o fungine. Esistono moltissime cause che possono causare una infiammazione con i sintomi simili a una infezione. I sintomi che si avvertono sono bruciore, prurito, dolore, senso di tensione, spesso possono esserci ragadi (piccoli taglietti della pelle) o eritemi, arrossamenti e gonfiore.
La vulvovaginite non infettiva può anche essere causata dal contatto con materiali irritanti, da sostanze allergeniche o irritative, ma anche cambiamenti del proprio corpo che portano a reagire in maniera diversa a indumenti, saponi, e altre sostanze cui siamo abituati.




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Le varie cause quindi potrebbero essere:
•    Abiti e body troppo attillati (jeans stretti, non usare biancheria intima, cerniere di ferro sui pantaloni
•    Biancheria sintetica (nylon, lycra)
•    Uso di carta igienica oleosa o profumata
•    Uso di assorbenti, assorbenti interni o proteggislip sintetici o poco traspiranti (contenenti cellulosa)
•    Abuso di sostanze topiche (spray deodoranti, cere o creme depilatorie, detergenti aggressivi, creme antifecondative, lavande vaginali non adeguate o ripetute)
•    Farmaci per trattare forme infettive come creme antibiotiche o antimicotiche
•    Detersivi per la biancheria
•    Contraccettivi di barriera (profilattico sia maschile che femminile)
•    Andare in bicicletta

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•    Fare il bagno in acqua contenente cloro
•    Rapporti sessuali traumatici (passionali) o sporadici
•    Traumatismi dovuti a interventi chirurgici o all'uso di pessari per il prolasso
I cambiamenti del corpo possono essere:
•    Gravidanza
•    Ciclo mestruale
•    Incontinenza urinaria
•    Obesità
•    Eccessiva sudorazione o forte leucorrea
•    Dieta povera di acidi grassi essenziali (alterazione della barriera cutanea)
•    Fattori psicosomatici
•    Patologie concomitanti (diabete, immunodepressione)
•    Terapie antibiotiche
•    Scarsa igiene intima

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Quando si hanno questi

 

sintomi

 

(bruciore, prurito, dolore, senso di tensione) si deve prima escludere che sia in atto una

 

infezione

 

. Quindi dopo la visita ginecologica e i tamponi vaginali negativi che escludono una infezione si può trattare la vulvovaginite da contatto con i farmaci adeguati.

 

Spesso queste

 

infiammazioni

 

vengono prese per infezioni e curate con antibiotici o antimicotici peggiorando la situazione.

 

Nell'attesa di avere una buona diagnosi si deve cercare di capire se qualcosa è cambiato, come ad esempio un

 

detergente

 

intimo oppure quello per i vestiti, se ci sono fonti di stress, e altre cause presenti nella lista.

 

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Sia nel caso sia una infezione o una infiammazione:

•    si devono usare slip di cotone bianco non stretti

•    pantaloni o gonne che lascino prendere aria e non stringano sul perineo

•    usare il meno possibile il sapone intimo ma lavarsi spesso

•    asciugarsi per bene tamponando e non strusciando (sia che si usi la carta o l'asciugamano)

•    evitare di usare farmaci o creme nella speranza che possano aiutare, se non sono quelli adatti possono anche peggiorare la situazione

•    evitare i rapporti sessuali

•    evitare di toccarsi o grattarsi

•    cercare di tenere i genitali non coperti

•    usare assorbenti anallergici o la coppetta vaginale

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Ci sono comunque dei

rimedi naturali

che possono alleviare i sintomi e aiutare nella guarigione e non creano peggioramenti nel caso sia una infezione batterica o fungina. Si possono fare degli impacchi con l'argilla verde ventilata e dopo applicare l'olio di iperico o di

calendula

, o entrambi.

La

lubrificazione

con un oleolito può proteggere la pelle dallo sfregamento aiutandola a guarire, nonché si sommano le proprietà benefiche di queste due piante.

Per quanto riguarda le ragadi si possono usare delle creme a base di acido ialuronico che aiutano la cicatrizzazione della pelle e delle mucose o una crema a base di fitostimoline.

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