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Urografia: cos'è e quando va fatta

di Ingrid Busonera - 26.02.2014 Scrivici

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L'urografia è un'esame radiografico diagnostico che consente di esplorare l'apparato urinario e di diagnosticare eventuali difetti morfologici delle vie urinarie e quindi funzionalità di reni, uretra e vescica

UROGRAFIA - L'urografia è un'esame radiografico diagnostico che consente di esplorare l'apparato urinario e di diagnosticare eventuali difetti morfologici delle vie urinarie e quindi funzionalità di reni, uretra e vescica.

L'apparato urinario è composto da vari organi e muscoli quali reni, vescica, uretere e uretra che hanno la funzione di espellere attraverso l'urina le scorie e le impurità presenti nel sangue. Sono i reni che secernono l'urina ed è attraverso gli ureteri che l'urina arriva alla vescica, dove rimane finchè non viene espulsa con la minzione; quando si presentano dei disturbi, quali ematuria ovvero sangue nelle urine, bruciore durante la minzione, bisogno di urinare molto frequente con difficoltà ad espellere l'urina, dolori addominali, è bene fare qualche indagine per vedere se sono presenti infezioni o alterazioni dell'apparato urinario

A chi serve?

L'urografia è un'esame potenzialmente invasivo a causa dell'iniezione del liquido di contrasto organo-iodato idrosolubile che può avere risvolti allergici ed è riservato solo a quelle situazioni e a quelle persone che dopo alcuni disturbi quali sangue persistente nelle urine e a seguito di una precedente analisi ecografica dopo aver riscontrato alterazioni dell'apparato urinario hanno avuto l'indicazione di fare ulteriori indagini perchè si sospettano neoplasie, disturbi della prostata, lesioni traumatiche.

A chi invece è sconsigliata?

Alle donne in stato di gravidanza e a quelle che soffrono di insufficienza renale o di mieloma, è sconsigliato fare l'urografia perchè il mezzo di contrasto potrebbe aggravare le patologie preesistenti e perchè sia i raggi che il liquido di contrasto utilizzato possono causare danni al feto Anche in caso di grave insufficienza epatica, diabete o cardiopatia è sconsigliato eseguire questo esame. Qualora siano presenti fenomeni allergici come orticaria, eczema, asma, bisogna segnalare al medico prima di eseguire l'esame

Come si svolge?

Dopo che il paziente viene fatto sdraiare sul lettino ambulatoriale radiologico, il medico inserisce nel braccio un ago collegato ad un'ampolla simile ad una flebo e fa entrare in circolo il liquido contenente il mezzo di contrasto; per questo ci vogliono circa una decina di minuti, che consentono al liquido di arrivare ai reni e di essere filtrato dall'urina. Dopodichè ad intervalli, il medico esegue degli scatti simili a foto, e per poterli eseguire il paziente deve stare immobile e senza respirare. Le immagini vengono impresse su un monitor collegato all'apparecchio e poi vengono stampate su pellicola. In alcuni casi il medico può chieder di urinare sotto controllo radioscopico o ancora di mettersi in piedi e in diverse posizioni per poter riprendere l'apparato urinario da diverse angolazioni e per studiare il percorso dell'urina nell'uretra

Disagi

Sebbene l'esame non richieda anestesia nè ricovero ospedaliero può causare alcuni disagi,tra questi:

  • dopo l'iniezione del mezzo di contrasto, si può avvertire un senso di calore diffuso, specialmente nelle zone del collo e del basso ventre;
  • si possono avvertire senso di amaro in bocca e senso di nausea;
  • a volte può rivelarsi necessario urinare durante l'esame e questo può creare disagi psicologici proprio per il dover urinare in presenza dello specialista;
  • la durata dell'esame può essere piuttosto lunga, dai 45 minuti circa fino a 1 ora e mezza, due ore;
  • la fascia elastica che si posiziona nell'addome ad un certo punto dell'esame può causare un senso di compressione che può aumentare lo stimolo ad urinare e rendere difficile trattenere l'urina stessa;

Come prepararsi

Per eseguire questo esame bisogna essere a digiuno dalla sera precedente e l'intestino deve essere libero e vuoto, perchè il contenuto intestinale può impedire un'osservazione adeguata dell'apparato urinario; a volte per i tre giorni precedenti all'esame il medico consiglia l'assunzione di carbone vegetale che assorbe l'aria in eccesso dell'intestino e anche una dieta a base di liquidi e priva di frutta e verdura. A volte prima dell'esame vengono eseguiti altri controlli, quali elettrocardiogramma, azotemia, glicemia, creatininemia, protidogramma elettroforetico e ricerca di proteinuria.

E cosa fare dopo

Dopo l'esame al fine di eliminare tutti i residui del mezzo di contrasto, che si elimina attraverso le urine, è consigliato bere molta acqua, almeno due litri; se il paziente non riesce ad urinare nelle 4/6 ore successive deve avvisare immediatamente il medico

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