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Spotting: cos'è e quando deve preoccupare

di Francesca Capriati - 18.05.2021 Scrivici

spotting
Fonte: shutterstock
Spotting: cos'è e quali sono i sintomi. Spotting premestruale, in menopausa, da stress e dopo il ciclo. Cosa significa e quali sono le principali cause

Spotting

Viene definito spotting un qualsiasi lieve sanguinamento che si verifica lontano dalle mestruazioni. In inglese spotting significa, appunto "macchiare" e questa anomali si manifesta con piccole macchie rosa o rosse sulla biancheria intima o sulla carta igienica o sulla stoffa.

In questo articolo

Cos'è

Come dicevamo lo spotting è un leggero sanguinamento che non si verifica in concomitanza con le mestruazioni, ma in altri momenti del ciclo mestruale. Le cause possono essere diverse.

Sintomi

In genere lo spotting si verifica tra una mestruazione e l'altra, è di colore marrone, sono perdite poco abbondanti e raramente sono accompagnate da dolori o crampi addominali.

Come dicevamo lo spotting è un leggero sanguinamento che si verifica non in concomitanza con la comparsa delle mestruazioni, ma in altri momenti del ciclo mestruale. Le cause possono essere diverse.

Come capire che si tratta di uno spotting e non delle mestruazioni?

Le mestruazioni durano più giorni e sono caratterizzate da un iniziale sanguinamento più leggero, che si intensifica nel secondo e terzo giorno, per poi andare a sparire gradualmente nei giorni successivi. Con le mestruazioni è anche normale avere tutto un insieme di sintomi tipici come doloretti addominali e lombari, mal di schiena, stanchezza, mal di testa, malumore e tensione al seno.

Lo spotting, invece, si presenta all'improvviso senza dare alcun segno, sono macchie leggere che non sono associate generalmente a dolori.

Attenzione: uno spotting che si presenta ogni tanto, tra una mestruazione e l'altra, può essere provocato dall'ovulazione, da un'alterazione ormonale o dallo stress. Bisogna, però, rivolgersi al ginecologo se le perdite improvvise e irregolari sono frequenti: potrebbero essere il sintomo di una cisti ovarica, problemi endometriali o altre condizioni che vanno indagate.

Spotting da stress

Lo stress favorisce l'eccessiva produzione di ormoni come adrenalina e cortisolo che, a loro volta, riducono la produzione ovarica di progesterone, un ormone essenziale per dare stabilità all'endometrio. In assenza di progesterone le pareti dell'endometrio si sfaldano causando le perdite di colore marrone scuro.

Di che colore è lo spotting?

Generalmente lo spotting è di colore rosso scuro o marrone: la causa sta nel fato che generalmente si tratta di sangue o rivestimento uterino che, a causa del contatto con l'ossigeno, ha subito un processo di ossidazione diventando di colore più scuro.

Spotting in menopausa

Se lo spotting si presenta all'improvviso in menopausa non va mai sottovalutato ma bisogna sempre segnalarlo al ginecologo: potrebbe essere un segno precoce di cancro uterino e altre malattie vaginali. Perdite vaginali improvvise possono capitare ed essere causati da variazioni ormonali oppure possono essere dovuti a fibromi e polipi cervicali o endometriali, per questo è importante anche in menopausa fare la visita ginecologica annuale con ecografia, per monitorare la situazione.

Spotting dopo il ciclo

Durante l'ovulazione, i livelli di estrogeni raggiungono il picco e poi diminuiscono. In alcune donne, i livelli di estrogeni diminuiscono drasticamente dopo l'ovulazione. E allora ecco che un rapido calo degli estrogeni può far sì che il rivestimento uterino inizi a sfaldarsi e da qui lo spotting. Le perdite, in questo caso, possono continuare fino a quando gli ormoni non si stabilizzano, in genere entro pochi giorni.

Spotting in gravidanza

All'inizio della gravidanza possono presentarsi le cosiddette "perdite da impianto": Si tratta di piccole perdite di colore rosso o marrone che si verificano circa una o due settimane dopo il concepimento. Lo spotting da impianto non dovrebbe durare più di un paio di giorni.

Cause dello spotting

Lo spotting può essere causato da fattori:

  1. disfunzionali: anomalie e alterazioni ormonali provocate da stress, premenopausa, disturbi del comportamento alimentare, obesità, disfunzioni della tiroide etc...;
  2. organici: cisti ovariche, polipi e fibromi, vaginosi e vaginiti, endometriosi, lesioni precancerose, menopausa precoce.

E' normale anche avere lo spotting se si inizia ad assumere un nuovo contraccettivo ormonale.

Fonti

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