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Perdite da ovulazione: come sono

di Elena Berti - 13.10.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Come sono le perdite da ovulazione: come riconoscerle per concepire o per evitare una gravidanza, cosa fare in caso di perdite di sangue

Perdite da ovulazione: come sono

Capire il proprio corpo è fondamentale non solo per scoprire quando restare incinte, ma anche in generale per sapere come funziona e interpretarne i segnali. Il ciclo mestruale è indicatore non soltanto del benessere della donna, ma anche della fase in cui si trova. Le perdite da ovulazione sono facili da riconoscere, ma bisogna mettersi in ascolto e portare un po' di pazienza. Ecco qualche consiglio.

Le perdite del ciclo mestruale

Per ciclo mestruale si intende dal primo giorno di mestruazioni a quello che precede le nuove. In media dura 28 giorni, ma può durare di più o di meno o essere addirittura irregolare, presentandosi ogni volta a intervalli diversi, anche prolungati (come nel caso dell'amenorrea) oppure ravvicinati, arrecando non pochi disturbi. L'unica parte fissa del ciclo mestruale è quella luteale, cioè i giorni successivi all'avvenuta ovulazione, che precedono poi le nuove mestruazioni. Ogni donna ha una fase luteale di durata fissa, tra i 12 e i 16 giorni (generalmente quelle più corte sono causate da scarso progesterone). Perciò capire quando avviene l'ovulazione è utile non soltanto per individuare i giorni migliori per restare incinta, ma anche per capire quando si potrà parlare di ritardo: se conoscete il giorno dell'ovulazione, potrete determinare con esattezza se il nuovo ciclo è in ritardo oppure no.

Capirlo è possibile grazie alle perdite di muco cervicale che, via via che si va avanti in un ciclo, cambiano insieme alla fertilità della donna. 

Osservare il muco durante il ciclo

Quello dell'osservazione è un metodo riconosciuto, detto metodo Billings o naturale, che viene insegnato attraverso una formazione fatta da persone preparate, ma potete già farvi un'idea da sole. Aspettate il nuovo ciclo e, quando le mestruazioni finiscono, iniziate a controllare il tipo di muco che producete (semplicemente quando vi asciugate dopo essere andate in bagno!). 

Nei giorni successivi alle mestruazioni, il muco è poco presente e, quando c'è, è simile a una crema. Non è vischioso, è piuttosto biancastro e non lascia sensazione di "bagnato".

Il muco vaginale prima dell'ovulazione

Via via che ci si avvicina all'ovulazione il muco comincia a cambiare consistenza. Si fa più trasparente, diventa più elastico, simile al bianco dell'uovo. In alcuni casi si può trattenere tra le dita e allungare talmente è elastico! Anche la sensazione diventa "bagnata", fateci caso in più momenti della giornata, mentre camminate o cucinate. A ridosso dell'ovulazione, poi, capita che il muco cervicale diventi proprio liquido, mentre nelle ore immediatamente precedenti sparisce tutto e la sensazione diventa di asciutto

Come riconoscere se si sta ovulando grazie al muco

Ricapitolando: finché il muco è cremoso, bianco, o addirittura non è presente, l'ovulazione è lontana. Per lontana si intende almeno 3-4 giorni prima. Quando comincia invece a diventare più vischioso, trasparente o addirittura liquido significa che il corpo si sta preparando: state per ovulare e un rapporto non protetto potrebbe farvi restare incinta. Questo perché le perdite di questo tipo hanno proprio lo scopo di trattenere gli spermatozoi e creare un ambiente adatto alla loro sopravvivenza in attesa dello scoppio del follicolo. 

Nel momento in cui da "bagnato" diventa improvvisamente "asciutto" sta avvenendo l'ovulazione: si tratta però di poche ore, per cui le meno esperte potrebbero non accorgersene del tutto. 

Osservare il muco vaginale sembra semplice, ma richiede pazienza e studio del proprio corpo. Se state cercando un figlio è un ottimo metodo per imparare a capire quando è il momento di concentrare i rapporti e, nel caso di ciclo irregolare, capire se si ha un ritardo oppure no (in genere le mestruazioni arrivano due settimane dopo l'ovulazione).

Ma se non cercate assolutamente altri figli non basatevi soltanto sull'osservazione del muco, perché potreste sbagliarvi e incappare in una gravidanza non desiderata.

Altri segnali dell'ovulazione

Molte donne hanno segnali evidenti dell'ovulazione, che possono aiutare a prevedere quando avere rapporti nel caso si cercasse un bambino. Tra questi - che sono molto soggettivi e dovuti agli sbalzi ormonali - ci sono: dolore al seno e/o ai capezzoli, mal di pancia, mal di testa, comparsa di brufoletti, nausea e perdite di sangue.

Le perdite di sangue durante l’ovulazione

Oltre alle perdite di muco possono capitare delle perdite di sangue: niente paura, può trattarsi dello scoppio del follicolo o di uno sbalzo ormonale dovuto a diversi fattori. Non c'è pericolo, perché si tratta di un fenomeno piuttosto comune, che può presentarsi regolarmente o solo alcune volte. 

Diverse però sono le perdite da impianto, che avvengono dopo l'ovulazione: succede che, impiantandosi nell'endometrio, l'ovocita fecondato lo faccia sanguinare. Ma questo si può scoprire solo 14-16 giorni dopo l'avvenuto concepimento!

Le perdite vaginali durante l'ovulazione sono facilmente riconoscibili grazie all'osservazione, perché cambiano colore e consistenza, mentre le perdite di sangue in periodo ovulatorio sono un fenomeno fisiologico che riguarda molte donne. Se siete preoccupate rivolgetevi al medico, mentre se volete saperne di più sui metodi naturali per concepire potete contattare un insegnante di metodo Billings.

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