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Aumento del desiderio dopo il parto: tutto ciò che devi proprio sapere

di Penelope Greco - 14.08.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Desiderare o riscontrare un aumento del desiderio dopo il parto è molto comune: cerchiamo di capire insieme come è cambiato il nostro corpo

La gravidanza è andata bene, il parto a gonfie vele: stiamo già vivendo la fase successiva. E questa fase, diciamolo pure, comprende la sfera sessuale, dunque è più che normale riscontrare o volere un aumento del desiderio dopo il parto. Sì, perché forse questa è una delle parti meno raccontate della maternità, ma la quasi totalità delle donne registra un cambiamento in merito.

Durante e dopo la gravidanza, infatti, i livelli ormonali cambiano e ogni donna sperimenta nuove emozioni, cui si aggiunge il senso di responsabilità derivante dall'essere madre. Ma scopriamo di più.

In questo articolo

La sessualità dopo il parto

Come abbiamo già detto, le variazioni della sfera sessuale dopo il parto sono più che comuni. Ritrovarsi più o meno predisposte all'intimità è normale e, considerando che ogni donna è un mondo a sé, di fatto non esiste una guida valida per tutte.

Di sicuro è essenziale la comunicazione con il partner: la gravidanza è straordinaria, ma è anche un periodo che impatta significativamente sul corpo e sulla psiche, conseguentemente è bene che la persona che amiamo sappia cosa è cambiato, cosa può risultare fastidioso e cosa, invece, è stato riscoperto.


Perché il desiderio sessuale aumenta?

L'aumento del desiderio sessuale subito dopo il parto è in realtà raro, almeno nelle settimane immediatamente successive alla nascita del bambino. Attenzione, non è scritto nella pietra: ci sono donne che proprio per via dello sbalzo ormonale si sentono perfettamente pronte.

In linea generale, però, dopo la gravidanza c'è un periodo di stop dovuto a dei fattori variabili, che vanno dalle complicazioni al tipo di parto, passando per le condizioni fisiche finali del corpo della donna. Invece, una volta che ci si è completamente ristabilite, l'aumento del desiderio è fisiologico.

A questo punto infatti l'equilibrio ormonale si va via via assestando e il bisogno di intimità con il partner si ripresenta. Ma c'è di più: nelle donne che allattano la secrezione di un ormone specifico, l'ossitocina, fa aumentare in maniera esponenziale il desiderio.

Perché il desiderio sessuale diminuisce?

Molto più comune, invece, è veder diminuire il desiderio nei giorni (e in generale nelle settimane) successive al parto. Come già accennato, tutto dipende degli ormoni e dalle condizioni fisiche. In più, alcune donne hanno bisogno di metabolizzare il fatto che il proprio corpo non è lo stesso di prima: alcune parti si modificano, si adattano al nuovo compito di madre, cosa che può far scemare la voglia di intimità.

Di base, il periodo durante il quale si avverte meno il desiderio sessuale è quello che va dal momento del parto ai tre/quattro mesi successivi, con "strascichi" che possono durare per circa un anno.

Recenti studi hanno dimostrato che nel corso delle prime 4-6 settimane dopo la nascita, la maggior parte delle donne si sente stanca ed emotivamente provata e dunque non è pronta ai rapporti, anche se ha fatto sesso in gravidanza fino all'ultimo trimestre.

Coloro che, invece, si sentono già pronte, si trovano a sperimentare le conseguenze dell'abbassamento di estrogeni e progesterone, responsabili della lubrificazione della vagina. Diminuendo la lubrificazione ci si può trovare a vivere rapporti dolorosi, che finiscono per minare l'equilibrio sessuale.

Chi si sente pronta e cerca di ottenere un aumento del desiderio dopo il parto, dovrebbe conseguentemente tenere conto di una serie di fattori per far sì che l'impeto non comprometta la sfera sessuale a lungo termine.

Come tornare all'attività sessuale?

Come abbiamo già accennato, per scatenare un aumento del desiderio e per tornare a vivere la vita sessuale con tranquillità e soddisfazione, la prima cosa da fare è comunicare con il partner. Non esiste un "troppo tardi" o un "troppo presto" valido per tutte: occorre semplicemente essere pronti.

Oltre a questo, un ottimo consiglio è quello di non gettarsi subito nella mischia: passare del tempo a baciare il partner o a farsi semplicemente le coccole non solo riaccende la scintilla, ma consente anche di rispettare i tempi di guarigione del corpo.

Per contrastare la secchezza vaginale è bene tenere a portata di mano un lubrificante a base acquosa, che possa facilitare l'amplesso. È anche consigliabile provare posizioni differenti per capire qual è quella giusta, che crei meno fastidi e che faccia sentire più sicure.

Per evitare implicazioni psicologiche negative, infine, è bene organizzare (solo per i primi tempi) gli incontri cercando di seguire i ritmi del nuovo nato, onde evitare di non avere privacy e dovere correre a cullarlo.

Quando un rapporto è sicuro, dopo il parto?

Cercando l'aumento del desiderio sessuale dopo il parto ci si fanno sempre le stesse domande: quando è sicuro avere rapporti? Farà male? Sarà diverso? Devo usare dei metodi contraccettivi?

Per quanto riguarda la sicurezza in termini fisici, medici e ostetriche consigliano di aspettare almeno quattro settimane, indipendentemente dal tipo di parto. Questo momento d'attesa sarebbe utile per evitare di avere perdite postpartum, di avvertire affaticamento o di fare i conti con la secchezza vaginale.

Riguardo al dolore, come abbiamo già detto la scarsa lubrificazione potrebbe portare qualche disagio, dunque è bene ricorrere a dei lubrificanti e cercare la posizione migliore. Inoltre, per evitare fastidi e combattere l'ansia, prima del sesso è bene essere sicure di aver svuotato la vescica e fare un bagno caldo che rilassa i muscoli.

In molte si preoccupano poi del fatto che le sensazioni possano cambiare: sì, si potrebbero riscontrare dei cambiamenti perché gravidanza, travaglio e parto vaginale possono allungare o ledere i muscoli del pavimento pelvico. Non è detto però che non si possa tornare indietro: basta mettersi alla prova con gli esercizi di Kegel.

Infine, sì, dopo il parto devono essere usati dei metodi contraccettivi. Il tempo d'attesa più sicuro tra una gravidanza e l'altra è di 18-24 mesi e ci sono donne che tornano fertili quasi immediatamente, dunque è meglio proteggersi.

 

Fonti dell'articolo:

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