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Rimanere incinta da giovani: rischi e accortezze

di Redazione PianetaMamma - 30.09.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Rimanere incinta da giovani: cosa significa rimanere incinta in età adolescenziale e quali sono i rischi. Cosa vuol dire essere una mamma giovane

Rimanere incinta da giovani

La definizione di adolescenza, che tiene conto di un insieme di fattori, in parte psicologici e sociali, è troppo generica per essere utile in ostetricia a stabilire un estremo limite dell'età riproduttiva. Sono considerate adolescenti le ragazze di età compresa tra i 12 e i 17 anni. Dopo l'inizio delle mestruazioni per quasi cinque anni, il corpo continua a modificarsi, sia dal punto di vista funzionale, sia da quello organico (crescono ancora cranio, torace, e soprattutto bacino). Quindi per valutare gli eventuali problemi della gravidanza, non è sufficiente tener conto dell'età, ma è necessario aver presente anche gli anni di vita ginecologica. Vediamo quali sono i rischi legati al rimanere incinta da giovani e cosa si può fare.

I rischi della gravidanza in adolescenza

Uno dei problemi che preoccupano di più gli ostetrici nel seguire una gravidanza in un'adolescente è quello della maturazione del bacino.

Il fatto che le adolescenti stiano ancora crescendo comporta la necessità di un'alimentazione ipercalorica; molte ragazze hanno poi un peso, all'inizio della gravidanza, inferiore a quei 45 chili che rappresentano il limite al di sotto del quale si determina una tendenza statistica ad avere figli piccoli per l'età gestazionale. Un cattivo rapporto tra peso e altezza e condizioni nutrizionali scadenti possono anche influire sul rischio di complicazioni materne e fetali. Il rischio può essere ulteriormente aumentato da un'inadeguata assistenza igienico-alimentare e medica, soprattutto nel corso del primo trimestre della gravidanza.

Un'adolescente gravida dovrebbe ricevere intorno alle 2800 calorie al giorno, integrate da un supplemento di calcio e di ferro e con l'eventuale aggiunta di un supplemento quotidiano di acido folico, vitamina C, vitamine del gruppo B, rame, zinco e magnesio.

Se il problema è considerato solo dal punto di vista medico e ostetrico, la definizione di "alto rischio" deve essere riservata alle gravidanze che insorgono tra i 12 e i 14 anni o nei primi due anni di vita ginecologica. Invece sono a rischio "semplice" tutte le gravidanze iniziate prima dei 17 anni.

La maggior parte delle adolescenti non hanno precedenti che fanno immaginare l'esistenza di rischi di malattia in gravidanza: il diabete è raro, l'ipertensione infrequente, le varie forme di patologia cronica del cuore, dei reni e del fegato sono pressoché sconosciute.

Una particolare sorveglianza va esercitata sull'abuso di fumo, alcool, farmaci e sostanze stupefacenti, tenendo conto del fatto che nel periodo in cui è probabile determinare malformazioni nel feto (5° -8° settimana) molte adolescenti ignorano di essere gravide.

Nelle ragazze che hanno meno di 15 anni e che presumibilmente presentano un utero piccolo e un'immaturità del sistema riproduttivo, c'è una maggiore incidenza di aborti nel primo trimestre di gravidanza.

Vi è poi un'elevata percentuale di tagli cesarei, eseguiti per la difficoltà di gestire un travaglio senza la benché minima collaborazione della partoriente, poiché la cosa che le adolescenti assolutamente non tollerano è il dolore.

L'aspetto psicologico

La maggior parte delle ragazze ha il primo rapporto sessuale tra i 14 e i 15 anni, quando già esiste una tendenza all'ovulatorietà sporadica, e non solo il primo, ma tutti i rapporti dei primi 5-6 mesi di vita sessuale possono anche non essere protetti dal punto di vista anticoncezionale.

E' la ragione per cui spesso la gravidanza si verifica nelle adolescenti all'esordio dell'attività sessuale, ed ecco perché molte gravide adolescenti hanno problemi psicologici, sono confuse e ambivalenti, giungono perfino a fare scelte di comportamento igienico che sanno essere pericoloso, nella speranza di ottenere così quello che non hanno avuto il coraggio, la forza o la possibilità di chiedere, cioè l'interruzione della gravidanza.

Essere genitori giovani

Ci sono senza dubbio pro e contro del diventare genitore in età molto giovane: si è più pazienti, giocherelloni, dinamici ed energici, e si potrà godere di una nuova e più matura giovinezza quando i figli a loro volta saranno adolescenti. Ma i rischi sono dietro l'angolo e  riguardano non solo i possibili rischi legati ad una gravidanza in adolescenza, ma anche al contesto familiare e agli equilibri psicologici.

La giovane madre troverà sostegno nella propria famiglia di origine, ma probabilmente avrà qualche difficoltà a stabilire i confini tra ciò che è una sua responsabilità e ciò che viene delegato ai nonni, anch'essi probabilmente giovani. Mentre in alcuni casi la gravidanza non viene accettata e ciò costringerà i giovanissimi mamma e papà a fare scelte drastiche, come allontanarsi dai propri genitori o crescere il bambino da soli, abbandonando gli studi.

Mamma a 14 anni

Il racconto di Ilaria, una giovanissima mamma che ha trovato la forza di dire ai suoi genitori che aspettava un bambino. L'emozionante racconto della sua storia con il papà della loro bimba e delle sue sensazioni: "non mi sono mai sentita sola", dice. E questa nel video è la sua storia.

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