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Perdite vaginali, una guida per riconoscerle e interpretarle

di Elena Cioppi - 03.11.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perdite vaginali, come interpretarle: cosa significano le perdite gialle o quelle marroni e cosa fare se si presentano durante una gravidanza?

Il corpo parla e spesso lo fa attraverso segnali che dovremmo imparare a riconoscere e a interpretare. Le perdite vaginali rientrano in questo schema di segni che, attravero odori, consistenze e colori, comunica un cambiamento nell'organismo. Se si tratta di perdite in gravidanza possono diventare un campanello d'allarme da tenere d'occhio a seconda delle variazioni cromatiche. In realtà le secrezioni vaginali fanno parte di un universo variegato con molte sfaccettature, in gravidanza e non: ecco una piccola guida per orientarsi nei loro significati.

Perdite vaginali, quali sono e cosa significano

Perdite bianche

  • Perdite bianche in ovulazione
  • Perdite bianche prima del ciclo
  • Perdite bianche con ciclo in ritardo
  • Perdite bianche in gravidanza

Le perdite bianche sono le più frequenti e possono presentarsi all'inizio di una gravidanza ma anche durante l'ovulazione. Si tratta in molti casi di perdite fisiologiche, ma in quali casi le perdite bianche sono da controllare con l'aiuto di un professionista? 

Le più frequenti sono le perdite bianche in ovulazione, che si presentano proprio durante il periodo dell'ovulazione in cui la produzione di muco cervicale aumenta. Lo scopo delle secrezioni è fare in modo che la fecondazione venga agevolata da un canale lubrificato e da un ambiente meno aggressivo di quello fisiologico, inospitale per gli spermatozoi. La produzione di muco vaginale dall'aspetto filante è l'aiuto che il corpo dà in automatico all'intero processo di concepimento.

Le perdite bianche prima del ciclo arrivano invece dopo l'ovulazione, quando il canale vaginale entra in modalità auto-pulente. Di questo processo è responsabile il lattobacillo di Doderlein che permette all'ambiente di ritrovare il suo PH nativo e di mantenere inalterato l'ecosistema vaginale, fino alla prossima ovulazione.

Le perdite bianche con ciclo in ritardo (senza una gravidanza in corso) possono riportare a una momentanea situazione di disequilibrio nella flora batterica: le perdite in questo caso servono al ripristino dell'ecosistema più consono e salutare per la vagina. Anche a inizio gravidanza si possono presentare delle perdite bianche, che spesso rientrano per molte donne nei sintomi di gravidanza nei primi giorni.

E le perdite bianche in gravidanza cosa possono significare? In questo caso la funzione delle perdite biancastre e liquide (simile al latte) è quella di battericida e di supporto ai lattobacilli che mantengono il pH ideale dell'ambiente vaginale.

Perdite gialle

Sulle perdite gialle in gravidanza un buon consiglio è quello di valutare il trimestre di gravidanza in cui si presentano, perché non sempre devono preoccupare la donna in attesa. Se durante il primo trimestre di gravidanza queste perdite si presentano inodori e trasparenti, si tratterà semplicemente di leucorrea causata dall'aumento degli estrogeni. Se al secondo trimestre di gravidanza le perdite gialle diventano più scure, potrebbe trattarsi di infezione: è sempre bene controllare che non sia in corso una vaginosi batterica o un'altra infezione che produce perdite con odore sgradevole. Se non c'è inc orso l'infezione, in questa fase della gravidanza la perdita gialla (inodore e acquosa) può anche essere liquido amniotico. Nel terzo trimestre di gravidanza, infine, è bene distinguere le perdite di liquido amniotico da quelle di urina, visto che una leggera incontinenza può presentarsi con l'aumento del volume del pancione. I sintomi da tenere d'occhio quando si hanno perdite gialle sono:

  • prurito
  • bruciore
  • perdite molto liquide e acquose
  • odore molto forte.

Perdite da impianto

Le perdite da impianto dell'embrione si presentano nelle fasi iniziali di una gravidanza e sono molto simili alle mestruazioni. Questo tipo di perdita può essere legata alla rottura dei vasi sangugni che si trovano nell'endometrio dopo l'impianto dell'ovulo, oppure a un residuo di sangue mestruale ancora nell'utero. Infine anche dei piccoli traumi al collo dell'utero possono essere la causa di questo tipo di perdita. Come dinstinguerle dallo spotting premestruale ancor prima di fare il test di gravidanza?Tra le caratteristiche delle perdite da impianto quelle più importanti da notare sono:

  • il colore: le perdite da impianto possono presentarsi nei toni del marrone, del rosso chiaro oppure essere rosso vive o bianche con piccole tracce rosse.
  • la consistenza: a seconda della quantità di muco vaginale può essere più o meno filamentoso
  • l'abbondanza: non sono mai troppo abbondanti
  • non sono dolorose
  • non sono durature: al massimo qualche ora e fino a un giorno di perdite

Muco cervicale

Il muco cervicale, insieme di secrezioni prodotte dalle ghiandole uterine, è un ottimo segnale per riconoscere un'ovulazione in corso. Dopo l'ovulazione si presenta con una consistenza trasparente e filante fino alle mestruazioni, in cui la vagina è asciutta e poco ospitale per il seme e il concepimento. Alla fine del ciclo mestruale il muco dunque si asciuga e si coagula e funge da chiusura per cervice per evitare il passaggio sia a batteri che a spermatozoi. Il muco cervicale in gravidanza ha una consistenza appicicoca e acquisisce un ruolo di protezione per il feto, fungendo da tappo per sigillare la cervice e impedire il passaggio di germi e batteri. Man mano che il momento del parto si avvicina, il muco si fa meno consistente: la perdita del tappo di muco è il segnale dell'inizio del travaglio.

Perdite trasparenti

Se le perdite vaginali sono trasparenti e inodori fanno parte di un normale processo fisiologico del corpo umano. Sono anche riconoscibili nel momento dell'ovulazione, nel periodo in cui il corpo produce estrogeni in grande quantità. Sono proprio gli ormoni a mettere in moto le perdite vaginali di tipo trasparente, sia durante i giorni fertili che durante la gravidanza: sono sintomo di una maggiore lubrificazione, associabile anche ai momenti di eccitazione sessuale, e non devono destare preoccupazione, in gravidanza e non. Soprattutto se rimangono trasparenti (anche se cambiano consistenza nei diversi periodi del ciclo mestruale o nelle diverse fasi della gravidanza) e senza odore.

Anche le perdite marroni rientrano nella categoria delle perdite ematiche, con il sangue che rimane in vagina più a lungo e quindi subisce un processo di ossidazione che gli conferisce il colore scuro e meno acceso. Se avvengono tra due cicli, le perdite marroni sono segnale di spotting premestruale e sintomo di scarsi livelli di progesterone ma anche di stress o di un'alimentazione scorretta che non favorisce il corretto equilibrioormonale. Nel periodo dell'ovulazione le perdite marroni possono anche fungere da campanello d'allarme per la Sindrome dell'ovaio policistico: in generale è necessario escludere le motivazioni più frequenti dello spotting marrone prima di preoccuparsi e vedere un medico che possa indagarne le cause mediche ed eventualmente patologiche.

Che tipo di perdite si hanno prima del ciclo

Le perdite prima del ciclo si chiamano spotting premestruale. Si tratta di una perdita di sangue (di modesta entità) tra le due mestruazioni, di colore scuro e mai troppo intenso. La causa principale è la carenza di progesterone, l'ormone che incrementa i suoi valori nella fase luteale del ciclo e che decresce con il suo arrivo, nella fase di sfaldamento dell'endometrio e dell'uscita del sangue mestruale. Le perdite prima del ciclo identificano un livello di progesterone basso che non permette all'endometrio di restare integro, ma non così bassi da favorire l'arrivo delle mestruazioni. 

Perdite vaginali. Quando preoccuparsi

Alla fine di questo viaggio nell'universo delle perdite vaginali appare chiaro che, in molti casi, sono processi fisiologici che il corpo mette in atto per proteggersi o tornare all'equilibrio iniziale. Ma in alcuni casi le perdite vaginali possono essere una cartina al tornasole di infezioni che si annidano nel canale vaginale e che vanno riconosciute e curate. E non solo: in gravidanza osservare la consistenza e il colore delle perdite vaginali può essere un buon modo per capire se qualcosa non va. In quali casi le perdite vaginali devono destare preoccupazione?

  • Perdita vaginale di sangue da minaccia d'abortosi presentano nel primo trimestre nella maggior parte dei casi (14-21% delle gravidanze) e sono accompagnate da dolore al basso ventre. 
  • Perdite giallastre che tendono al verde: le perdite gialle tendenti al verdastro possono indicare un'infezione in corso
  • Perdite biancastre e prurito intenso: in questo caso è necessario indagare la presenza di un'infezione da Candida
  • Perdite anomale con prurito, bruciore e dolore: possono essere la sintomatologia di malattia infiammatoria pelvica, causata dalla proliferazione dei micoplasmi.

I valori da tenere in considerazione per valutare l'entità delle perdite vaginali sono dunque il colore, la consistenza ma anche e soprattutto gli odori, veri veicoli di significato per individuare infezioni in corso.

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