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Papilloma virus: informazione e prevenzione

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Il Papilloma Virus Umano, noto anche come HPV, è la causa principale della formazione del cancro al collo dell'utero. Cosa fare per la prevenzione del Papilloma Virus

Papilloma Virus prevenzione

Il Papilloma Virus Umano, noto anche come HPV, è la causa principale della formazione del tumore del collo dell'utero. Per farsi un'idea della gravità della sua incidenza basti pensare che le vittime di questa patologia sono in media 5 al giorno, in totale 1700 all'anno e non tutti sanno che la fascia di donne maggiormente colpita è quella tra i 15 e i 44 anni. Vediamo come attuare una efficace prevenzione del Papilloma Virus e come funziona il vaccino attualmente disponibile.

Papilloma Virus

Il Papilloma virus si trasmette principalmente per via sessuale ma il virus può rimanere latente anche per molti mesi e dunque manifestarsi dopo un lungo periodo di inattività sessuale.

Dai dati resi noti dal Ministero della Sanità circa l'80% delle donne durante il corso della propria vita entra in contatto con il Papilloma Virus, ma di queste solo un numero limitato sviluppa un carcinoma.

Spesso il papilloma virus è asintomatico (in qualche caso può manifestarsi con delle specifiche lesioni chiamate condilomi) e per questa ragione è importante effettuare con regolarità Pap Test ed Hpv-test per fare una eventuale diagnosi.

Prevenzione, cosa fare?

Il modo migliore per prevenire il Papilloma Virus è avere rapporti sessuali protetti e con partner conosciuti, tuttavia visto che il virus può restare silente anche per molti anni e che la via sessuale non è l'unico modo per essere contagiati (basta anche un semplice contatto con l'area genitale, ad esempio con un asciugamano), si può e si deve intervenire con una prevenzione diversa che consiste nel fare una diagnosi precoce. Il pap test, eseguito una volta ogni anno e mezzo o due anni, permette di individuare la presenza del papilloma virus anche se non si ha alcun sintomo e di mettere in atto una efficace strategia terapeutica per fronteggiare l'infezione, riducendo i rischi di tumore.

Il primo nemico da combattere è l'ignoranza: è fondamentale che le donne si rendano conto del rischio oggettivo e siano informate della necessità di fare controlli ginecologici e pap-test regolarmente. Le statistiche parlano chiaro: anche se solo l'8% delle donne lo fa ogni anno, il pap-test è stato in grado finora di scongiurare il 40-50% dei decessi.

Pap Test: non è necessario farlo ogni anno

Vaccino Papilloma Virus

Oggi abbiamo a disposizione un vaccino contro il Papilloma Virus che, se fatto prima dell'inizio della vita sessuale, quindi su adolescenti molto giovani, scongiura il rischio di infezione da HPV e quello di tumore al collo dell'utero. 

Circa il 70% di tutte le lesioni pretumorali sono attribuibili a due tipi di papillomavirus, il 16 e il 18, mentre quasi il 90% dei condilomi è causato dai tipi 6 e 11.

Sono disponibili due vaccini contro il papillomavirus:

  • vaccino bivalente: protegge contro i tipi 16 e 18 (i tipi di virus in grado di causare le lesioni pretumorali)
  • vaccino quadrivalente: protegge anche contro i tipi 6 e 11 (quelli che causano il maggior numero di condilomi).

La campagna di vaccinazione contro l'HPV è destinata agli adolescenti di entrambi i sessi, preferibilmente intorno agli 11 e i 12 anni di età.

Quanto costa il vaccino?

La vaccinazione è offerta gratuitamente e attivamente alle bambine e ai bambini nel 12° anno di vita (quindi a 11 anni compiuti) in tutte le Regioni italiane anche se alcune regioni hanno esteso l’offerta della vaccinazione ad altre fasce di età.

Vaccino HPV dopo infezione?

Gli studi condotti sull'efficacia del vaccino dimostrano che i vaccini hanno un'efficacia elevata se somministrati prima che la persona sia stata contagiata con il virus HPV, che si acquisisce, di norma, subito dopo l’inizio dell’attività sessuale. Tuttavia, visto che esistono diversi tipi di HPV può essere utile vaccinarsi ugualmente, anche se è già stata diagnosticata l'infezione: uno studio americano, ad esempio, ha dimostrato che il vaccino quadrivalente può ridurre del 40% le recidive dell’infezione da HPV anche se la donna ha già lesioni al collo dell'utero di tipo CIN 1 o CIN 2.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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