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Ovaio multifollicolare e gravidanza

di Penelope Greco - 02.03.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
L'ovaio multifollicolare, a differenza di quello policistico, ha un minore numero di cisti, ma tendono ad essere più grandi. Scopriamo cos'è

L'ovaio multifollicolare spesso viene confuso con l'ovaio policistico, ma ha un minore numero di cisti (dalle 6 alle 10) e tendono ad essere più grandi (può raggiungere i 10mm). Colpisce soprattutto le ragazze durante la pubertà, ma possono comparire anche in età adulta. Adiamo a scoprire che cos'è e cosa comporta in gravidanza.

In questo articolo

Ovaio multifollicolare: ovulazione (acne e peli)

Ovaio multifollicolare (MFO) è una condizione fisiologica durante la pubertà. Spesso, in fase adolescenziale, le ovaie riprendono autonomamente il normale funzionamento, e il disturbo tende a scomparire da solo. L'ovaio multifollicolare mantiene una grandezza normale o leggermente aumentata, il numero di cisti che si forma al suo interno va da un minimo di sei ad un massimo di dieci, con un diametro per ciascuna cisti che va dai 4 ai 10 millimetri, e sono distribuite in tutto l'ovaio, non solamente nella zona corticale.

Alcune delle cause imputate alla formazione delle cisti possono essere:

  • iperprolattinemia (eccessiva produzione dell'ormone prolattina);
  • anovulazione (ciclo mestruale in cui l'ovaio non rilascia l'uovo);
  • amenorrea da perdita di peso (l'amenorrea è l'assenza di ciclo mestruale);
  • sospensione da contraccettivi ormonali;
  • utilizzo della spirale uterina;
  • iperstimolazione ovarica (ad esempio in seguito a terapie di fecondazione assistita).

L'ovaio multifollicolare può anche non arrecare alcun disturbo e spesso si tratta di una condizione asintomatica. Il sintomo più comune è l'irregolarità mestruale, che può così causare disturbi come l'acne e i dolori addominali. Altro sintomo associatio all'ovaio multifollicolare è la peluria eccessiva. Meglio quindi rivolgersi al proprio medico, che valuterà la situazione e consiglierà eventuali terapie.

Ovaio multifollicolare: ricerca gravidanza

L'ovaio multifollicolare non rappresenta un ostacolo alla gravidanza, non causa infertilità, come l'ovaio policistico. Nei casi di normale ovulazione, le possibilità di rimanere incinta non sono più basse delle pazienti che non presentano ovaio multifollicolare; la differenza potrebbe presentarsi successivamente, in quanto un alto numero di follicoli potrebbe aumentare i livelli di ormoni e causare perciò un maggior rischio di aborti spontanei nelle fasi iniziali. Con un'ovulazione alternata, non presente quindi in tutti i mesi, la difficoltà di concepimento è sicuramente maggiore.

Se dopo 3-4 cicli non si verifica l'ovulazione, si può richiedere la terapia corretta per preparare il corpo al concepimento. Se dopo la terapia prescritta non dovesse comunque presentarsi l'ovulazione, si può ricorrere alla fecondazione in vitro o altri metodi di fecondazione artificiale.

Gravidanza gemellare

La probabilità di nascita di gemelli aumenta in modo significativo durante la fecondazione in vitro, che può causare quindi gravidanze multiple: per questo motivo la gravidanza multipla con ovaie multifollicolari non è rara nei casi quandoi si deve ricorrere alla fecondazione artificiale. Nelle situazioni di ovaio multifollicolare in cui l'ovulazione avviene naturalmente, le possibilità di avere gemelli sono le stesse che in condizioni normali.

Infertilità

Come anticipato, solitamente la presenza di un ovaio multifollicolare non ha conseguenze negative sulla fertilità della donna, e non ostacola né ritarda l'instaurarsi di una gravidanza. Le cisti ovariche però non devono influire negativamente sull'ovulazione.

Generalmente per l'ovaio multifollicolare in assenza di altre patologie alla donna non vengono prescritte cure specifiche, ma è consigliato seguire uno stile di vita sano e, se necessario, apportare alcune modifiche alla propria dieta, che dovrà essere a ridotto contenuto di grassi.

Per "aggiustare" le anomalie del ciclo mestruale il medico può consigliare inoltre l'assunzione della pillola contraccettiva per regolarizzare la produzione di ormoni e curare le alterazioni del ciclo.

Fonti articolo: Arcispedale Sant'Anna, Unicampania, Fondazione Veronesi

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