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Ovaie risvegliate in provetta contro la sterilità

di Monica De Chirico - 02.10.2013 Scrivici

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La notizia arriva dal Giappone: una donna è riuscita a mettere al mondo un bambino anche se affetta da insufficienza ovarica primaria, una sorta di menopausa precoce. La nascita è avvenuta grazie ad una tecnica sperimentale che consisterebbe nel "risvegliare" le ovaie

La notizia arriva dal Giappone: una donna è riuscita a mettere al mondo un bambino anche se affetta da insufficienza ovarica primaria, una sorta di menopausa precoce. La nascita è avvenuta grazie ad una tecnica sperimentale che consisterebbe nel rimuovere le ovaie, trattarle in laboratorio e poi reimpiantarle.


Il muco cervicale è importante per la fertilità



I medici della St. Marianne University School of Medicine di Kawasaki, in Giappone, e quelli di Stanford avrebbero riattivato le ovaie in vitro di cinque donne affette da insufficienza ovarica primaria. In tutto sono state 27 le donne giapponesi che hanno preso parte allo studio sperimentale, con un'età media di 37 anni, e che avevano avuto l'ultimo ciclo 7 anni prima. La tecnica durata sei settimane, descritta in un rapporto pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, consiste nel "risvegliare" in provetta le ovaie delle pazienti e poi trasferirle di nuovo nell'utero, vicino alle tube di Falloppio.

 ll dottor Kawamura e la sua equipe al termine del procedimento sperimentale sono riusciti a ottenere ovuli da cinque delle 27 pazienti. Di queste, una ha avuto un aborto, una non è riuscita a rimanere incinta, due hanno alla fine rinunciato. Del gruppo, 13 donne avevano follicoli residui. Su di loro i medici, come leggiamo su

Il Messaggero

, avrebbero effettuato una

frammentazione del tessuto ovarico

riattivandolo in vitro. Poi hanno spento la

proteina Pten,

che secondo le ricerche si opponeva al “risveglio” dei

follicoli ovarici.

Poi avrebbero reinnestato alle pazienti le loro ovaie.


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Anche se la tecnica sperimentale non è ancora stata testata in donne con altre cause di

infertilità

, secondo i ricercatori tale trattamento potrebbe aiutare a diventare mamme anche le donne con

menopausa precoce

, causata da chemioterapia o radioterapia, e le donne infertili di età compresa tra i 40 e 45 anni

Fonte Credits|

Il Messaggero

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