Home Rimanere incinta Infertilità

Liquido seminale acquistabile online

di Francesca Capriati - 19.04.2011 Scrivici

Sono diverse le società che vendono liquido seminale online. Si può acquistare con carta di credito e arriva direttamente a casa. Ma la fecondazione è davvero possibile?

A cavalcare il business della fecondazione sono davvero in tanti. Adesso ci si mette anche una società olandese che offre liquido seminale, tranquillamente acquistabile online per la modica cifra di 2.500 euro, per soddisfare il desiderio di maternità per donne sole o per coppie che hanno problemi di sterilità maschile. Si chiama Babydonors e non è l’unica del settore.

La settimana scorsa la società britannica ManNotIncluded ha annunciato la nascita del primo bambino venuto alla luce grazie allo sperma venduto su internet e in California ci si può rivolgere a una banca del seme e fare un’ordinazione

proprio come se si acquistasse su un catalogo di moda: colore degli occhi e dei capelli, eventuali malattie pregresse, occupazione e anche l’anno di morte dei genitori del donatore. Scelto lo spermatozoo giusto, fatto l’acquisto con carta di credito. Stesso procedimento anche per  una società danese che permette addirittura di ascoltare la voce del donatore e vedere le sue foto da piccolo e a 25 anni. Per farsi un’idea della “qualità” del prodotto per intenderci…

Una volta fatto l’ordine, il liquido seminale arriva direttamente a casa in un contenitore con azoto liquido e la donna può praticare una fecondazione fai da te casalinga.

Probabilità di successo? Secondo gli esperti praticamente pochissime: indipendentemente dal fatto che non si può essere certe di quale sia il giorno fertile a meno che non ci si rivolga a uno specialista, l’inseminazione intravaginale rischia di fallire a causa della insufficiente quantità di sperma contenuta nella paillette.

Inoltre non sono da sottovalutare i rischi connessi alle malformazioni e ai difetti congeniti: non avendo eseguito alcuno screening per malattie sessualmente trasmesse o per patologie genetiche, come fibrosi cistica, beta-talassemia o altre malattie legate all'origine etnica non c’è alcuna certezza che il bambino non nasca con problemi legati proprio al donatore sconosciuto.

gpt inread-incinta-0

articoli correlati