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Fecondazione eterologa in Italia: la guida completa

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Da 5 anni in Italia è autorizzato l'accesso alla fecondazione eterologa: vediamo come funziona

Fecondazione eterologa

Cinque anni fa una sentenza della Consulta bocciò il divieto di eterologa contenuto nella legge 40, e i dati attuali rivelano che ventimila coppie italiane hanno richiesto questo tipo di procedura per diventare genitori e sono venuti alla luce già cinquemila bambini con la fecondazione eterologa. Ma di cosa si tratta e quando è indicata?

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Cosa è

La fecondazione eterologa è una procedura di Procreazione Medicalmente Assistita che consiste nell'inserimento nell'utero della donna, attraverso un sottilissimo catetere, di un campione di sperma proveniente da un donatore diverso dal partner e aspirante padre. Si definisce, invece, fecondazione omologa quando gli spermatozoi non sono di un donatore ma del partner. Possono essere utilizzati anche ovociti di una donatrice laddove la donna sia impossibilitata a concepire.

Come funziona

Le coppie che non riescono a concepire in modo naturale e nemmeno con le moderne tecniche di procreazione medicalmente assistita possono ricorrere ai dei gameti maschili (spermatozoi), femminili (ovociti) o entrambi contemporaneamente con una doppia donazione.

In Italia non c'è ancora una cultura della donazione in questo ambito, pertanto l'eterologa viene applicata grazie all'importazione di ovociti e gameti dall'estero (il 95% dei gameti femminili e maschili arriva da banche estere).

Quando è indicata?

Quando la coppia non riesce a concepire in modo naturale si rivolge ad un centro specializzato nelle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita che provvederà ad effettuare tutta una serie di esami e analisi per capire la causa dell'infertilità. Solo dopo aver fatto luce sulle cause si potrà valutare quale procedura sia più indicata per riuscire a concepire.

Si ricorre a all'eterologa quando la fecondazione assistita di tipo omologo non può essere efficace a causa di una condizione di sterilità permanente di uno o di entrambi i partner.

Libri sulla fecondazione assistita

Video: Fecondazione omologa ed eterologa

 

In questo video il Dott. Andrea Borini, responsabile del network 9PuntoBaby ci parla della differenza tra fecondazione omologa ed eterologa

 

 

Fecondazione eterologa in Italia. Cosa dice la legge

Per molti anni la fecondazione eterologa è stata vietata dalla legge 40 in Italia, quella che regolamenta l'accesso alle diverse tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e che è stata profondamente modificata nel corso degli anni grazie alle sentenze sull'incostituzionalità dei vari divieti. Solo nel 2014 la fecondazione eterologa è stata autorizzata anche nel nostro Paese. L’art. 5 della Legge 40/2004 dichiara che possono far ricorso all’eterologa

coppie maggiorenni, di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambe viventi

Questa tecnica è inserita nei LEA, i livelli essenziali di assistenza, ed è accessibile in centri privati e pubblici, anche se esiste ancora un grande divario a livello regionale perché ognuna stabilisce un iter diverso per avere accesso alla PMA e all'eterologa. Questo spiega perché ancora oggi migliaia di coppie italiane sostengono la spesa di un viaggio all'estero per rivolgersi a centri in Spagna, Austria, Danimarca.

Fecondazione eterologa per single

In Italia, non è consentito alle donne single o con partner femminile di accedere alla fecondazione assistita, in altri Paesi, come la Spagna, questo divieto non esiste perché la legge permette a tutte le donne di ricorrere alla PMA.

Rischi

I principali rischi della fecondazione eterologa sono:

  • iperstimolazione ovarica: quando si utilizzano gameti maschili la donna dovrà sottoporsi a trattamenti di stimolazione ovarica e questo può aumentare il rischio di nausea, ingrossamento delle ovaie, distensione addominale, formazione di coaguli nel sangue ed infezioni peritoneali
  • la letteratura scientificità evidenzia un aumento del rischio di aborto spontaneo e di parto prematuro per la donna che ha concepito con fecondazione eterologa;
  • gravidanze gemellari perché possono essere trasferiti più di un embrione.

Non si può non considerare anche il rischio legato all'impossibilità di conoscere l'identità del donatore o donatrice e quindi di avere poi una relazione incestuosa con un potenziale fratellastro o sorellastra. Negli Stati Uniti esiste un registro che raccoglie codici numerici dei donatori e che è possibile consultare proprio per evitare questo problema.

E', infine, importante valutare attentamente le implicazioni psicologiche legate all'impossibilità di “riconoscersi” nel figlio partorito e che non ha le stesse caratteristiche genetiche.

Percentuali di successo

Non è possibile stabilire una percentuale di successo standard per la fecondazione eterologa perché questo dato è influenzato da diversi fattori come:

  • età della madre;
  • durata dell’infertilità della coppia;
  • cause e tipo infertilità;
  • tipologia di trattamento.

Ogni centro mette a disposizione delle coppie dei documenti nei quali è possibile consultare le percentuali di successo.

Requisiti per donatori

Esistono dei precisi requisiti che vanno soddisfatti da parte di chi si propone di fare il donatore.

Per la donna:

  • deve avere un’età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 35,
  • deve essere in buone condizioni di salute psicofisica,
  • deve disporre di una storia clinica personale e familiare che consenta di escludere la presenza di malattie genetiche ed ereditarie;
  • deve risultare negativa ai test relativi a malattie a trasmissione sessuale.

Per i donatori maschili:

  • età non inferiore a 18 anni, preferibilmente con più di 21 anni e meno di 40 anni di età;
  • assenza di esposizione recente a farmaci, radiazioni o condizioni ambientali e/o lavorative a rischio per tossicità riproduttiva;
  • assenza di storia di alcolismo o dipendenza da sostanze stupefacenti;
  • buone condizioni di salute;
  • negatività a malattie sessualmente trasmesse;
  • negatività a malattie genetiche.

L'identità dei donatori deve restare anonima.

Linee guida

L'accesso alla fecondazione eterologa è regolato, a livello pratico e clinico da precise Linee Guida che sono consultabili a questo link e che individuano:

  • criteri di accesso all'eterologa;
  • requisiti dei donatori e donatrici;
  • l'importanza di una consulenza psicologica sia per le coppie che per i donatori.
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