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Fumo e fertilità: ne sappiamo troppo poco

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Il legame tra fumo e fertilità maschile e femminile viene troppo spesso sottovalutato

Fumo e fertilità

Stando ai risultati di un recente studio del Ministero della Salute, il 13% dell’infertilità femminile sarebbe causato proprio dal fumo e, nelle donne fumatrici che si sottopongono a trattamenti per la fecondazione assistita, la sigaretta contribuirebbe a ridurre le probabilità di successo. Ma in che modo il fumo e la fertilità sono connessi? Ce lo spiega il dott. Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi, Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza.

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Non rimango incinta perché fumo

Il fumo di sigaretta è un mix di sostanze tossiche che esercitano un ampio spettro di effetti negativi sulle ovaie e gli ovuli, come sul liquido seminale e gli spermatozoi:

  • alterazione degli effetti sulla steroidogenesi ovarica,
  • follicologenesi,
  • modifiche della mobilità e della morfologia spermatica.

Gli studi epidemiologici hanno dimostrato in maniera inequivocabile che il concepimento ritardato e la menopausa anticipata possono essere provocati dal fumo di sigaretta, perché l’ovaia sembra essere molto sensibile ai suoi effetti.

Fumo e infertilità femminile

Il Dott. Mario Mignini Renzini spiega:

Le donne fumatrici sono meno fertili, hanno un indice di fecondabilità ridotta e impiegano più tempo a raggiungere la gravidanza, in media più di un anno. La nicotina e il benzopirene, sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta, vengono assorbite dall’organismo e si accumulano nei tessuti dell’apparato genitale femminile, nel liquido follicolare e nell’ovaio.

Conseguenze di questa contaminazione possono essere:

  • una più difficile fecondazione,
  • un deficit qualitativo dei follicoli ovarici prodotti,
  • un più rapido esaurimento della riserva ovarica,
  • diminuzione della produzione di progesterone,
  • alterazione del ciclo mestruale e modifica dell’endometrio,

fattori che ostacolano l’annidamento dell’ovocita fecondato. Purtroppo, questi fenomeni si riscontrano non solo nelle donne fumatrici ma anche in quelle che sono state regolarmente esposte a fumo passivo.

E’ fondamentale sapere che l’infertilità causata dal fumo è potenzialmente reversibile. Smettere di fumare può, in alcuni casi, riportare la fertilità a livelli normali. Questo ovviamente avviene solo nel caso in cui l’unico fattore di infertilità fosse il fumo e non altre cause di differente natura. In Biogenesi abbiamo registrato una incidenza di interruzioni di gravidanza pari all’11% nelle pazienti fumatrici, rispetto al 5,9% delle pazienti non fumatrici

Libri sulla fecondazione assistita

Fumo e fertilità maschile

Il fumo incide negativamente anche sulla fertilità maschile, perché provoca dei cambiamenti ed anomalie nella morfologia e alla mobilità degli spermatozoi. Alcune sostanze del fumo di sigaretta interagiscono, direttamente o indirettamente, con i gameti maschili, e ne modificano la funzione e la vitalità.

Il fumo dunque può causare alterazioni genetiche negli spermatozoi che impediscono allo zigote di svilupparsi in modo normale: nelle coppie in cui solo il partner maschile è fumatore si è osservata una riduzione del numero di concepimenti e aumento del numero di aborti spontanei.

Il processo della spermatogenesi ha un elevato fabbisogno metabolico e il testicolo è fisiologicamente vulnerabile alla carenza di ossigeno. L’insufficiente apporto di ossigeno, che può essere causato dal fumo, può influenzare negativamente la funzione testicolare e causare disfunzione erettile.

Fumo e fecondazione assistita

Nella scelta di intraprendere un percorso di fecondazione assistita, è importante conoscere gli effetti del fumo sulla fertilità e non sottovalutarli. Si calcola infatti che nelle coppie che soffrono di problemi di infertilità, il successo di una terapia di procreazione medicalmente assistita si ridurrebbe del 34% in caso di pazienti fumatrici.

La decisione di smettere di fumare è fondamentale per una coppia che vuole avere un figlio.

In caso di pazienti fumatrici: bassa riserva ovarica, bassa risposta delle ovaie alla stimolazione, un numero minore di ovociti recuperati e fecondati.

spiega il Dott. Mario Mignini Renzini.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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