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Soffri di endometriosi? Puoi chiedere l'esenzione del ticket

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Lo stato italiano riconosce l'endometriosi come una malattia cronica: l'iter per richiedere le esenzioni ticket per le prestazioni specialistiche

Endometriosi esenzioni ticket

Lendometriosi è una malattia subdola. Spesso non è semplice da diagnosticare. E molte donne convivono per anni con dolori allucinanti senza sapere di averla. Si tratta infatti di un disturbo patologico dell’utero molto doloroso, ma i tempi di diagnosi sono ancora troppo lunghi. E finora le donne che soffrono di questa malattia non si sono sentite sostenute abbastanza. Ma ora le cose stanno pian piano cambiando. Lo stato italiano ha finalmente riconosciuto l'endometriosi come una malattia che causa invalidità e l'ha inserita nelle tabelle dell'Inps. Vediamo che benefici si possono avere, come le esenzioni ticket.

Cos'è l'endometriosi

Cos'è l'endometriosi? È la presenza di endometrio, la mucosa che ricopre la cavità interna dell'utero, al di fuori dell'utero. Può colpire le donne sin dalla prima mestruazione ed è una delle principali cause di sterilità. Le donne che ne soffrono hanno spesso cicli molto abbondanti e dolorosi. E possono provare dolore anche durante i rapporti sessuali. I sintomi dell’endometriosi possono comprendere:

  • Cicli mestruali dolorosi
  • Dolore cronico nella parte bassa della schiena e del bacino
  • Dolore al basso ventre durante o dopo un rapporto sessuale
  • Dolori intestinali
  • Dolore durante la minzione nel periodo mestruale
  • Spotting

Molto spesso, però, non viene diagnosticata, se non nel momento in cui la donna inizia a fare maggiori accertamenti perché ha difficoltà a rimanere incinta: si calcola che in media ci vogliano sette anni prima di riuscire ad avere una diagnosi corretta.

In Italia l'endometriosi interessa circa il 5% delle donne, in totale si stimano circa 3 milioni di casi di endometriosi, nei vari stadi clinici. Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche molto prima.

L’endometriosi è causa di sub-fertilità o infertilità (30-40% dei casi) e l’impatto della malattia è alto ed è strettamente legato alla diminuzione della qualità della vita e ai costi diretti e indiretti.

Endometriosi, in Svizzera un centro di eccellenza

Cosa dice il Ministero della Salute

Dal 2012 il Ministero della Salute  ha inserito l'endometriosi nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti riconosciute. Le pazienti che soffrono di endometriosi negli stadi più avanzati, quindi “moderato o III grado” e “grave o IV grado", possono usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo (si stimano circa 300.000 esenzioni).

Cosa dice la legge?

L’endometriosi rientra nei deficit funzionali dell’apparato riproduttivo femminile:

Per quanto concerne la valutazione dell’apparato genitale femminile, le percentuali indicate si riferiscono a donne in età fertile (salvo diversa indicazione), nelle quali il danno anatomico spesso genera un complesso di disturbi che si ripercuotono sulla vita di relazione: alterazioni dell’umore, crisi cefalgiche, sudorazioni, precoce osteoporosi, ecc. Tali valori, inoltre, potranno variare a seconda di vari fattori, tra cui in primis l’età. È ovvio, infatti, come interventi demolitivi a carico dell’apparato ginecologico in soggetti giovani (ad es. età prepubere) incidano maggiormente sull’armonia dello sviluppo psicofisico delle persona, mentre in età fertile prevalgono gli aspetti riproduttivi. […]

Codice esenzione endometriosi

Dal momento che l'endometriosi è stata riconosciuta patologia cronica ed invalidante, tutte le donne che soffrono di questa malattia possono presentare la domanda per farsi riconoscere un punteggio di invalidità civile.

  • All’endometriosi stadio I e stadio II è stato assegnato un numero fisso di 10 punti;
  • all’endometriosi stadio III e IV da 11 a 20 punti,
  • all’endometriosi stadio III e stadio IV con complicanze da 21 a 30 punti.

I nuovi LEA hanno inserito, dunque, l'endometriosi nelle sue fasi più avanzate tra le patologie croniche che godono dei Lea (Livelli essenziali di Assistenza): le donne sono esenti dal paagamento del ticket per la visita ginecologica di controllo che viene fatta una volta ogni sei mesi e per le ecografie necessarie come quella dell’addome superiore e inferiore, quella transvaginale o transrettale.

Come richiedere l'esenzione ticket

Per fare domanda di esenzione bisogna presentarsi alla ASL di appartenenza con un certificato medico che attesti la patologia. I medici della ASL faranno tutti i controlli del caso e una volta concluso l'iter assegneranno un punteggio.

L’ASL, a iter concluso, rilascerà un attestato con un codice di esenzione, grazie al quale sarà possibile ridurre i costi di visite ed esami diagnostici e avere accesso ai benefici.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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