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Endometriosi: che cos'è e come riconoscerla

di Penelope Greco - 10.03.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
L'endometriosi è la presenza di mucosa endometriale al di fuori dell’utero. Quali sono le cause, i sintomi e cosa fare?

L'endometriosi è una patologia benigna e colpisce il 10% delle donne in età fertile. La diagnosi viene effettuata frequentemente tra i 25 ei 35 anni, nonostante la malattia possa iniziare molto più precocemente.

Si stima, inoltre, che, approssimativamente, siano affette da endometriosi 16 milioni di donne in Europa e 5,5 milioni negli USA.

Ma come si riconosce e quali sono i sintomi?

In questo articolo

Endometriosi: che cos'è

L'endometriosi è la presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all'esterno dell'utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione e accompagnarla fino alla menopausa. In Italia sono affette da endometriosi il 10-15% delle donne in eta riproduttiva; la patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficolta a concepire. Le donne con diagnosi conclamata sono almeno 3 milioni. Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche in fasce d'età più basse.

Endometriosi: sintomi

I sintomi tipici della malattia sono: 

  • dismenorrea: dolore pelvico durante il ciclo mestruale,
  • dispareunia: dolore durante i rapporti sessuali,
  • dolore pelvico cronico,
  • mestruazioni abbondanti,
  • perdite di sangue fra un flusso e l'altro,
  • costipazione,
  • diarrea,
  • difficoltà a rimanere incinta

Questi sintomi però assomigliano a quelli della sindrome dell'intestino irritabile o di altre malattie. Ecco perché può quindi avvenire un ritardo nella diagnosi. Può anche essere la conseguenza di una endometriosi asintomatica, cioè che non presenta sintomi associati, e che viene scoperta solo in seguito ad accertamenti per altre problematiche in corso.

Endometriosi: cause

Le cause dell'endometriosi non sono ancora del tutto note. Tra le ipotesi più accreditate c'è quella della "mestruazione retrograda": il passaggio, causato dalle contrazioni uterine che avvengono durante la mestruazione, di frammenti di endometrio dall'utero nelle tube e da queste in addome, con impianto sul peritoneo e sulla superficie degli organi pelvici, raramente su fegato, diaframma, pleura e polmone.

Secondo altre teorie, l'endometriosi sarebbe causata da una modificazione del tessuto che ricopre le pelvi. Mentre una terza ipotesi avvalora la tesi secondo cui la patologia si svilupperebbe in seguito a un'alterazione del sistema immunitario o a una predisposizione genetica.

Endometriosi: diagnosi

La diagnosi dell'endometriosi viene fatta nel corso di una visita ginecologica e in seguito ad esami e accertamenti.

Fra gli esami per l'endometriosi più comuni ci sono:

  • l'ecografia transvaginale
  • la risonanza magnetica alla pelvi
  • la laparoscopia

La laparoscopia per l'endometriosi è lo strumento diagnostico migliore, poiché permette di individuare anche le cisti di più piccole dimensioni. Tuttavia, difficilmente viene scelto come primo esame perché è invasivo e viene eseguito in anestesia generale. 

Endometriosi: cura

La cura per l'endometriosi è personalizzata in base alle condizioni della paziente e può richiedere cure farmacologiche o chirurgiche.  Non esiste una cura per l'endometriosi e può essere difficile da trattare. Il trattamento mira ad alleviare i sintomi in modo che la condizione non interferisca con la tua vita quotidiana.

Il trattamento può essere somministrato per:

  • alleviare il dolore
  • rallentare la crescita del tessuto dell'endometriosi
  • migliorare la fertilità
  • fermarne il ritorno

Ci sono diverse cose da considerare:

  • della tua età
  • quali sono i tuoi sintomi principali, come dolore o difficoltà a rimanere incinta
  • se desideri una gravidanza, alcuni trattamenti potrebbero impedirti di rimanere incinta
  • come ti senti riguardo alla chirurgia
  • se hai già provato qualcuno dei trattamenti. Il trattamento potrebbe non essere necessario se i sintomi sono lievi, non hai problemi di fertilità o ti stai avvicinando alla menopausa, quando i sintomi possono migliorare senza trattamento.

L'endometriosi a volte migliora da sola, ma può peggiorare se non viene trattata. Un'opzione è tenere d'occhio i sintomi e decidere di sottoporsi a un trattamento se peggiorano.

Antidolorifico
Puoi provare antinfiammatori, come l'ibuprofene o il paracetamolo, per vedere se aiutano a ridurre il dolore. Possono essere usati insieme per il dolore più grave. Questi antidolorifici sono disponibili per l'acquisto in farmacia e di solito non causano molti effetti collaterali. Informa il medico se stai assumendo antidolorifici da alcuni mesi e soffri ancora.

Trattamento ormonale
Lo scopo del trattamento ormonale è limitare o interrompere la produzione di estrogeni nel corpo, poiché gli estrogeni incoraggiano il tessuto dell'endometriosi a crescere e liberarsi. Limitare gli estrogeni può ridurre la quantità di tessuto nel corpo. Ma il trattamento ormonale non ha alcun effetto sulle aderenze (aree di tessuto "appiccicose" che possono causare la fusione degli organi) e non può migliorare la fertilità.

Alcuni dei principali trattamenti a base di ormoni per l'endometriosi includono:

  • la pillola contraccettiva orale combinata
  • progestinici, compreso il sistema intrauterino (IUS)
  • l'iniezione contraccettiva
  • l'impianto
  • le pillole progestiniche.

L'evidenza suggerisce che questi trattamenti ormonali sono ugualmente efficaci nel trattamento dell'endometriosi, ma hanno diversi effetti collaterali. La maggior parte dei trattamenti ormonali riduce le possibilità di gravidanza durante il loro utilizzo, ma non tutti sono autorizzati come contraccettivi. Nessuno dei trattamenti ormonali ha un effetto permanente sulla fertilità.

Il tipo di intervento chirurgico dipenderà da dove si trova il tessuto.

Le opzioni principali sono:

  • laparoscopia - la tecnica più comunemente usata
  • isterectomia

Laparoscopia
Durante la laparoscopia vengono praticati piccole incisioni nella pancia in modo che il tessuto dell'endometriosi possa essere distrutto o tagliato. Si evitano incisioni di grandi dimensioni perché il chirurgo utilizza uno strumento chiamato laparoscopio.

Un'isterectomia, ossia la rimozione dell'utero, è un'operazione importante che avrà un impatto significativo sul tuo corpo.

Endometriosi: gravidanza

La patologia, se non trattata, può ridurre la fertilità – il 30% delle donne che non può avere figli soffre di tale patologia – per cui quando viene diagnosticata la paura più grande è quella di non poter avere figli. Ma non è impossibile rimanere incinta in presenza di endometriosi.

Vivere con l'endometriosi

Vivere con l'endometriosi può essere una condizione difficile da affrontare, sia fisicamente che emotivamente. Oltre al supporto del tuo medico, potresti trovare utile contattare un gruppo di supporto.

Negli ultimi anni l'endometriosi è stata inserita nelle tabelle per le patologie potenzialmente invalidanti riconosciute dall'INPS ai fini della pensione di invalidità.

 Cosa significa? Che tutte le donne che soffrono di endometriosi possono presentare la domanda per farsi riconoscere un punteggio di invalidità civile ed ottenere un contributo economico (l'assegno di invalidità). Naturalmente tutto dipende dallo stadio della malattia e dall'effettiva difficoltà a svolgere un lavoro per cui vi consigliamo di approfondire la questione presso Inps

Fonti articolo: Salute.Gov, Gruppo Ospedaliero Italiano, nhs

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