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October Baby: il film su Gianna Jessen, la bimba sopravvissuta all'aborto salino

di Monica De Chirico - 22.06.2012 Scrivici

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October Baby: un film diventato un caso nazionale che narra la storia di dolore e perdono di Gianna Jessen, la bimba sopravvissuta all'aborto salino

October Baby

è il nome del film uscito negli Stati Uniti (non arrivato in Italia) che i trentenni

fratelli Erwin

hanno sceneggiato e diretto ispirandosi alla storia di

Gianna Jessen

, bambina non voluta, nata nonostante il

tentativo di aborto (LEGGI) della madre

. Un film piccolo (la presenza più nota nel cast è quella di

John Schneider

, il Bo della serie Tv degli anni '80 Hazzard) che ha però raccolto più di tre milioni di dollari, ha ottenuto l'ottava posizione al botteghino americano, ed è diventato un

caso nazionale.


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La versione cinematrografica della storia è diversa da quella di

Gianna

, ma a lei non dispiace. Come racconta a

Vanity Fair

, la ragazza non ha avuto il coraggio di vedere il film per due mesi, e quando si è decisa, ha pianto e riso, ma dice di essere guarita guardandolo. Gianna confessa che la sua storia è molto più dolorosa: è nata nel 1977 in una

clinica per aborti

di Los Angeles. La madre di 17 anni era incinta di

7 mesi e mezzo

quando ha deciso di

abortire (LEGGI)

. L'unico modo era con un'

iniezione salina,

ma qualcosa non è andato come previsto, la madre l'ha espulsa e lei è sopravvissuta. L'infermiera ha chiamato un'ambulanza e l'hanno trasferita all'ospedale più vicino in un reparto di neonatologia. Per la mancanza di ossigeno durante l'aborto, Gianna, aveva e ha tuttora una

paralisi cerebrale

. Ha subito molti interventi chirurgici e si trascina una gamba, ma è ancora viva. Gianna è cresciuta in una

famiglia adottiva

che le ha insegnato a muoversi e convivere con le conseguenze del tentativo di aborto salino non riuscito.


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Gianna confessa di aver

perdonato sua madre

, che si è presentata da lei, una trentina di anni dopo, accusandola di essere una vergogna per la sua famiglia. Gianna non ha mai sentito il desiderio di incontrarla ed è stata contenta, nel vederla, che non le somigliava per niente.



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Gianna, che è molto legata alla

religione

, ora fa la testimonianza vivente della

causa antiabortista

e dice che il suo sogno è quello di cantare con

Andrea Bocelli

e racconta che anche alla mamma del famoso cantante, sarebbe stato consigliato di abortire perchè le avevano diagnosticato la disabilità del figlio prima della nascita, ma lei si è rifiutata

Fonte| Vanity Fair

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