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"Sono rimasta incinta anche se prendevo la pillola". Ma è possibile?

di Elena Cioppi - 20.01.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Storie e testimonianze di chi è rimasta incinta con la pillola. Può succedere? Sì, può capitare e le cause sono diverse. Ecco perché.

Si può rimanere incinta con la pillola, ovvero pur facendo uso di metodi contraccettivi ormonali che, in teoria, dovrebbero proprio evitare che una gravidanza si presenti? Sì, è possibile. Lo dice la letteratura medica ma anche le testimonianze di chi, pur prendendo la pillola da diverso tempo, ha visto comparire le lineette rosa sul test di gravidanza. Completamente a sorpresa.

Queste storie ed esperienze di donne che sono rimaste incinte nonostante la contraccezione sono state raccolte dal magazine francese Magicmaman, e ora ve le raccontiamo. Ma scopriremo anche come è possibile che possa succedere, quali sono le cause e cosa fare.

In questo articolo

Rimanere incinta con la pillola: esperienze e storie di donne a cui è capitato

Come riportano gli studi legati all'efficacia della pillola contraccettiva, se il dosaggio è corretto e non si fanno errori nell'assunzione la sua copertura è quasi totale: il progestinico che contengono le principali pillole sul mercato agisce sull'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, inibendoli e causando quella che si chiama "amenorrea ipotalamica iatrogena" a cui si deve associare l'estrogeno per far sì che il meccanismo contraccettivo possa avere luogo. Tecnicamente, almeno, funziona così. Ma le storie di alcune donne che, in diverse fasi della loro vita, si sono ritrovate con un test di gravidanza positivo pur avendo la copertura della pillola lascia intendere che le falle, in questo sistema chimicamente perfetto, possono accadere.

Tra le storie raccolte da MagicMaman c'è quella di Zélie, che a 37 anni è rimasta incinta a sorpresa. La causa? Ha dimenticato di prendere la pillola prima di un rapporto. Così, visto che non stava cercando una gravidanza in quel momento, è andata in farmacia per acquistare la pillola del giorno dopo. Ma il test di gravidanza, qualche settimana dopo, ha parlato: con tre figli e un lavoro, per Zélie e suo marito non era il momento di averne un altro. Così, hanno deciso per l'aborto terapeutico: una decisione serena, presa in un momento di grande difficoltà emotiva.

La storia di Julie, che aveva 21 anni quando le è capitata l'esperienza di rimanere incinta con la pillola, non è molto diversa. Solo che, nel suo caso, la scelta di sospendere il dosaggio ormonale quotidiano è stata volontaria, spinta dal suo fidanzato di allora. Nel caso di questa ragazza, il dolore allo stomaco arrivato pochi giorni dopo la sospensione della pillola è stato un campanello d'allarme che l'ha portata a scoprire di avere in corso una gravidanza extrauterina (o gravidanza ectopica): da allora convive anche con la diagnosi di utero retroverso, l'esperienza l'ha molto segnata anche nelle relazioni successive.

Per quanto il decorso sia soggettivo, il denominatore comune di queste due storie è la dimenticanza della pillola, che fonda la sua efficacia proprio sulla regolarità. E questa è una delle cause principali per cui si può rimanere incinte anche se si prende la pillola.

Incinta con la pillola: perché succede?

Secondo una ricerca dell'Istat che si chiama "Donne e accesso alla contraccezione ormonale" relativa all'anno 2019, la pillola anticoncezionale è il secondo metodo più utilizzato, dopo il preservativo e prima del coito interrotto. Non un numero incoraggiante, avallato anche da un'altra ricerca della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) che si chiama "Benefici non contraccettivi
e possibilità terapeutiche della contraccezione ormonale" e conferma i tanti tabù e limiti nell'uso di contraccettivi orali da parte delle donne italiane. La pillola è però un metodo sicuro, grazie al suo meccanismo di inibizione dei processi ovulatori attivati dal mix di progestinico e di estrogeni. Rimane comunque molta diffidenza per il metodo, perché l'idea che si possa rimanere incinte nonostante la copertura della pillola è in realtà molto diffusa. Come riporta il sito Endocrinologiaoggi però,  le cause di una gravidanza mentre si prende la pillola sono legate a quattro motivi in particolare, nessuno legato al mancato funzionamento della pillola in sé:

  • scorretta assunzione
  • errato dosaggio
  • mancata assunzione o sospensione
  • altri farmaci che inibiscono il meccanismo contraccettivo (come quelli che si assumono per le patologie dell'apparato digerente oppure i farmaci che tendono ad alterare l'assorbimento intestinale) 

Nel caso delle testimonianze delle due donne che sono rimaste incinte con la pillola, è evidente che la mancata assunzione e l'improvvisa sospensione del dosaggio di estroprogestinici ha favorito l'ovulazione, meccanismo che con i contraccettivi come la pillola viene inibito chimicamente. E un rapporto non protetto in questo scenario, diventa poi la causa finale di una gravidanza.

Gli esperti puntualizzano poi "non tutte le dimenticanze sono uguali" e che "una mancata assunzione all'inizio del ciclo di assunzione espone ad un rischio di gravidanza maggiore rispetto ad una dimenticanza che avvenga alla fine del ciclo che, invece, più che incidere sulla contraccezione, può determinare sanguinamenti irregolari e spotting". 

Fonti per l'articolo: Endocrinologiaoggi, "Estroprogestinici e contraccezione ormonale"; Fondazione Onda Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, "Donne e accesso alla contraccezione ormonale 2019"; Sigo, "Contraccezione, un'Italiana su 4 Utilizza Metodi non Sicuri"

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