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Follicolo ovarico: cos’è e perché è particolarmente importante

di Viola Stellati - 19.10.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il follicolo ovarico è una struttura molto importante del nostro corpo, soprattutto per quanto riguarda la fertilità: tutto quello che c’è da sapere

Follicolo ovarico e fertilità: cosa sapere

Per molte donne la gravidanza è la fase più bella della vita, una grande gioia che vale la pena di essere vissuta. Ma per far sì che accada il nostro corpo deve svolgere diverse funzioni come quella che metteno in atto i follicoli ovarici, delle strutture che fanno parte delle ovaie e che regolano il ciclo mestruale e la fertilità femminile.

In questo articolo

Cosa sono e come funzionano i follicoli ovarici

I follicoli ovarici sono delle piccole sacche piene di liquido situate all'interno delle ovaie. Uno dei loro scopi è quello di secernere ormoni che a loro volta hanno l'obiettivo di regolare le fasi del ciclo mestruale.

Durante la pubertà sono milioni, ma nel corso del tempo decrescono fino ad attestarsi intorno ai 500.000 a seguito dell'arrivo delle mestruazioni. La loro è una presenza fondamentale in quanto incidono direttamente sulla fertilità femminile: la probabilità di rimanere incinta dipende anche dal numero di follicoli presenti in un ovaio.

In condizioni di funzionalità normale, l'apparato riproduttivo ogni mese fa crescere numerosi follicoli ovarici, ma a maturare è uno solo: il dominante, così chiamato perché ha caratteristiche di sviluppo diverse rispetto a quelle degli altri follicoli. Al suo interno vi è contenuto un ovulo che viene liberato nelle tube nel momento in cui scoppia il follicolo stesso (ovulazione).

Perché il follicolo ovarico è importante per la fertilità

Una donna che desidera e sceglie di avere dei bambini deve necessariamente prendere in considerazione la salute e il numero dei suoi follicoli ovarici.

La quantità di follicoli presenti nelle ovaie indica lo stato della fertilità di ognuno di noi: quando se ne possiedono molti si ha la possibilità di rilasciare più uova aumentando la probabilità che una di quelle sia quella giusta (e sana) per la buona riuscita di una gravidanza.

Per una donna, in poche parole, è importante conoscere la propria riserva ovarica, di conseguenza la propria fertilità.

Lo si può fare tramite diverse analisi ormonali ed ecografie vaginali che accertano il numero di follicoli per ovaia. Tuttavia, è bene sapere che la quantità di follicoli ovarici è strettamente correlata all'età.

A livello generale, se il numero non supera i 5 siamo di fronte a una bassa riserva ovarica, se invece supera i 12 è piuttosto abbondante. In sostanza, conoscere la propria riserva ovarica in previsione di una gravidanza futura può rivelarsi molto utile.

Cosa fare in caso di riserva follicolare bassa

Come dimostrato da un'analisi condotta da Van der Steeg e collaboratori, esistono dei parametri utili allo studio e alla valutazione della riserva dal punto di vista clinico, ormonale e strumentale che tengono conto anche dell'età del paziente.

Qualora la quantità di follicoli ovarici fosse particolarmente ridotta, potrebbe essere necessario intraprendere un processo di induzione follicolare attraverso la somministrazione di gonadotropine, degli ormoni che porteranno a una crescita della quantità di follicoli in corrispondenza di ogni ciclo mestruale.

Nel caso in cui non dovesse funzionare, un altro trattamento da prendere in considerazione è la fecondazione in vitro. Mentre nell'eventualità in cui la riserva sia completamente esaurita, non ci siano follicoli o si soffra di una menopausa precoce, una soluzione da valutare è una tecnica di riproduzione assistita utilizzando ovociti di una donatrice.

Follicolo ovarico e menopausa

Come detto in precedenza, il numero dei follicoli ovarici diminuisce con l'aumentare dell'età. Gli anni che precedono la menopausa, ossia la cessazione del periodo fertile per una donna, vedono l'esaurimento dei follicoli ovarici in maniera lenta e graduale.

La mancata maturazione del follicolo ovarico, però, inizia già nella fase di premenopausa, alla quale segue un abbassamento del livello di diversi ormoni.

Per bilanciare tale squilibrio, l'ipofisi rilascia le gonadotropine FSH, ossia degli ormoni che regolano le funzioni riproduttive, senza però apportare alcun cambiamento. Ciò succede perché i pochi follicoli rimasti non risultano sufficienti per dare vita a un nuovo ciclo mestruale.

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