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Diminuiscono le Ivg e aumentano i medici obiettori

di Monica De Chirico - 16.07.2013 Scrivici

Secondo quanto si legge dalla relazione annuale sulla legge 194 del ministero della Salute, sarebbero diminuite le interruzioni di gravidanza, ma resta ancora alto il numero di obiettori di coscienza

Secondo quanto si legge dalla relazione annuale sulla

legge 194

del ministero della Salute, sarebbero diminuite le interruzioni di gravidanza, ma resta ancora alto il numero di

obiettori di coscienza.


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Come leggiamo sull'

Huffington Post

, a livello nazionale si è passati dal 58,7% di

ginecologi obiettori

del 2005, al 69,2% del 2006, al 70.5% del 2007, al 71.5% del 2008, al 70.7% nel 2009 e al 69.3% nel 2010 e nel 2011. Tra gli

anestetisti

la situazione è più stabile. Per il personale non medico si è osservato un ulteriore incremeto, con valori che sono passati dal 38.6% nel 2005 al 43.1% nel 2011. Il dato registra notevoli differenze geografiche tra le regioni. Percentuali superiori all'80% tra i ginecologi sono presenti soprattutto al sud: 88.4% in Campania, 87.9% in Molise, 85.2% in Basilicata, 84.6% in Sicilia, 83.8% in Abruzzo, 81.8% nella PA di Bolzano e 80.7% nel Lazio. Anche per gli anestesisti i valori più elevati si osservano al sud (con un massimo di 78.1% in Sicilia, 74.5% in Molise, 72.8% in Calabria, 72.4% nel Lazio e 71.4% in Campania).

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Si registrerebbe inoltre

un terzo delle Ivg in Italia a carico delle donne straniere

che nel 2012 sono state 105-968 con

un decremento del 4.9%

rispetto al dato del 2011. Per la prima volta quest'anno le non italiane mostrano una tendenza alla diminuzione nel ricorso all'aborto volontario

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