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Nuova Zelanda: 3 giorni di congedo per aborto spontaneo

di Penelope Greco - 31.03.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
La Nuova Zelanda è sempre qualche passo avanti. Ora, per chi subisce un aborto spontaneo, sono previsti 3 giorni di congedo

La Nuova Zelanda vuole porsi all'avanguardia sui diritti delle donne. Nel Paese arriva infatti il congedo per lutto dopo un aborto spontaneo o di un bimbo nato morto. Lo prevede una nuova legge che è stata approvata in Parlamento all'unanimità, riferisce la Bbc. La legge neozelandese prevede già che in questi casi le coppie possano beneficiare di un congedo pagato di tre giorni, ma la gravidanza deve aver superato le 20 settimane: la legge, che dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi, garantirà il congedo pagato indipendentemente dal momento in cui si verifica l'aborto spontaneo.

La deputata Ginny Andersen, che ha presentato il disegno di legge, ha detto che in questo modo le madri e i loro partner potranno affrontare la loro perdita senza prendere un congedo per malattia. La Nuova Zelanda diventa il secondo Paese al mondo ad aver introdotto questa norma, dopo l'India, che prevede tre giorni di congedo per lutto. Una donna su quattro in Nuova Zelanda ha avuto un aborto spontaneo. "Il loro dolore non è una malattia, è una perdita. E la perdita richiede tempo", ha detto la deputata Andersen, aggiungendo che la Nuova Zelanda "stava aprendo la strada a una legislazione progressista e compassionevole". 

In questo articolo

Congedo per aborto spontaneo e altre novità

La Nuova Zelanda è sempre non uno ma 10 passi avanti. Il paese governato da Jacinda Ardern, 40ª ed attuale Prima ministra della Nuova Zelanda e capo del Partito Laburista della Nuova Zelanda dal 26 ottobre 2017, sta inanellando una legge dopo l'altra, per rendere concetti come parità di genere e femminismo qualcosa di tangibile, di concreto.

Dopo la legge sulla equità salariale, che ha messo in moto una riorganizzazione ed un riesame degli stipendi di lavoratrici e lavoratori attraverso il criterio della parità tra maschi e femmine, la liberalizzazione, a marzo del 2020, dell'aborto volontario entro le 20 settimane di gravidanza e dopo il provvedimento che ha reso gratuiti gli assorbenti nelle scuole, il parlamento neozelandese ha votato all'unanimità per concedere alle madri e ai loro partner tre giorni di congedo per lutto dopo un aborto spontaneo o di un bimbo nato morto. La legge si applicherà sia alle madri che ai loro partner di qualunque sesso sia e ai genitori che intendono avere un figlio tramite adozione o maternità surrogata.

A dare notizia della nuova legge la CNN con la dichiarazione della Deputata laburista Ginny Andersen, promotrice del disegno di legge. "In questo modo le madri e i loro partner potranno affrontare la loro perdita senza prendere un congedo per malattia."

Cosa dice la legge

"Il loro dolore non è una malattia, è una perdita. E la perdita richiede tempo. Spero che saremo tra i primi, ma non tra gli ultimi, e che altri Paesi cominceranno a legiferare per un sistema di congedi più umano ed equo, che riconosca le sofferenza e il dolore successivi ad aborti spontanei e morte alla nascita." così ha parlato la Deputata Andersen in merito alla statistica che vede 1 donna su 4 con un'interruzione di gravidanza spontanea o parto con un bambino nato morto. Tra i casi di aborto spontaneo, più del 95% di essi si verifica nelle prime 12-14 settimane di gravidanza.

Questa forma di tutela è prevista anche nelle prime settimane di gravidanza e sarà valido anche in caso di maternità surrogata, mentre non comprenderà le interruzioni volontarie di gravidanza.

Cosa succede in Italia

In Italia non esiste ancora una legge che preveda un congedo per lutto in caso di aborto spontaneo o nascita di un figlio morto. Solo dopo 180 giorni dalla data di inizio della gravidanza esiste una sorta di congedo simile alla maternità come riporta il sito dell'Inps e solo per la madre. "Se l'interruzione della gravidanza si verifica, invece, prima di 180 giorni dalla data di inizio della gravidanza, i successivi periodi di assenza dal lavoro certificati dal medico sono assenze di malattia."

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