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Nuova Zelanda: 3 giorni di congedo per aborto spontaneo

di valentina vanzini - 14.05.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
La Nuova Zelanda è sempre qualche passo avanti. Ora, per chi subisce un aborto spontaneo, sono previsti 3 giorni di congedo

La Nuova Zelanda vuole porsi all'avanguardia sui diritti delle donne. Nel Paese arriva infatti il congedo per lutto dopo un aborto spontaneo o di un bimbo nato morto. Lo prevede una nuova legge che è stata approvata in Parlamento all'unanimità, e che dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi, riferisce la Bbc. Questa andrebbe ad aggiornare la regolamentazione già presente in Nuova Zelanda, secondo cui le coppie possono beneficiare di tre giorni di congedo pagato, se la gravidanza interrottasi ha superato le 20 settimane. La nuova legge dispone invece un congedo pagato indipendentemente dal momento in cui l'aborto spontaneo si verifica.

La deputata Ginny Andersen, promotrice del disegno di legge, ha spiegato l'obiettivo di questa iniziativa: fare in modo che le madri e i loro partner possano affrontare la loro perdita senza prendere un congedo per malattia. Dopo l'India, la cui legislazione prevede tre giorni di congedo per lutto, la Nuova Zelanda è il secondo Paese al mondo ad aver introdotto questa norma. Ed è una disposizione che ha un grande impatto sociale: secondo i dati, una donna su quattro in Nuova Zelanda ha avuto un aborto spontaneo. "Il loro dolore non è una malattia, è una perdita. E la perdita richiede tempo", ha detto la deputata Andersen, aggiungendo che la Nuova Zelanda "stava aprendo la strada a una legislazione progressista e compassionevole". 

In questo articolo

Congedo per aborto spontaneo e altre novità

La Nuova Zelanda è sempre all'avanguardia nella tutela dei diritti delle donne. Il Paese governato da Jacinda Ardern, 40ª ed attuale Prima ministra della Nuova Zelanda e capo del Partito Laburista della Nuova Zelanda dal 26 ottobre 2017, ha lavorato a lungo per garantire la parità di genere, promuovendo diverse leggi che stanno facendo la storia. 

Prima è stato il turno della legge sulla equità salariale, grazie alla quale ha preso il via un importante riesame degli stipendi di uomini e donne, improntandone la riorganizzazione su un principio di parità. Quindi, nel marzo 2020 è stato liberalizzato il ricorso all'aborto volontario entro le 20 settimane di gravidanza. Inoltre la Ardern ha promosso un provvedimento per rendere gratuiti gli assorbenti nelle scuole, così da abbattere la tampon tax. Ora il parlamento neozelandese ha votato all'unanimità la nuova legge che concede alle mamme e ai loro partner tre giorni di congedo per lutto dopo un aborto spontaneo o di un bimbo nato morto. La legge si applicherà sia alle madri che ai loro partner di qualunque sesso siano e ai genitori che intendono avere un figlio tramite adozione o maternità surrogata.

A dare notizia della nuova legge la CNN con la dichiarazione della Deputata laburista Ginny Andersen, promotrice del disegno di legge. "In questo modo le madri e i loro partner potranno affrontare la loro perdita senza prendere un congedo per malattia."

Cosa dice la legge

"Il loro dolore non è una malattia, è una perdita. E la perdita richiede tempo. Spero che saremo tra i primi, ma non tra gli ultimi, e che altri Paesi cominceranno a legiferare per un sistema di congedi più umano ed equo, che riconosca le sofferenza e il dolore successivi ad aborti spontanei e morte alla nascita." così ha parlato la Deputata Andersen in merito alla statistica che vede 1 donna su 4 con un'interruzione di gravidanza spontanea o parto con un bambino nato morto. Tra i casi di aborto spontaneo, più del 95% di essi si verifica nelle prime 12-14 settimane di gravidanza.

Questa forma di tutela è prevista anche nelle prime settimane di gravidanza e sarà valido anche in caso di maternità surrogata, mentre non comprenderà le interruzioni volontarie di gravidanza.

Cosa succede in Italia

In Italia non esiste ancora una legge che preveda un congedo per lutto in caso di aborto spontaneo o nascita di un figlio morto. Solo dopo 180 giorni dalla data di inizio della gravidanza esiste una sorta di congedo simile alla maternità come riporta il sito dell'Inps e solo per la madre. "Se l'interruzione della gravidanza si verifica, invece, prima di 180 giorni dalla data di inizio della gravidanza, i successivi periodi di assenza dal lavoro certificati dal medico sono assenze di malattia."

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