Home Rimanere incinta Concepimento

Concepimento: cos'è, come avviene, i primi sintomi e come si calcola

di Redazione PianetaMamma - 10.12.2021 Scrivici

come-avviene-il-concepimento
Fonte: shutterstock
Come Avviene il Concepimento: come avviene la fecondazione, come si calcola la data esatta dell'ovulazione e quali sono i primi sintomi

Come avviene il concepimento

Durante il rapporto sessuale con l'orgasmo l'uomo libera in vagina sui 400 milioni di spermatozoi (40-600 milioni in media) che dovranno arrangiarsi per arrivare alla loro meta. Un evento che può avvenire ogni mese, ad ogni ciclo ovulatorio femminile, e che resta comunque uno dei grandi miracoli, ricco di emozione e suggestione. Per rimanere incinta è importante capire come avviene il concepimento: l'ostetrica Violeta Benini ci spiega vediamo cosa accade durante la fecondazione.

Cosa accade

Lo spermatozoo ha una testa dove è contenuto il dna (e a essere precisi ben 22 cromosomi autosomici e 1 sessuale, X o Y), un collo dove ci sono i mitocondri (gli organelli cellulari che producono l'energia) e poi la coda, che è quella che muovendosi lo fa spostare. Uno spermatozoo nuota a 2-3 mm al minuto, e deve coprire un percorso di circa 100-150 mm, dal collo dell'utero fino all'ovulo che si trova nell'ampolla tubarica, una distanza che è circa 2000 volte la sua lunghezza.

La velocità dello spermatozoo dipende anche dal liquido dove si trova, seminale, vaginale, uterino, tubarico, andrà molto più veloce dentro l'utero quando è nel suo periodo fertile e dentro le tube. Il liquido seminale contiene inoltre altre sostanze che aiutano la risalita degli spermatozoi come le prostaglandine, che hanno il compito di far contrarre l'utero e il collo per "risucchiare" lo sperma che viene depositato in vagina, e alcuni enzimi che sciolgono il liquido seminale dopo mezz'ora che questo è stato eiaculato, questo aiuta gli spermatozoi a sopravvivere all'ambiente ostile della vagina e quando "vengono" liberati si trovano già in utero dove possono ripararsi o nuotare verso le tube.

Dentro il muco cervicale, che si trova nel collo uterino, possono sopravvivere per almeno 24 ore e fino a 80-96, ma solo durante il periodo fertile della donna! Durante gli altri giorni del ciclo è molto difficile che sopravvivano perché non è presente il muco tipico da ovulazione simile al chiaro d'uovo.

Sulle pareti della cervice ci sono delle cripte dove gli spermatozoi possono rifugiarsi ed essere rilasciati per circa 80 ore successive dal coito. La risalita dell'utero e delle tube viene favorita dalle contrazioni provocate dalle prostaglandine presenti nello sperma e dall'ossitocina prodotta dopo l'orgasmo, queste contrazioni causano il movimento del muco e del liquido delle tube producendo una "corrente" che trasporta gli spermatozoi.

Una volta che gli spermatozoi hanno attraversato l'utero devono imboccare le tube, questo è un altro ostacolo che fa si che molti restino bloccati affinché non arrivino tutti insieme dall'ovulo. Molto probabilmente l'ovulo rilascia dei composti chimici che attirano gli spermatozoi facendo loro da guida.

Dei 200-400 milioni di spermatozoi solo in 200 circa arrivano all'ovulo, la maggioranza viene eliminata in vagina, alcuni vengono catturati dalle cellule dell'utero, altri nuotano troppo e fuoriescono dalla tuba per ritrovarsi in addome. Durante il lungo viaggio la parete cellulare del gamete maschile si modifica, e questo è favorito anche dall'ambiente estrogenico femminile, per arrivare alla fase finale di tale processo che è la reazione acrosomiale.

La fecondazione

Lo spermatozoo e ovulo si incontrano a livello dell'ampolla tubarica, vicino alle ovaia. Nella punta della testa dello spermatozoo c'è l'acrosoma, una specie di sacchettino che contiene una serie di enzimi che hanno la capacità di fondere la membrana cellulare dello spermatozoo con quella dell'ovulo. Questa fusione, chiamata reazione acrosomiale, può avvenire solo in presenza della zona pellucida, uno strato protettivo dell'ovulo ricco di proteine, e in particolare a livello di una glicoproteina chiamata ZP3, che oltre a innescare la reazione di fusione agisce anche da àncora per lo spermatozoo.

Quando il primo spermatozoo si lega a una parte della glicoproteina ZP3, scatta la fusione tra le membrane cellulari. Quando i due gameti si fondono l'ovulo si attiva. Prima di tutto secerne delle sostanze che modificano la zona pellucida e le proteine ZP3 vengono inattivate per evitare che altri spermatozoi entrino dentro l'ovulo.

Quindi l'ovulo completa la sua maturazione per poter poi fondere il suo DNA con quello maschile. Una volta che i due DNA si sono uniti si forma la prima cellula del bambino che prende il nome di zigote.

Cos'è il concepimento

Il momento del concepimento (fecondazione) è quello in cui lo spermatozoo incontra l'ovulo e si fonde con lui dando origine a nuova vita. Il concepimento può avvenire in modo naturale, attraverso un rapporto sessuale, oppure con le tecniche di fecondazione assistita. Una curiosità: la parola concepimento ha origine dal latino cum capere, che vuol dire “accogliere in sé”.

Ogni mese le ovaie rilasciano un solo ovulo che viaggia lungo le tube di Falloppio fino a raggiungere l'utero. Se in questo suo percorso non viene fecondato dallo spermatozoo l'ovulo si distrugge e compaiono le mestruazioni. Per aumentare le possibilità di rimanere incinte, quindi, è importante riuscire a capire quando si sta ovulando. Nel caso di cicli regolari della durata di 28 giorni l'ovulazione avviene intorno al 14esimo giorno: l'ovulo resta fecondabile per circa 48 ore ma gli spermatozoi restano in circolo vitali anche per 72 ore e quindi la “finestra temporale” di fertilità dura 3-4 giorni ogni mese.

Entro 30 ore dal concepimento lo zigote si trasforma in embrione e il numero delle sue cellule raddoppia sempre di più: dopo tre giorni l'embrione è costituito da circa 16 cellule e la sua forma è simile a quella di mora, per questo viene chiamato morula. Nel giro di sei giorni l'embrione conta circa 100 cellule, raggiunge l'utero e si impianta attaccandosi all'endometrio, dove rimarrà per le successive 38 settimane. Quali sono i sintomi che possono manifestarsi in questa prima settimana?

Eccone 10:

  1. maggiore appetito
  2. tensione e gonfiore del seno
  3. fastidio ad alcuni tipi di odori
  4. maggiore sensibilità ed irritabilità
  5. stanchezza
  6. nausea
  7. sonnolenza
  8. dolori alla schiena
  9. perdite biancastre inodori
  10. leggere perdite ematiche, chiamate perdite da impianto.

Calcolo data del concepimento

Nella maggior parte dei casi è impossibile sapere con certezza quando sia avvenuto il concepimento: possiamo provare a individuare quali siano stati i giorni fertili, ma a meno che non abbiamo avuto un solo rapporto in quei giorni è difficile segnare una data precisa sul calendario.

La prima ecografia, che si fa in genere intorno all'ottava settimana, serve in effetti proprio a datare la gravidanza per capire anche se il bambino sta crescendo nel modo corretto.

Il calcolo della data del parto verrà fatto dal ginecologo con uno strumento chiamato regolo ostetrico e si partirà dalla data delle ultime mestruazioni contando poi 40 settimane, proprio perché non è possibile sapere con sicurezza in che giorno sia avvenuta la fecondazione.

Quando avviene il concepimento si sente qualcosa?

Nel momento in cui avviene il concepimento non si sente nulla di diverso dal solito. I primi sintomi di una gravidanza in atto possono presentarsi dopo una settimana circa.

Concepimento e impianto

Una volta che l'embrione raggiunge lo stadio di blastocisti, circa 5-6 giorni dopo la fecondazione, esce dalla sua zona pellucida e inizia il processo di impianto nell'utero. Si sviluppa anche un tessuto chiamato trofoblasto che circonda l'ovulo fecondato. Questo trofoblasto aiuta la blastocisti ad impiantarsi nell'utero. L'impianto avviene circa nove giorni dopo l'ovulazione. Durante l'impianto alcune donne hanno delle leggere perdite (spotting) che sono molto più lievi rispetto alle mestruazioni, e possono anche avere piccoli doloretti addominali.

Calcolo dei giorni fertili

Per "giorni fertili" si intende quel periodo in cui uno spermatozoo, durante un rapporto sessuale può fecondare un ovocita e dare inizio al concepimento. E' molto importante calcolarlo nel caso in cui si desideri o si voglia evitare una gravidanza.

Conoscere i giorni fertili, dunque, aiuta ad aumentare o dimunuire le probabilità di concepire. Questi giorni coincidono con l'ovulazione che dipende molto dai ritmi del proprio corpo e dal funzionamento del ciclo mestruale. 

Ogni donna ha un ciclo mestruale a sè che può essere anche irregolare. Se il ciclo è regolare (un ciclo dalla durata di 28 giorni) il periodo fertile sarà prevedibile dopo 12-14 giorni dal primo giorno del ciclo, ma sarà possibile essere fertili anche 3-4 giorni prima rispetto all'ovulazione, proprio perché i cicli non sono sempre regolari e possono esserci delle variazioni da uno all'altro.

Quindi come sapere esattamente quali sono i giorni fertili?

Innanzitutto attraverso il calendario mestruale  che ti permetterà di monitorare il tuo ciclo e l'ovulazione. 

Ci sono poi modi e strumenti per il calcolo dei giorni fertili quali:

Dopo quanti giorni dal concepimento si può fare il test

Il test di gravidanza è sempre un momento di particolare emozione e va fatto quando il ciclo mestruale è in ritardo o se si avvertono dei sintomi particolari

La fecondazione in media avviene tra le 24 e le 72 ore, ma l'agglomerato di cellule fecondate si attacca alle pareti dell'utero dopo circa una settimana. Ciò vuol dire che ci vogliono circa 7 giorni perché l'ormone beta-HCG inizi a circolare.

ll consiglio è di aspettare la scadenza del ciclo mestruale in ritardo, per evitare eventuali delusioni. Un ritardo di una settimana potrebbe essere sintomo di gravidanza. E' consigliabile fare il test delle urine nelle prime ore del mattino e ripeterlo il mattino successivo. Nel caso di test positivo, rivolgersi subito al ginecologo. 

Concepimento, le fasi

Il concepimento è un processo molto complesso e di una precisione incredibile.

L'incontro tra il gamete femminile (ovocita) e il gamete maschile (spermatozoo) deve avvenire nel periodo fertile.

Tutto cominica con l'eiaculazione durante il rapporto sessuale. I milioni di spermatozoi che vengono rilasciati in vagina, affrontano una prima selezione naturale dovuta all'habitat sfavorevole presente in vagina.

Gli spermatozoi che riusciranno a sopravvivere alla selezione naturale, potranno proseguire il cammino verso la cervice uterina. Qui, gli spermatozoi dovranno provare a superare il muco cervicale: se la donna è nella fase ovulatoria, la cervice secerne un muco filamentoso e liquido che permetterà agli spermatozoi di passare e sopravvivere senza problemi per tre-quattro giorni, se la donna non è nella fase di ovulazione, quel muco cervicale sarà per gli spermatozoi una barriera e il loro viaggio finirà li.

Superata questa barriera, il numero degli spermatozoi verrà decimato dalle fatiche del viaggio. I più resistenti proseguiranno il cammino verso la cavità uterina e poi fino alla tuba e all'ampolla tubarica che è la parte più vicina all'ovaio in cui è stata prodotta la cellula uovo.

A questo punto solo uno degli spermatozoi, quello vincente riuscirà a infilarsi nella cellula uovo e fecondarla. 

La cellula fecondata che si chiama zigote, inizia a spostarsi a ritroso verso l'utero, dove arriva a circa 3 giorni dalla fecondazione: ormai da zigote è diventata morula, ossia un agglomerato di 12-14 cellule proprio simile ad una piccola mora.

Una volta che la morula è entrata nell'utero, l'attività replicativa prosegue senza sosta e in modo sempre più complesso e invasivo, e termina con il processo di impianto dell'embrione che inizia tra il 6° ed il 7° giorno, prosegue e si conclude intorno al 13°-14°
giorno.

gpt inread-incinta-0

articoli correlati