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Massaggio in travaglio: quali sono i benefici e come si pratica

di Francesca Capriati - 22.10.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Massaggio in travaglio: a cosa serve, chi può farlo e come va fatto il massaggio durante il travaglio. La digitopressione in travaglio e il massaggio con il rebozo

Massaggio in travaglio

Sin dall'antichità usare il tatto ed il massaggio per alleviare contratture, dolore, tensioni e favorire il rilassamento è una pratica comune e parecchio consolidata. Non c'è dubbio, ormai, che il massaggio agisca come un analgesico e rilassante naturale e viene, quindi, spontaneo chiedersi se il massaggio in travaglio possa essere davvero utile e come vada praticato.

In questo articolo

Come stimolare il travaglio

Esistono alcuni metodi naturali per far venire le contrazioni. Ad esempio è consigliabile camminare e fare delle passeggiate (aiuta il bambino a spingere e infatti a travaglio già iniziato, nelle prime contrazioni viene consigliato alla partoriente di camminare avanti e indietro), ma anche un rapporto sessuale può aiutare perché il liquido seminale contiene prostaglandine naturali che ammorbidiscono la cervice e al tempo stesso l'ossitocina prodotta a seguito dell'organismo femminile favorisce l'inizio del travaglio.

A cosa serve il  massaggio durante il travaglio

Durante il travaglio il massaggio può aiutare in diversi modi, ad esempio:

  • allevia il dolore alla schiena e alla zona lombare (uno studio ha dimostrato che riduce ansia, sensazione di panico e dolore),
  • favorisce il rilassamento del corpo della donna,
  • previene gli arresti di dilatazione e progressione del bambino,
  • accelera i tempi del travaglio (uno studio del 2016 sull'effetto che la massoterapia avrebbe sulla durata del travaglio ha concluso che le donne che avevano avuto un massaggio durante la prima e la seconda fase del travaglio registravano una significativa diminuzione della durata del travaglio rispetto al gruppo di controllo).

Chi può fare il massaggio durante il travaglio

Il massaggio può essere fatto:

  • dall'ostetrica;
  • dal papà che ha frequentato il corso preparto e ha appreso le tecniche e le modalità con cui utile praticare il massaggio.

La cosa più importante è che il tocco sia gentile, delicato e rispettoso delle esigenze e delle sensazioni della partoriente.

Come va fatto il massaggio?

È utile massaggiare nell'intervallo tra una contrazione e l'altra, toccando la parte centrale della schiena e salendo e scendendo fino all'osso sacro, accarezzare la schiena e massaggiare le spalle e il collo, applicare una contropressione durante le contrazioni nei siti di dolore e stringere l'anca per alleviare il dolore alla schiena.

Il massaggio dopo il parto

Dopo il parto il corpo deve ritrovare il proprio equilibrio e molti sono i cambiamenti che avvengono nel puerperio. Il massaggio può agire a livello articolare e muscolare per ripristinare al meglio l'equilibrio posturale, ma anche per:

  • ridurre la tensione ai legamenti e le contratture muscolari;
  • aumento dell'ossigenazione e vascolarizzazione;
  • rilassamento.

Inoltre possono essere utili:

  • massaggio linfatico e drenante per eliminare i liquidi in eccesso e la ritenzione idrica;
  • massaggio perineale per rinforzare il pavimento pelvico.

La digitopressione in travaglio

Tre i possibili effetti della digitopressione:

  1. stimolando con la pressione digitale, le terminazioni nervose riflesse di quel particolare punto del corpo si invierebbe un messaggio al cervello intimandogli di agire;
  2. viene stimolato anche il sistema endocrino a produrre le endorfine, gli ormoni anti-dolore,
  3. miglioramento a livello psicologico.

La digitopressione viene utilizzata per ridurre il dolore del parto e rendere le contrazioni più efficaci. I punti da toccare possono essere diversi e sono tutti situati lungo le linee dei meridiani.

Massaggio con il rebozo

Il rebozo è indumento messicano di grandezza rettangolare che le donne utilizzano anche come fascia portabebè o per portare oggetti, ma viene utilizzato in alcune culture anche per praticare uno speciale massaggio in gravidanza e durante il parto.

Il massaggio col rebozo può essere utile anche per aiutare il bambino a cambiare posizione se si trova in posizione podalica.

All'inizio del travaglio si può praticare per favorire le contrazioni e la discesa del bambino: la donna sta in piedi e il rebozo le cinge la schiena cullandola.

Posizioni per indurre il travaglio

Ad inizio travaglio può essere molto utile passeggiare e stare in movimento, così come dondolare oscillando il bacino perché questo favorisce anche la discesa del bambino.

Ci si può appoggiare, sedersi al contrario su una sedia, mettersi a carponi (quattro zampe) sul letto oppure rilassarsi sdraiate sul fianco.

Posizioni libere in travaglio

La classica posizione supina, nella quale vengono incoraggiate a partorire la maggior parte delle donne, non sempre è la migliore, anzi spesso è vero i contrario, La donna dovrebbe essere lasciata libera di muoversi e di trovare la posizione che le permette di essere più attiva nel travaglio e di sentire meno dolore. Ad esempio man mano che avanza il travaglio le donne sperimentano le varie posizioni da quella a carponi (a quattro zampe) appoggiata a dei supporti oppure accovacciata: qualsiasi posizione può andar bene se aiuta la donna a sentirsi meglio.

Movimento in travaglio

E' sempre consigliabile muoversi ad inizio travaglio, camminare avanti e indietro per il corridoio del'ospedale, ad esempio, o cambiare posizione, perché ciò favorisce non solo il benessere della partoriente, ma anche la discesa del bambino nel canale del parto.

Travaglio. Quando andare in ospedale?

Ricorda che il travaglio diventa attivo quando:

  • si presentano 3 contrazioni in dieci minuti;
  • durano circa 20-60 secondi ciascuna;
  • c'è una pausa tra l'una e l'altra.

Quando andare in ospedale?

  • Se hai una contrazione ogni 3-4 minuti, che dura circa 60 secondi e con cadenza regolare.
  • Se la pressione sanguigna ha valori superiori a 140/90 (dopo 15 minuti a riposo).
  • Se senti muovere meno il tuo bimbo, meno di 10 movimenti al giorno, dopo aver provato a mangiare qualcosa che ti piace o esserti messa nella posizione in cui generalmente il tuo bimbo si muove di più.
  • Se hai una perdita di sangue rosso vivo, simile ad una mestruazione.
  • Se si sono rotte le acque.

Fonti

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