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Fase prodrormica: cos'è e quando inizia il travaglio

di Francesca Capriati - 30.12.2020 Scrivici

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Fase prodrormica: cos'è la fase prodrormica, quando inizia il travaglio e quali sono le diverse fasi. I sintomi dei giorni prima del parto e le contrazioni

Fase prodrormica

Le contrazioni sono uno dei sintomi di inizio travaglio e servono a dilatare progressivamente e gradualmente la cervice per far passare il bambino durante il parto. Ma non tutte le contrazioni sono uguali e alcune sono preparatorie, cioè non provocano un cambiamento nella cervice, sono discontinue, si presentano in momenti diversi della giornata e in pratica sembrano preannunciare l'inizio del travaglio: parliamo dei prodromi. Vediamo di cosa si tratta e come affrontarla.

In questo articolo

Cos'è

I muscoli dell'utero, in vista del travaglio, cominciano a contrarsi e rilassarsi. Si tratta, quindi, di contrazioni che aiutano a dilatare la cervice per favorire l'uscita del bambino dal canale del parto. Ma alcune contrazioni che si presentano prima dell'inizio del travaglio non hanno effetto sulla dilatazione cervicale e i medici chiamano questa fase "fase prodromica", cioè preparatoria.

A differenza del travaglio vero e proprio in questa fase le contrazioni non provocano un cambiamento nella cervice, quindi non sono finalizzate all'uscita del bambino.

I sintomi dei giorni prima del parto

Le contrazioni della fase prodromica, nei giorni che precedono il parto, possono presentarsi in momenti diversi della gravidanza, possono essere regolari e ricordare i crampi mestruali. Non devono diventare più frequenti e in poco tempo vanno via.
Quando si presentano basta riposare un po', bere un bicchiere d'acqua e stare sdraiate fino a che non passano. La fase prodromica, che è la prima fase del travaglio vero e proprio, può durare qualche ora o qualche giorno.

Anche le contrazioni di Braxton-Hicks sono un tipo di contrazione che non modifica la cervice e che possono verificarsi meno regolarmente rispetto a quelle prodromiche. Ad esempio possono manifestarsi la sera, dopo una giornata particolarmente faticosa o dopo aver fatto un po' di movimento fisico. Le riconosciamo perché sono più distinte e sembra che la parte bassa del grembo diventi rigida.

Altri segnali che il parto è imminente possono essere:

  • rottura del tappo mucoso: un tappo che per tutta la gravidanza ha protetto l'ambiente uterino dall'ambiente esterno. Ci si accorge di aver perso il tappo mucoso quando si manifesta una perdita vaginale biancastra e dalla consistenza vischiosa;
  • rottura delle acque: la rottura delle acque può verificarsi dopo la perdita del tappo mucoso e si manifesta più comunemente con piccole perdite di liquido inodore;
  • contrazioni più frequenti e regolari che si localizzano nella zona lombare: è bene andare in ospedale quando le contrazioni si presentano a intervalli regolari di tre-cinque minuti da circa due ore.

Quando inizia il travaglio

Il vero travaglio di solito avviene in tre fasi: inizia con contrazioni regolari che possono arrivare ogni 5-15 minuti e durare 60-90 secondi all'inizio. Nella prima fase del travaglio, la cervice si apre e si assottiglia per consentire al bambino di entrare nel canale del parto. Mentre ciò accade, può verificarsi la perdita del tappo mucoso e la rottura delle membrane. La prima fase può durare 12-19 ore o meno. In genere per le primipare il travaglio dura più a lungo.

Le fasi del parto

Il travaglio avviene in 3 stadi:

Primo Stadio

Va dall'inizio fino alla dilatazione completa del collo (circa 10 cm), e consiste in 2 fasi, una di latenza e una attiva.
Nella fase di latenza le contrazioni diventano sempre più regolari e il collo si dilata fino a 4 centimetri. Può durare fino a 8 ore.
Nella fase attiva la dilatazione arriva a 10 centimetri. Questa fase può durare fino a 7 ore. Se le membrane non si rompono spontaneamente si può intervenire con una amnioressi, la rottura artificiale delle membrane.

Secondo Stadio

Questa fase si conclude con l'espulsione del bambino: la dilatazione è completa, la donna viene incoraggiata a spingere. In media questa fase si conclude in un paio d'ore.

Terzo Stadio

Inizia dopo la nascita del bambino e termina con l'espulsione della placenta. Può durare fino a 30 minuti, anche se nella maggior pare dei casi si conclude in pochi minuti.

Come affrontare i dolori del parto

Ecco alcuni consigli per gestire meglio il travaglio e ridurre il dolore:

  • respirazione: gioca un ruolo fondamentale nella migliore gestione del travaglio. All'inizio della contrazione bisogna inspirare profondamente attraverso il naso, trattenere il fiato per qualche secondo e poi espirare dalla bocca. E' importante concentrarsi a mantenere questo tipo di respirazione per tutto il travaglio cercando di rilassare i muscoli pelvici.
  • Posizione: nella fase prodromica verrai incoraggiata a camminare, fare una passeggiata perché il movimento favorirà la progressione del travaglio. Oscillare il bacino aiuterà il movimento del bambino, ma puoi anche metterti carponi e dondolare un po' per ridurre il mal di schiena.
  • Bagno e doccia: l'acqua calda ha un naturale effetto rilassante e antidolorifico. Si può anche usare una borsa dell'acqua calda da mettere sula schiena a livello lombare.
  • Il massaggio, fatto dal partner o da un familiare, può aiutare a rilassare i muscoli nella parte bassa della schiena.

Fonti

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