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Fase prodromica del parto: sintomi, periodo e durata

di Penelope Greco - 25.05.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il parto avviene in quattro momenti: prodromico, dilatante, espulsivo e secondamento. La fase prodromica è caratterizzata da contrazioni preparatorie.

Finalmente il grande giorno è arrivato. Il tuo bambino sta per nascere. Secondo la classica suddivisione, il parto si compone di quattro "tempi":

  1. prodromico (il periodo di preparazione),
  2. dilatante,
  3. espulsivo
  4. e di secondamento, cioè di espulsione della placenta.

Ma in cosa consiste la fase prodromica del parto? Vediamo insieme.

In questo articolo

Fase prodromica: sintomi

Il periodo prodromico è quello che annuncia l'inizio del travaglio, e si conclude nel momento in cui la cervice risulta dilatata di almeno 3 centimetri: a quel punto la donna entra nella fase attiva del travaglio. Il periodo prodromico del travaglio di parto è proprio caratterizzato da cicli di contrazioni abbastanza regolari e dolorose, inframezzate da pause anche lunghe. Durante il periodo prodromico si avvertono infatti le prime vere contrazioni del travaglio: a differenza delle contrazioni preparatorie di Braxton-Hicks le contrazioni del parto sono molto dolorose, sono sempre più ravvicinate e regolari. Talvolta compare nausea e più raramente vomito.

Durante la fase prodromica si può verificare anche la rottura delle acque, una grande quantità di liquido amniotico che fuoriesce come pipì. Quando le acque si rompono è bene recarsi in ospedale, perché l'ambiente uterino non è più protetto ed è soggetto all'intrusione di microrganismi potenzialmente pericolosi.

Fase prodromica: cosa fare

Respirazione

All‛inizio della contrazione inspira lentamente e profondamente attraverso il naso, trattieni il fiato per un paio di secondi e quindi respira attraverso la bocca. Cerca di concentrarti e mantenere questa respirazione per tutta la durata della contrazione e di rilassare i muscoli del viso e del corpo (specialmente quelli pelvici).

Posizioni

Durante la fase dei prodromi prova ad alternare momenti di riposo a brevi camminate, fai qualche lavoro domestico o una passeggiata con i bambini o con il cane: muoverti aiuterà la progressione del travaglio. Cerca la tua posizione ideale per aiutarti sia a contrastare il dolore che a rilassarti e se riesci, prova sempre a far oscillare il bacino e i fianchi per capire se ti può aiutare ad alleviare il dolore.

Il movimento aiuterà il tuo bambino a trovare la posizione ottimale per il parto

Puoi alzarti in piedi e appoggiarti al letto oscillando il bacino; sederti al contrario su una sedia appoggiandoti al sedile; metterti carponi (quattro zampe) e dondolare per ridurre il dolore alla schiena oppure per riposarti un po‛ puoi provare a distenderti sul fianco sinistro con un cuscino tra le gambe.

Bagno/Doccia Calda

Il calore aiuta a rilassare i muscoli, riduce la tensione e il dolore ed è per questo che una doccia o un bagno caldi possono essere estremamente calmanti e rilassanti durante tutte le fasi del travaglio e possono essere fatti ad intervalli regolari. Se hai mal di schiena prova a fare una doccia calda puntando il getto d‛acqua alla base della colonna oppure a utilizzare una borsa dell‛acqua calda o dei teli caldi alla base della schiena.

Massaggi

Il massaggio può essere molto utile per alleviare il dolore, specialmente se fatto nella parte basse della schiena e può essere eseguito dal partner, da un amico o da un familiare. Ricordati di mangiare poco e spesso. carboidrati (pasta, pane, crackers, cereali, etc.) per un lento rilascio di energia e piccoli dolci per un rilascio di energia più immediato.

Riposa

Se le contrazioni si interrompono cerca di dormire, recupera energie e non ti concentrare troppo sulla loro frequenza. Le contrazioni riprenderanno quando il tuo corpo sarà pronto.

Cosa fare se si rompono le acque

Quando si rompono le acque, puoi percepire una fuoriuscita più o meno abbondante di liquido caldo (liquido amniotico). il liquido amniotico è incolore e inodore. In caso di getto intenso d'acqua, il problema non si pone: le membrane si sono completamente rotte. Se è invece solo un filo d'acqua che gocciola in modo discontinuo, indossa un assorbente: se è umido o bagnato un'ora più tardi, allora è probabile che le tue acque si siano rotte.

Controlla il colore

Osservare attentamente il liquido amniotico è molto importante: in genere il liquido si presenta limpido o rosato. In caso sia tendente al verde vieni urgentemente in pronto soccorso ostetrico per monitorare il benessere del bambino. Se il tampone vagino-rettale è risultato positivo e hai il dubbio che ti si siano rotte le membrane, vieni direttamente in ospedale, senza attendere, per iniziare la terapia antibiotica. Dopo la 37a settimana nella grande maggioranza dei casi il travaglio inizia spontaneamente, nelle 24 ore successive alla rottura delle acque, se questo non avvenisse, potrebbero essere usate delle sostanze per indurre il parto.

Fonti articolo: Ausl Romagna, Multimedica

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