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Il racconto dei tre parti di mamma Susanna

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Una Pianetina ci racconta i suoi 3 parti, tutti avvenuti con taglio cesareo: 3 miracoli che l'hanno portata a conoscere gli amori più grandi della sua vita

Il racconto dei 3 parti di mamma Susanna

Susanna è una delle Pianetine che ci seguono da tanti anni. Ed anche lei ha voluto condividere con noi i momenti più belli della sua vita: il racconto dei 3 parti, avvenuti con taglio cesareo, che considera 3 miracoli della vita e che l'hanno portata a conoscere i suoi splendidi bambini.

La nascita di Riccardo

La mia avventura è cominciata sabato 23 ottobre quando alle 14:00 mi si rompono le acque, corsa in ospedale per poi farmi dire che ero asciutta, che non avevo contrazioni e che per loro avevo perso l'urina (praticamente mi dicono che mi ero fatta la pipì addosso), di conseguenza rimandata a casa. Chiamo il mio ginecologo che rimane decisamente perplesso e quando gli spiego il tutto mi dice che anche secondo lui avevo perso le acque, ma visto che il medico di turno mi aveva mandato a casa mi ha detto di mettermi a letto e controllare se continuavo a perdere liquido e con un assorbente controllarne l'entità.

Torno a casa e fino alle 20:00 niente perdite, ero molto perplessa ma ecco che ricominciano. Vado a letto e all'una ritorno in ospedale visto che in 5 ore avevo già riempito 2 assorbenti di liquido. Finalmente mi ricoverano, mi fanno ecografia e monitoraggio e sembra ancora tutto apposto. Mi tengono tutta la domenica in sala travaglio aspettando l'arrivo delle contrazioni che non c'erano e non si presenteranno mai, ma a fine serata visto che la situazione contrazioni non cambiava e che il collo dell'utero era chiuso e solo leggermente accorciato mi trasferiscono in reparto. Nel frattempo rifaccio il monitoraggio e comincio la copertura antibiotica.

Il racconto della nascita di Flavio

Lunedì mattina passa il mio ginecologo che mi visita e mi fa l'ecografia e il monitoraggio... sembra andare tutto bene in quanto il tracciato è ok, la quantità di liquido buona e i flussi perfetti. Martedì e mercoledì niente di nuovo, cercano di farmi finire la 36esima settimana in modo che il bimbo non venga considerato prematuro. Giovedì le cose cominciano a cambiare perché al primo monitoraggio sembra ci sia un calo del battito del bambino, così me lo fanno ripetere per un'ora ed è tutto ok, tracciato della serata di nuovo non bellissimo ma ancora sembra andare bene.

Arriviamo a venerdì mattina quando vede questi tracciati il mio ginecologo (il giorno prima non c'era per problemi personali) e decide di farmi il cesareo d'urgenza, io in un primo momento non capisco, poi dopo l'ecografia e la visita finalmente mi spiega tutto. Il tracciato non è bellissimo perché avevo le tasche in alto già completamente vuote, ma per fortuna Riccardo sta bene in quanto la flussimetria è nella norma (anche se lui scrive che è borderline) e mi spiega che purtroppo se non fa nascere il bambino subito c'è il rischio che mi si interrompa la gravidanza di colpo (e purtroppo ci siamo capite cosa intendesse dire).

A questo punto mi preparano veloci e io mi trovo in sala operatoria pronta e neanche me ne sono accorta. Mi preparano per l'epidurale e devo dire che di questa me ne sono accorta... eccome! Ci provano 3 anestesisti e non ci riescono, sicuramente ho un problema alla schiena che non permette loro di farmela e infatti il dolore mi fa quasi piangere. Arriva la responsabile e cambiano metodo per vede se riescono a farla. Finalmente ci riescono e le mie gambe si intorpidiscono fino a non sentirle più per niente. Una stranissima sensazione, mi va via anche il fastidio del catetere.

Ecco che comincia l'operazione, neanche mi rendo conto che sento il mio bambino che urla, me lo fanno vedere e comincio a piangere a dirotto. Non mi sembrava vero che mio figlio fosse nato e che fosse andato tutto bene. Lo visitano ed è un bambino formato e sano. Il calo dei battiti era dovuto al cordone che aveva intorno al collo e che per via del poco liquido lui non riusciva a srotolarsi. Poi sento il mio ginecologo che dice che ho la placenta invecchiata e calcificata e infatti lo sento dire che la natura sa sempre cosa deve fare (intendendo la rottura precoce delle membrane).

L'unico piccolo inconveniente è stato che Riccardo era in ipoglicemia a causa del mio diabete gestazionale. Ci siamo fatti 10 giorni di TIN ma poi finalmente l'abbiamo portato a casa. Essere genitori è la più bella esperienza di questa vita.

La nascita di Francesco

Cominciamo dall'inizio: 15 agosto pomeriggio ricovero in clinica (secondo cesareo quindi programmato). Dopo mesi di attesa si avvicina il momento in cui conoscerò il mio "pulce" e comincia l'ansia. Non ero preoccupata dall'operazione, in quanto, essendoci già passata con il primo parto, ero preparata, ma dentro di me avevo un misto di emozioni... la voglia di conoscerlo e la paura per qualsiasi cosa potesse succedere. Certo l'operazione l'avrebbe eseguita il mio ginecologo e fidandomi ciecamente di lui da un lato ero tranquilla, ma l'imprevedibile può succedere e vai di paranoie. Pensavo al mio primo bambino che è ancora piccolo, a questo bimbo che stava per nascere.

Arriva il 16 mattina e alle 7:30 mi cominciano a preparare... catetere (la odio quella cosa infilata!) e aspettiamo la barella che venga a prendermi. Intanto fuori dal reparto ci sono già mia mamma e mio marito. Fanno entrare mia madre con la barella. Intanto che mi spoglio e mi infilo la camiciola mamma comincia a piangere... poverina l'ho pure sgridata. Mi portano giù, bacio a mio marito e comincia la mia seconda avventura.

Ore 8:30, giù in sala operatoria mi preparano con le flebo, mi attaccano il saturimetro e il bracciale del misuratore di pressione, manca solo l'anestesia. Chiama il mio ginecologo dicendo che ritarda di mezz'ora perché quel giorno non era di turno in sala operatoria, scendeva solo per me, e quindi aveva avuto un po' da fare in reparto. Va bene, poco male, si aspetta... ma ecco che mi si avvicina la dottoressa di turno in sala operatoria che mi dice che purtroppo c'era un urgenza e quindi dovevano liberare la sala operatoria. Purtroppo il 16 agosto con le ferie erano in carenza di personale, solo due sale operatorie erano a regime e dato che una doveva rimanere libera per ogni altra urgenza, quella che doveva aspettare ero io.

Morale della favola: mi staccano tutto e mi portano nella saletta del post operatorio ad aspettare. Ogni tanto si avvicinava qualche infermiere e il mio ginecologo a chiedermi se stavo bene e si scusavano, ma non c'era niente da scusarsi le urgenze sono più importanti. Comunque ad un certo punto sento il pianto di un bimbo (per essere precise erano due pianti... erano due gemelline alla 35esima settimana) e penso tutta emozionata "Adesso tocca a me"... ingenua io!

Ecco che arriva un'altra urgenza: donna alla 31esima settimana e io ancora ad aspettare. Se non fosse stato per il catetere che mi stava facendo male non c'erano problemi, non vedevo l'ora. Comunque ecco che finalmente un po' prima delle 13:00 entro di nuovo in sala operatoria. Penso fra di me: "fate in fretta che altrimenti mi fregano di nuovo il posto". Arrivano l'anestesista e il mio ginecologo. A parte il dolore dell'epidurale, dovuto sempre al piccolo problemino che ho alla schiena, e all'anestesia che non ha preso bene la gamba sinistra (la muovevo durante l'operazione) tutto è andato alla grande e alle 13:35 è nato Francesco. E vederlo e baciarlo mi ha fatto dimenticare la lunga attesa e tutto il resto.

La nascita di Federico

Inaspettatamente tu... sarebbe un titolo perfetto per raccontare il mio terzo parto. Questa gravidanza è infatti arrivata del tutto inaspettata, seppur accolta con tantissima gioia. Non pensavo proprio che sarei diventata mamma per la terza volta, pensavo che avrei avuto solo due gioielli, Riccardo e Francesco, ed invece è arrivato il terzo, Federico. Che dire del mio parto? Niente di nuovo rispetto al secondo, essendo anche questo un cesareo programmato. E' stata più l'ansia di aspettare la data che il parto vero e proprio.

Federico è nato il 26 agosto, ricovero il giorno prima nel pomeriggio per l'espletazione delle pratiche burocratiche (compilazione cartella) e per monitoraggio e visita. Il giorno dopo sveglia alle 6:00 per la preparazione, alle 7:00 nuovo monitoraggio e alle 8:00 nel blocco operatorio. Mi preparano per le flebo e mi portano in sala operatoria per l'epidurale. Oggi raccontarlo sembra un sogno eppure sono passati poco più di due mesi e mezzo.

Arriva il mio ginecologo verso le 8:30, si prepara e zac sollevano il telone per non farmi vedere naturalmente (che poi mi sarebbe piaciuto vedere cosa stavano facendo). L'unica differenza dagli altri due parti è stato solo che ci ha messo un pochino più di tempo per farlo nascere perché avevo le aderenze dovute ai precedenti due cesarei, ma niente di che alla fine. Alle 9:06 sento il pianto più bello della vita di una donna, quello della nascita di suo figlio: era nato Federico, 3315 gr per 52 cm. Un batuffolone di bimbo. Ora la mia vita è completa, il mio terzo miracolo l'ha completata.

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