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Un parto meraviglioso e velocissimo

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Una pianetina ci ha inviato il racconto di un parto meraviglioso e veloce dopo una gravidanza serena

Racconto di un parto meraviglioso e veloce

"Il 4 gennaio 2018 a 38+5 settimane mi sveglio tranquilla. Come ogni giorno con un gran fame visto che la gravidanza è andata bene senza nausea e vomito. Intorno le 15:00 mi metto un po' a letto come mia abitudine per riposarmi. Alle 15:15 sento un rumore strano che proveniva dalla pancia, come un palloncino che scoppia. Subito capisco che si sono rotte le acque e mi ritrovo tutta bagnata nel letto.

Video racconto parto

Tutto sul parto naturale

La rottura delle acque

Subito chiamo mio marito che era in cucina e lo avverto. Corre con me in bagno assicurandosi che tutto andasse bene e chiedendomi se avevo dolori. Io scoppio a ridere dicendo che non sono stata mai così bene. Lui subito prende le valigie, chiama mia madre dicendo di correre in ospedale ma io nel frattempo ero in bagno che ridevo e dicevo che non dovevo andare da nessuna parte perché stavo benissimo e sarei andata in ospedale appena fossero iniziati i dolori.

Lui insiste dicendo che con le membrane rotte si deve andare subito in ospedale perché il travaglio poteva iniziare da un momento all'altro. Mi faccio convincere e andiamo in ospedale io, lui e mia madre. Arrivati, aprono la cartella clinica, mi danno la stanza e mi dicono che verso le 22 mi avrebbero fatto il primo tracciato.

Il primo tracciato in ospedale

Nel frattempo io stavo benissimo e dico a mio marito di andare a casa perché chissà a che ora se ne sarebbe parlato. Alle 22 salgo per fare il tracciato e la visita, e mi dicono che ho una dilatazione di 2 cm e non ho contrazioni. Mi dicono di rifare il tracciato alle 23 e che in caso avrei fatto il travaglio in acqua. Scendo in stanza dove mi aspettava mia madre, racconto tutto e chiamo mio marito riferendogli di non allarmarsi perché ancora non era ora.

Alle 22:10, ovvero dopo 10 minuti mi viene un gran senso di vomito e provo un dolore fortissimo nella pancia. Un dolore che non riesco a spiegare, ma ho provato la sensazione di non respirare. Subito capisco che forse era ora. Salgo sopra, mi rifanno il tracciato, mi visitano, e mi dicono che in 10 minuti sono passata da 2 cm a 8 cm di dilatazione.

Inizio del travaglio

Subito chiamo mio marito dicendo di venire perché era ora, lui era incredulo però corre. Mia madre fuori chiamava tutti i miei parenti e l'ostetrica mi diceva di cominciare a spingere. Io non sapevo cosa fare perché non avevo tanti dolori ma inizio a spingere, spingo per una mezz'oretta fin quando non arriva mio marito con acqua e ventaglio per aiutarmi.

E in quel momento cominciano i dolori forti, ma anche i più belli che però durano pochissimo perché alle 23:59 nasce Emanuel di 3,450 kg per 50 cm. 1 minuto alla mezzanotte. E come ringraziamento appena lo hanno tirato fuori e poggiato sul petto ha fatto la pipì.  Anche lui era felice e me lo ha fatto capire.

È stato un parto meraviglioso e velocissimo. Alla fine non ho potuto fare neanche il travaglio in acqua perché non c'è stato il tempo. È stato meglio così perché ho potuto sentire il vero dolore di un parto, che è la cosa più bella del mondo.

Il racconto ci è stato inviato via Facebook da Monica Clemente

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