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Racconti parto: l'arrivo di Chiara

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La nostra utente Machi ci ha raccontato il suo parto che l'ha portata a conoscere la piccola Chiara: un travaglio piuttosto veloce, con qualche imprevisto

Racconto parto con travaglio veloce

Ancora uno spazio dedicato ai vostri racconti parto. Oggi Machi ci racconta come è nata la sua piccola Chiara: con un travaglio veloce, ma con un'inaspettata sorpresa che l'ha molto preoccupata.

Il mio parto

Qualche giorno prima del parto era iniziato il totonascita: mio cognato diceva che avrei partorito il 18 marzo, la mia madrina di cresima (che non ne sbaglia una) propendeva per il 12, io invece ero orientata verso il 14. Non c'era una data effettiva del termine della gravidanza perché avevo avuto l'ultimo ciclo il 18 maggio, ma da tutte le ecografie Chiara risultava essere più piccola di 3 settimane rispetto al periodo di amenorrea, quindi come data indicativa avevamo il 15.

Il giorno 12, conoscendo l'infallibilità della mia madrina, sono stata in allerta tutto il giorno, ma non è accaduto nulla. Passato anche il 13 ho cominciato a pensare che forse aveva ragione mio cognato.

Il 14 marzo mi sono svegliata alle 5,00 del mattino ho avvertito un leggero dolore al basso ventre, ho aspettato un po’ ma non passava: la prima cosa che ho pensato è stata "ed ora come faccio a svegliare Martina?"

Ho deciso di aspettare ancora un po’, ma il dolore ha iniziato ad aumentare ed era inequivocabile, così ho svegliato Andrea e gli ho detto: senti, ma se invece del 18 nasce il 14?

Lui lì per lì non ha capito bene cosa volevo dire ed io: tesò sono iniziati i dolori!

Lui è letteralmente schizzato fuori dal letto, si è vestito ed è andato subito a preparare Martina che si è vestita senza fare un capriccio.

Siamo arrivati in ospedale verso le 7,00 e il ginecologo che mi ha visitato ha detto che non ero per niente dilatata e che probabilmente avrei partorito il giorno dopo o quello dopo ancora.

Panico totale, per far nascere Martina mi ci erano volute 20 ore e tutti mi avevano detto che per il secondo ci si mette meno tempo, allora perché il dottore mi parlava di 1 o 2 giorni?

Siccome ero al termine della gravidanza mi hanno ricoverato e mi hanno sistemato nella mia stanzetta. I dolori c'erano, eccome, ma siccome c'era mia figlia ho cercato di non darlo troppo a vedere. Dopo un po’ è arrivato mio fratello e ha portato Martina a casa sua e così siamo rimasti solo io e mio marito.

Racconto parto con cordone intorno al collo

I dolori continuavano ad aumentare ed io cercavo di stare tranquilla e di respirare, ma ogni volta pensavo "devo stare 2 gg così?".

Verso le 16,00 i dolori sono diventati quasi insostenibili ed ho chiesto ad Andrea di chiamare qualcuno. La tirocinante, che era presente anche alla visita, mi ha guardato e ha visto che ero dilatata di 2 cm, così mi ha detto di andare in sala medicheria per fare il clistere e farmi depilare.

Mentre l'infermiera mi depilava ho chiesto se era necessario il clistere visto che ero già andata di corpo e lei mi ha risposto che era la prassi.

Mentre mi depilava mi è venuta una contrazione e lei mi ha detto: ma che fai spingi?

ed io: non sono io che spingo!

Allora ha chiamato il dottore che è venuto a visitarmi: 5 cm di dilatazione. Mi hanno portato in sala travaglio e hanno chiesto a mio marito di aspettare un attimo fuori perché dentro c'era una ragazza che aveva fatto il cesareo che si stava riprendendo.

Io sono rimasta con un'ostetrica molto carina e disponibile che ha risposto a tutte le mie domande, compresa: quanto ci vorrà?

In meno di mezz’ora ero pronta per far nascere Chiara, arrivava la contrazione e spingevo, poi un’altra e spingevo ancora: la testa è uscita ma qualcosa non andava. Chiara aveva 2 giri di cordone ombelicale intorno al collo. Il mio cuore si è fermato, in quel momento non sentivo più il dolore. Mi hanno detto di non spingere più: delicatamente hanno tirato fuori la testolina, hanno tagliato il cordone e ho ricominciato a spingere: la mia piccola è uscita dopo un paio di spinte.

Ho chiesto se stesse bene e mi hanno subito rassicurato. Mentre l'ostetrica mi ricuciva, il pediatra e la puericultrice si sono prese cura della mia cucciola e appena finiti tutti gli esami neonatali la puericultrice l’ha portata e me l’ha messa vicino. L'emozione per la nascita di un figlio è sempre indescrivibile, l’ho guardata e la prima cosa che ho detto è stata: oddio è una piccola Andreina, assomiglia al papà!

Volete sapere qual è stata la cosa più buffa? Nessuno è uscito a dire che Chiara era nata e mio marito l'ha saputo ...dalla donna delle pulizie!

La paura è stata tanta, Chiara ha anche bevuto un po’ delle acque sporche, ma fortunatamente lo possiamo raccontare: la nostra piccola ci allieta le giornate e come sua sorella riempie i nostri cuori d'amore!

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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