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Periodo successivo al parto: cosa accade?

di Francesca Capriati - 20.07.2022 Scrivici

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Periodo successivo al parto: i 40 giorni dopo il parto vengono chiamati puerperio. Cosa accade? Consigli utili per le neo mamme

Periodo successivo al parto

Dopo aver dato alla luce il tuo bambino inizia una fase di passaggio dalla gravidanza al post parto, che porta con sé un gran numero di nuovi sintomi e domande. Il periodo successivo al parto è un momento delicato, sia per il corpo che per la mente. Tutto è cambiato e ci vuole un po' per assestarsi.

I primi 40 giorni dopo il parto sono chiamati puerperio. Si tratta di una fase particolare della vita della donna e della neo mamma a causa degli straordinari cambiamenti fisici e ormonali che stanno accadendo. 

Il Ministero della Salute definisce puerperio: "il periodo di tempo che inizia subito dopo il parto e termina con il ritorno dell'apparato genitale alle condizioni anatomo-funzionali pregravidiche: convenzionalmente si assegna a tale periodo una durata di 6 settimane. Subito dopo l'espulsione della placenta (secondamento), le prime due ore sono definite post-partum per i drastici cambiamenti che le caratterizzano, che segnano il passaggio dell'organismo dallo stato gravidico a quello puerperale".

Cosa accade

Oltre ai cambiamenti fisiologici e ai problemi medici che possono insorgere durante questo periodo, non vanno sottovalutati i bisogni psicologici della madre dopo il parto. Ecco alcune cose che accadono nel periodo successivo al parto.

  • L'utero si restringe: subito dopo il parto l'utero deve tornare nelle sue dimensioni normali e per questo restringimento è accompagnato da contrazioni. Le contrazioni del puerperio possono essere piuttosto dolorose, si intensificano quando allatti al seno e quando il corpo produce più ossitocina.

Cosa fare: Puoi provare ad alleviare il dolore impiegando le tecniche di respirazione che hai appreso durante le lezioni prenatali. Non rimandare la minzione perché svuotare la vescica può rendere meno dolorose le contrazioni.

  • Dolore perineale: dopo un parto naturale, anche se non c'è stata l'episiotomia, il perineo è gonfio e dolorante.

Cosa fare: E' importante curare l'igiene intima perché si è più vulnerabili alle infezioni.

Un cuscino a ciambella con foro centrale può offrire sollievo. Indossa biancheria intima traspirante che non irriti queste aree sensibili. Quando scegli gli slip premaman, assicurati che siano fatti di tessuto adeguato e che l'elastico non sfreghi contro la ferita. La scelta migliore sono gli slip premaman traspiranti, sottili e lavabili.

Cosa fare: indossare assorbenti post parto per poi passare ai salvaslip quando le perdite diventano meno abbondanti. Se noti grossi coaguli o sanguini eccessivamente, chiama immediatamente il medico per escludere un'emorragia postpartum.

  • Dolore postoperatorio: se hai avuto un taglio cesareo i punti possono tirare e far male.

Cosa fare: subito dopo il parto si resta a letto, anche perché le conseguenze dell'anestesia possono portare debolezza, dolore alla testa e alla schiena. E' consigliabile mettersi sedute il giorno dopo il parto e poi fare qualche passo fino alla poltrona in camera. Il dolore può essere forte, ma è raccomandato provare ad alzarsi non appena è possibile. Ti sentirai sempre meglio ora dopo ora.

  • Emorroidi: possono peggiorare dopo il parto naturale a causa delle spinte de travaglio.

Cosa fare: chiedere al medico quali creme e unguenti si possono applicare per alleviare il dolore.

  • Allattamento: la montata lattea arriva dopo qualche giorno  enel frattempo il bambin può attaccarsi per prendere il colostro, il primo latte così nutriente e prezioso. Il seno può essere dolorante e non sempre l'allattamento è immediato e facile.

Cosa fare: chiedi aiuto ad una consulente per l'allattamento e indossa un comodo reggiseno per allattamento.

  • Difficoltà a urinare e/o ad evacuare: nei primi giorni dopo il parto sono comuni costipazioni, dolore e difficoltà a urinare. Con l'episiotomia si può sentire dolore e bruciore durante la minzione.

Cosa fare: cerca di mangiare prodotti ricchi di fibre e sii attiva. La prima minzione può essere facilitata urinando nel bidet sotto il getto d'acqua fresca. Prova i semicupi caldi per 20 minuti alcune volte al giorno per alleviare il dolore.

  • Incontinenza: a causa del sovraccarico sui muscoli di Kegel durante la gravidanza e il parto, alcune donne possono soffrire di incontinenza da stress. Sono necessari circa 2-3 mesi affinché i muscoli tornino alla loro flessibilità originaria.

Cosa fare: allenare i muscoli del pavimento pelvico con esercizi appositi sin dalla gravidanza e dopo il parto. Non sollevare oggetti pesanti.

  • Stanchezza post parto: dopo il parto c'è un crollo dell'adrenalina che ti ha aiutato a far nascere il tuo bambino. Inoltre i cambiamenti ormonali del post parto possono contribuire a farti sentire stanca e debilitata.

Cosa fare: è il momento di riposare ogni volta che ti è possibile e di condividere la cura del bambino e della casa con il tuo partner.

Realtà VS aspettative

Quando torniamo a casa con il nostro bambino, non è raro scontrarsi con una realtà che è diversa dalle aspettative che avevamo avuto durante la gravidanza.

Siamo piene di amore e di soddisfazione, eppure questi sentimenti possono essere oscurati dalla stanchezza, dal dolore, dalla mancanza di tempo: il bambino piange e non sempre è facile capire il perché, il rapporto con il partner è cambiato radicalmente e ci vuole il giusto tempo per riassestarsi su una vita completamente diversa, affrontando con il giusto approccio mentale eventuali incomprensioni e conflitti.

E' normale ridere e poi piangere un momento dopo: nel corpo è in atto una vera e propria tempesta ormonale e non sempre riusciamo ad essere serene e presenti in tutto. Si chiama baby blues, ed è una sorta di tristezza e di malinconia che interessa fino al 70% delle neo mamme.

Passerà da solo con un po' di tempo, ma se dovessimo avvertire un malessere profondo che non passa è fondamentale chiedere aiuto.

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