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Bonding, che cos'è quel legame così speciale tra genitore e figlio

di Francesca Capriati - 26.01.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Bonding, che cos'è : qual è il significato di bonding, come si costruisce l'attaccamento tra mamma e neonato. Cosa fare in gravidanza e dopo il parto

Bonding, che cos'è

Molte neomamme sentono sin dalla gravidanza un legame profondo con il proprio bambino, ma per altri genitori entrare in sintonia con il bebé non è così immediato. Sapete che il bonding, cioè l'attaccamento tra genitore e neonato, può essere "allenato e costruito" giorno dopo giorno, sin da quando il bimbo si trova nella pancia? Vediamo come fare per creare un legame con il neonato e come rafforzarlo giorno dopo giorno.

In questo articolo

Il significato di bonding

La parola bonding - introdotta negli Stati Uniti nel 1982 - deriva dal termine inglese bond, che vuol dire "attaccare". In puericultura indica quell'attaccamento, quel legame profondo che si instaura tra genitore e figlio sin dalla nascita che consente di nutrire, allattare, coccolare, prendersi cura e che consente al bambino di sentirsi accolto e di comunicare con il genitore, e alla mamma o al papà di imparare ad interpretare le necessità del bambino e di rispondere in modo efficace.

Il bonding, quindi, si verifica quando un bambino e il caregiver creano una forte connessione tra loro, emotivamente e fisicamente. Questo legame favorisce lo sviluppo di connessioni tra le cellule cerebrali che sono fondamentali per l'apprendimento, la crescita del corpo del bambino e lo sviluppo positivo degli aspetti emotivi del piccolo.

Bonding in gravidanza

La costruzione di un legame profondo tra madre e figlio non inizia con la nascita, ma pone le sue fondamenta già durante la gravidanza. È normale che un bambino si attacchi alla madre mentre si trova nella sua pancia: riconosce la sua voce, viene cullato dai suoi movimenti e dai gorgoglii e dai rumori del suo corpo, avverte le sue emozioni.

Immediatamente dopo la nascita il neonato riconosce, quindi, la pelle, l'odore e la voce della mamma e anche quella del papà, che ha parlato con lui durante tutta la gravidanza.

Come costruire il bonding con il tuo bambino

Subito dopo la nascita il neonato viene collocato sulla pancia della mamma e anche il rooming in, cioè l'abitudine di lasciare il bambino nella stanza ospedaliera della mamma per tutta la giornata, sono procedure standard che servono proprio a favorire l'attaccamento tra genitore e figlio e incoraggiare l'allattamento al seno.

Alcune modalità di costruzione del bonding con il neonato comprendono:

  • sorridere al bambino;
  • parlare con lui sin dai primi giorni;
  • stabilire il contatto pelle a pelle e carezzarlo e coccolarlo.

Con il passare delle settimane questa forma di attaccamento si manifesta anche con le semplici azioni quotidiane di nutrimento e cura del neonato:

  • cambiare il pannolino;
  • allattarlo al seno o al biberon;
  • giocare con il bebè;
  • parlare con lui;
  • tenerlo al sicuro tra le braccia;
  • confortarlo quando piange.

Non bisogna avere paura di non essere in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze del bambino anche se non abbiamo un "manuale di istruzioni" siamo intimamente progettate per accudire il bebè nella maniera più efficace. Bisogna solo fare un po' di pratica e ascoltare l'istinto: impareremo a leggere ed interpretare il pianto, i segnali che il bambino ci invia, comprendere quali sono le attività che gradisce di più e non dobbiamo temere di viziare troppo il neonato perché quando sono così piccoli la presenza e l'amore della mamma non è vizio bensì una necessità.

Attività da fare con il bambino

Ecco alcune attività che ci permettono di costruire e rafforzare il legame con il bebè:

  • fare le cose con calma, parlando dolcemente;
  • mantenere il contatto pelle a pelle e occhi ed occhi quando si allatta, sia al seno che con il biberon;
  • massaggiare e coccolare il bambino;
  • sorridere e parlare al piccolo guardandolo negli occhi;
  • cantare, leggere dei libricini colorati e morbidi, parlare con lui e fare semplici giochi;
  • fare il bagnetto la sera.

E se non riuscissi a legare con il mio bambino?

Alcuni genitori sperimentano una connessione istantanea con il loro bimbo già nelle prime ore dopo la nascita e la descrivono come una sensazione travolgente di amore e protezione. Ma non bisogna preoccuparsi se non si sentono subito queste sensazioni: a volte le relazioni possono richiedere un po' di tempo per crescere. Non bisogna avvertire la pressione e non bisogna sentirsi in colpa, oppure un genitore imperfetto. Lo siamo tutti e in questa, come in altre occasioni della vita, potremmo aver bisogno di aiuto e sostegno da famigliari, amici e da esperti.

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