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Neonati prematuri, storie di piccoli grandi lottatori

di Redazione PianetaMamma - 05.09.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco le storie di neonati prematuri, bambini che hanno lottato sin dalla nascita per superare le complicazioni ed i problemi di salute

Storie di neonati prematuri

I bambini prematuri pesano meno di 2 chili e mezzo e vanno incontro a molte complicazioni. Purtroppo non tutti ce la fanno. Ma ci sono bambini che, nonostante siano molto piccoli, dimostrano da subito di essere dei grandi lottatori. E sono proprio queste le storie che vogliamo raccontarvi in questi video che vedono protagonisti sia i piccoli guerrieri che i loro genitori: storie di neonati prematuri.

Questo bimbo è nato improvvisamente a sole 25 settimane. Pesava soltanto 780 grammi ed è stato per qualche giorno in terapia intensiva per poi essere trasferito in un ospedale a 60 chilometri di distanza a causa di una complicanza. La sua mamma racconta il parto d'urgenza e il sollievo di portare il suo bimbo finalmente a casa dopo più di 3 mesi.

Video: Il mio piccolo guerriero prematuro

Questo piccolo combattente è venuto al mondo a 27 settimane con un cesareo d’urgenza. Pesava solo 497 grammi, 473 con il calo, e con una previsione di sopravvivenza molto bassa. Miracolosamente respirava da solo. E' rimasto in ospedale 119 giorni, durante i quali ha superato moltissime sfide come crisi respiratorie, rianimazioni, broncodisplasia, retinopatia e un intervento. Ecco la sua storia.

Video: Le mie gemelline premature di 31 settimane

La storia di una mamma e delle sue gemelline venute alla luce una fredda sera di gennaio a sole 31 settimane. La paura di non sentirle piangere dopo il parto, l'impossibilità di abbracciarle subito e il peso che con il calo fisiologico scende a 780 grammi. Due scriccioli che combattono con tutte le loro forze per sopravvivere e che oggi hanno sei anni. Un messaggio di coraggio e di speranza per tutte le mamme.

La gravidanza di Laura è iniziata in salita e si è conclusa un mese prima del termine con un parto difficile e dopo otto mesi di emorragie, ricoveri, esami e pareri medici sempre più sconfortanti. La storia della sua gravidanza a rischio e del suo parto prematuro è la dimostrazione che il coraggio può far cambiare tutto e che è importante vivere la gravidanza con fiducia.

Storie di mamme e neonati prematuri

La rivista Vanity Fair ha raccolto alcune preziose testimonianze in occasione della giornata istituita per sensibilizzare tutti sul tema delle nascite pretermine.

  • Francesca è nata al quinto mese di gravidanza a causa di una gestosi della mamma. Pesava appena 740 grammi ed è rimasta nell'incubatrice per 100 giorni. Adesso ha 5 anni ed è una bambina sana.
  • Antoine alla nascita pesava 800 grammi ed era lungo 30 centimetri. E' rimasto in ospedale 5 mesi ed ha subito vari interventi. Purtroppo ha perso l'uso della vista, ma adesso ha 13 anni e, come raccontano i genitori, "ama la musica, suona diversi strumenti, legge tanti libri in braille ed è felice". Il rientro a casa non è stato facile, perché il piccolo, che fino a quel momento era sempre stato intubato e non sapeva cosa fosse la suzione. Ma piano piano, con l'aiuto delle persone giuste, Antoine ed i suoi genitori hanno affrontato ogni problema.
  • Sofia quando è nata pesava un chilo e 200 grammi. Nell'incubatrice è stata avvolta con un asciugamano, per farla sentire al caldo ed al sicuro come nell'utero materno. E' rimasta in ospedale 50 giorni ed anche lei, tornata a casa, aveva difficoltà a mangiare. Ora ha 2 anni e mezzo e l'unico problema che le è rimasto è che non riesce a poggiare i piedi per terra, ma cammina in punta di piedi. Per questo fa fisioterapia 2 volte alla settimana e secondo i medici supererà anche questo problema.

Cosa si intende per parto prematuro e parto pretermine? Sono la stessa cosa? La parola pretermine significa che il bambino viene alla luce prima della data presunta del parto, quindi prima delle 40 settimane. Prematuro significa che il bambino è nato prima di aver potuto sviluppare completamente tutti i suoi organi. Sia "pretermine" che "prematuro" sono termini che si riferiscono a bambini nati prima di 37 settimane di gestazione. Secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità:

  • i bambini nati prima delle 28 settimane vengono definiti estremamente pretermine,
  • quelli nati tra le 28 e le 32 settimane vengono definiti molto pretermine,
  • quelli nati tra le 32 e le 37 settimane vengono definiti pretermine.

Nei primi due casi viene utilizzata anche la definizione di prematuro in quanto “non completamente maturato dal punto di vista fisico".

Come abbiamo visto, il parto prematuro è quello che avviene più di tre settimane prima della data prevista del parto. In altre parole, una nascita prematura è quella che si verifica prima dell'inizio della trentasettesima settimana di gravidanza.

I bambini prematuri, specialmente quelli nati molto presto, hanno spesso diversi problemi di salute. Per questo se si va incontro ad un parto prematuro è fondamentale rivolgersi ad un ospedale specializzato che abbia la TIN (terapia intensiva neonatale).

L'ostetrica ci spiega cosa si intende per parto prematuro, come prendersi cura e come allattare un bambino così piccolo.

Innanzitutto è bene sapere che la degenza in ospedale del neonato prematuro sarà più lunga di quella della madre e che molti ospedali sono attrezzati per prendersi cura di questi neonati e per accogliere i genitori con le terapie più all'avanguardia.

Numerosi studi, ad esempio, confermano l'importanza di mantenere un contatto pelle a pelle (marsupioterapia o Metodo Mamma canguro) tra mamma (o papà) e bimbo.

Spesso la causa di una nascita prematura non è chiara. Tuttavia ci sono noti fattori di rischio di parto prematuro, tra cui:

  • Precedente parto prematuro;
  • Gravidanza gemellare;
  • Intervallo di meno di sei mesi tra una gravidanza e l'altra;
  • Concepimento con fecondazione in vitro;
  • Problemi e anomalie in utero, cervice o placenta;
  • Fumo;
  • Infezioni del tratto genitale inferiore e del liquido amniotico;
  • Ipertensione, diabete e altre condizioni croniche;
  • Essere sottopeso o sovrappeso prima della gravidanza
  • Eventi di vita stressanti, come la morte di una persona cara o violenza domestica.

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