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Parto naturale o cesareo? Qual è più sicuro per il bambino?

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Parto naturale o cesareo? Cosa prova la mamma e cosa prova il bambino? Quali sono i rischi del parto naturale e quelli del taglio cesareo? Il pediatra, Dott. Maurizio Alagna, risponde ai dubbi delle mamme

Parto naturale o cesareo?

So bene che tutte voi, future madri, vorreste sapere in anticipo cosa sia meglio e più sicuro per la nascita del bambino, se il parto naturale o il taglio cesareo. È un desiderio legittimo e comprensibile. Ma non voglio che ci siano nè dubbi nè ansie durante la vostra gravidanza, poichè so bene che neanche il vostro piccolo nel pancione le gradirebbe.

Il parto

Fa piu male il parto naturale o il taglio cesareo?

Cosa provano la mamma e il bambino nel parto naturale e nel parto cesareo?

  • Voi mamme, cosa proverete nel parto naturale?

Premessa : vi garantisco che frequentare buoni corsi di preparazione al parto vi mettera’ nelle migliori condizioni possibili per affrontare tutte le fasi del travaglio e del parto, e quindi ve li raccomando davvero.

Ed eccoci in argomento: durante il travaglio, ovvero il periodo che prepara l’utero e il bambino alla nascita, avvertirete le contrazioni uterine, i famosi dolori del travaglio, i quali man mano che si va avanti, saranno sempre piu frequenti fino al momento definito espulsivo, la nascita.

Sentirete molto dolore? Saranno sopportabili o no? Questo dipende molto da persona a persona e dall’aver frequentato o meno eventuali corsi pre-parto. Inoltre potrete chiedere, se vorrete, l'anestesia epidurale (il famoso” parto indolore” ) che vi attenuera’ di molto i dolori (ma allungherà un po' i tempi). Sappiate che l' anestesia epidurale, se effettuato da personale esperto, non comporterà nessun rischio in piu’ per il vostro parto e per la salute del vostro bambino.

  • E il vostro bambino che cosa prova durante il parto naturale?

Durante il travaglio sentirà sul suo corpicino le contrazioni dell'utero e le percepirà come massaggi. Così facendo si preparerà alla nascita. Questo è molto importante per lui. Il feto infatti risponde ai “massaggi” dell' utero con modifiche positive dei suoi ormoni e del suo liquido polmonare.

Anche nel periodo finale, quello espulsivo, scendendo nel canale vaginale il piccolo subirà una vera e propria “dolce spremitura” del suo torace che gli farà uscire fuori (dalla bocca) il liquido polmonare (quel liquido in gergo corrisponde ai cosiddetti “muchi”).

  • Cosa prova la mamma nel taglio cesareo?

Ovviamente per voi ci saranno senzazioni completamente diverse dal parto naturale. Se avrete un taglio cesareo, vi risparmierete i dolori delle contrazioni del travaglio, ma vivrete la tensione (normalissima) che si prova prima di un qualsiasi intervento chirurgico, l’impatto con la sala operatoria e certamente se già siete un po’ ansiose, la tensione la percepirete un po' di più.

Dopo il cesareo, i dolori della ferita chirugica sono variabili da donna a donna e si hanno soprattutto nelle prime 24 -48 ore. Anche in questo caso vi aiuteranno gli antidolorifici e quasi tutte, magari aiutate dal personale sanitario, ce la farete a tenere il vostro piccolo attaccato al seno per allattarlo! Se state pensando che antibiotici ed antidolorifici possono passare nel latte, state pure tranquille, non ci sono assolutamente problemi di allattamento!

  • E il vostro bambino cosa prova durante il parto cesareo?

Al vostro bambino mancherà tutta la fase del travaglio, quindi diciamo che la sua nascita sarà un po’ veloce, un po’ improvvisa, ma, se ben assistito da operatori sensibili, vi verra’ portato vicino al viso SUBITO appena tirato fuori, e potrete coccolarvi un po' con lui, tranquillizzarvi e tranquillizzarlo. Stiamo anche lavorando alla realizzazione del cesareo “pelle a pelle” e cioe’ il progetto di poggiarvi il piccolo nudo sul vostro petto appena nato, anche nel taglio cesareo. Quindi ….Il piccolo soffre durante il cesareo ? La risposta e’ no.

I rischi del parto naturale

È totalmente sicuro? E se qualcosa non andrà per il verso giusto? Sono certo che almeno una di queste domande ve la siete fatta.

  • Quali sono i possibili rischi per voi?

In mani esperte, i rischi del parto naturale sono ridotti al minimo. Si tratta a volte di lacerazioni o episiotomie ampie (l'episiotomia e’ il taglio che vi praticano per facilitare l'uscita della testa del piccolo. Un taglio sempre praticato sotto anestesia locale!) Piu raramente ancora possono esserci perdite di sangue eccessive o mancata uscita della placenta. In tutte queste situazioni è importante sapere che l'ostetrica e il ginecologo sanno perfettamente cosa fare, come comportarsi e risolvere sempre questi inconvenienti.

  • E il bambino cosa rischia nel parto naturale?

Nel parto naturale sono davvero pochi i neonati che hanno bisogno di assistenza alla nascita, si calcola circa 1 su 100. La cosa che deve rassicurarvi è che, nella stragrande maggioranza dei casi, è già prevedibile in sala parto che il vostro piccolo non avrà alcun problema alla nascita. Questo perché il battito del cuore del vostro piccolo viene seguito e controllato fino all'ultimo momento prima della nascita. Se dovessero registrarsi delle alterazioni del battito, saranno gli operatori ad intervenire prontamente per fare un taglio cesareo di emergenza.

Un altro minimo rischio del parto naturale è che il bambino, per una sua particolare posizione, possa avere difficoltà a nascere, nonostante le ultime spinte che darete. Anche in questo caso il ginecologo risolverà applicando sulla testa del piccolo una piccola “ventosa” che servira’ per tirarlo fuori dolcemente e definitivamente. Ma il piccolo in questo caso puo’ avere conseguenze in futuro? Assolutamente no. I neonati nati con parto operativo (ventosa) sono perfettamente uguali agli altri nati con parto naturale e soprattutto non presentano alcun problema negli anni a seguire.

I rischi del taglio cesareo

  • Quali sono i possibili rischi per la mamma?

Se assistite da personale esperto i rischi per voi sono davvero minimi, sia per l’anestesia che per l'intervento stesso. Comprende tutti i rischi di un intervento chirurgico, ossia infezioni della ferita, emorragie interne, lesioni dei vasi uterini o delle vie urinarie soprattutto in casi di emergenza. È un intervento chirurgico che richiede un periodo di degenza post operatoria e ripresa piu tardiva delle vostre attività quotidiane.

  • E il bambino cosa rischia?

L'unico rischio esistente per il vostro piccolo è che, nonostante nasca perfettamente vitale e sano, impieghi più tempo a regolarizzare il respiro nelle successive 24 ore. Se farete un taglio cesareo senza avere i dolori del travaglio, il piccolo nascerà senza alcuna preparazione, senza i massaggi uterini delle contrazioni, e potrebbe, seppur non frequentemente, avere maggior liquido polmonare e respiro piu accelerato. Ma state tranquille! Se cio’ dovesse accadere vi garantisco che nella maggior parte dei casi non sarà un problema e si risolverà massimo in 24 ore, eccezionalmente 48 ore.

E con l’endometriosi?

L'endometriosi è la presenza anomala di tessuto uterino in altre parti del corpo. Se interessa la zona interna alta (utero ed ovaie), sarebbe meglio il parto naturale poichè durante il taglio cesareo, aprendo l'addome, il ginecologo potrebbe trovarsi di fronte a pericolose “aderenze” fra utero, intestino, pareti addominale, ovaie e tube e questo potrebbe danneggiare la funzione di questi organi. Se la vostra endometriosi invece riguarda la zona più bassa, cioè la pelvi, sarebbe più indicato il taglio cesareo. Infatti in questo caso il parto naturale potrebbe essere più difficile per la presenza di “aderenze. Una valutazione dunque tutta ginecologica .

Con il cesareo il latte non arriva?

È una falsa credenza pensare che il latte non arrivi o arrivi in minore quantità. La verità è invece che potrebbero esserci maggiori difficoltà nell’ attaccare il bambino al seno specie nelle prime ore dopo l'intervento, a causa di una vostra minore libertà di movimento e per il dolori della ferita delle prime 24 ore.

Questa difficoltà iniziale potrebbe provocare un lieve ritardo (circa 24 ore) nella formazione della montata lattea. Quindi sappiate questo e non abbiate poi timore che la montata lattea sia più scarsa nei giorni seguenti. La montata lattea arriverà quanto prima vostro piccolo verrà attaccato al seno, Infatti è proprio la suzione al seno del bambino che scatena la vostra produzione di prolattina ed ossitocina, che sono gli ormoni della lattazione. Nell'arco di 3 – 4 giorni, se supererete con qualche aiuto le prime lievi difficoltà, avrete il latte esattamente come nel parto naturale.

A 40 anni o dopo è meglio un parto naturale o un taglio cesareo?

In genere l'età piu avanzata (40 anni o più) non è un valido motivo medico per scegliere un taglio cesareo al posto di un parto naturale. Sono sicuramente più importanti le condizioni ostetriche, il vostro stato di salute generale, la gravidanza condotta senza problemi e i controlli regolari sulla buona salute del vostro piccolo in utero . Se tutti questi fattori sono nella norma, potete tranquillamente fare un parto naturale. All'età di 40 o oltre i fattori materni che spesso orientano verso la scelta del cesareo sono l'eventuale diabete o ipertensione. Ora se avete 40 anni o piu’, sapete tutto, e quindi affidatevi serenamente alla valutazione del vostro ginecologo e della vostra ostetrica.

In conlusione...

La sicurezza del vostro bambino non dipende dal fatto che farete un parto naturale oppure un taglio cesareo. I rischi, seppur minimi, abbiamo visto che esistono in entrambi i casi. Affidatevi dunque alla bravura, esperienza e competenza del personale sanitario che vi indicherà la strada migliore e più sicura per voi ed il vostro piccolo.

Dunque state serene e soprattutto ricordatevi che sarete MAMME in caso di parto naturale e sarete ugualmente MAMME in caso di taglio cesareo. La spiegazione è semplice: la maternità è UNA SOLA, unica e meravigliosa e non cambia. Cambiano solo le sensazioni e i percorsi con cui ci si arriva.

Buona Maternità a tutte voi

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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