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Pancia molle dopo il parto, ecco come eliminarla

di Penelope Greco - 18.08.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Avere la pancia molle dopo il parto è normale, perché i tessuti sono rilassati e poco tonici. Sono utili esercizio fisico e alimentazione corretta

Pancia molle dopo il parto, come eliminarla

Dopo la nascita del bambino, i tessuti dell'addome sono cedevoli e rilassati. Muscoli ed epidermide hanno assecondato la crescita di utero e feto per ben nove mesi e non ci si può aspettare che tornino tonici nel giro di pochi giorni. Secondo gli esperti, è necessario almeno un mese, ma in alcune situazioni occorre più tempo. La pancia molle dopo il parto è dunque normale, ma è bene cercare, poco alla volta, di rassodare i muscoli ed eliminare il grasso in eccesso, per ragioni legate alla linea ma anche alla salute.

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Le cause della pancia molle dopo il parto

Il peso dell'utero normalmente, quindi prima di una gravidanza, è di circa 100 grammi. Alla fine della gestazione, questo organo pesa circa un chilo e mezzo, cui si devono aggiungere circa 3 chili di peso del neonato, la placenta, il liquido amniotico e altre strutture. Tessuti addominali, epidermide e muscoli, si adattano progressivamente a sostenere un peso superiore ai cinque chili, allentandosi mese per mese sotto la crescita del feto. Inoltre nella zona dell'addome grava il peso di tutto il corpo, fisiologicamente aumentato di peso per il tessuto grasso accumulato come riserva. Infine, la postura stessa della donna si modifica, a causa del peso del pancione e la colonna vertebrale della futura mamma subisce una curvatura più accentuata.

Pancia molle dopo il parto per la diastasi addominale

A questa situazione si aggiunge talvolta il problema della diastasi addominale, che è la separazione delle due fasce muscolari dell'addome, per il peso dell'utero. È una frequente causa della pancia molle dopo il parto. Ma andiamo con ordine. Nella parte anteriore dell'addome sono presenti due muscoli, il retto addominale destro e il retto addominale sinistro, che hanno la funzione di sostenere e proteggere tutti gli organi presenti nell'addome. Sono separati da un tessuto sottile ed elastico, la linea alba. In gravidanza, sotto un volume uterino in crescita, i fasci muscolari addominali cedono, distanziandosi tra di loro e la linea alba si allarga. Quando il bambino nasce, solitamente nel giro di due mesi al massimo i muscoli retti addominali riprendono la loro tonicità iniziale, ma non sempre succede. In caso di gravidanza gemellare, se la donna è in forte sovrappeso, oppure è soggetta a debolezza muscolare, i due muscoli retti addominali risultano particolarmente indeboliti e faticano a recuperare la tonicità che avevano prima del parto. Di conseguenza restano più rilassati e l'addome appare molle. Inoltre, in corrispondenza dell'ombelico, si può notare una sorta di avvallamento, che corrisponde allo spazio tra i due fasci muscolari non più tonici.

Le buone abitudini contro la pancia molle dopo il parto

La prima arma per combattere la pancia molle dopo il parto è la pazienza. Proprio così. L'addome ha bisogno di almeno un mese per riprendere l'aspetto che aveva prima, un po' di più in caso di cesareo, in cui è presente una ferita che deve cicatrizzarsi.

Circa una settimana dopo la nascita del bambino l'utero si è ridotto del 50% anche grazie alle contrazioni uterine che compaiono con l'allattamento al seno, le quali aiutano l'organo a riprendere le sue dimensioni originarie. La cute è però ancora molle e cedevole. In questo caso, si può indossare una pancera leggermente contenitiva, utile soprattutto in caso di cesareo.

L'alimentazione deve essere completa per assicurare al bimbo tutti i nutrienti che gli occorrono, ma è bene ridurre zuccheri semplici, grassi saturi in eccesso, condimenti per aiutare la scomparsa del grasso in zona addominale.

Infine occorre un po' di attività fisica: basterà camminare ogni giorno per almeno mezz'ora di buon passo, con il neonato in carrozzina o nel marsupio, per bruciare calorie e tonificare i muscoli dell'addome.

Combattere la pancia molle dopo il parto con la ginnastica

Nel caso in cui la pancia molle dopo il parto sia dovuta a diastasi addominale non rientrata, non è più solo un problema estetico, ma anche una questione di salute. La diastasi addominale espone infatti a dolori all'addome, alle anche e alla schiena, al rischio di sviluppare un'ernia addominale e può ovviamente peggiorare in caso di una seconda gravidanza. È quindi bene parlarne con il ginecologo, che può inquadrare il problema con una visita accurata e, se necessario, con l'ecografia dell'addome. In molti casi, è possibile ricorrere a esercizi di ginnastica per la pancia molle dopo il parto. Per sapere quali sono quelli giusti si deve chiedere al ginecologo o a un fisioterapista e comunque non vanno mai eseguiti prima che siano trascorse due settimane dal parto. Ecco due esempi. Sdraiata a pancia in su con la schiena ben aderente al pavimento e le gambe piegate, si inspira profondamente, quindi si espira cercando di spingere la pancia in dentro. Infine si inspira lentamente, rilassandosi. Si ripete per 10 volte. Il secondo esercizio si effettua nella stessa posizione e si espira cercando di spingere la zona dei lombi verso il pavimento. Si ripete per 10 volte. Solo in casi limite si ricorre all'intervento chirurgico di addominoplastica.

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