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Giornata Internazionale del Parto in Casa

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Il 6 giugno ricorre la giornata internazionale del parto in casa. Un'occasione per riflettere su benefici e rischi di questa scelta

Giornata Internazionale del Parto in Casa

Il 6 giugno ricorre la giornata internazionale del parto in casa. Un'occasione per riflettere su rischi e benefici e sul fatto che dovrebbe essere garantita a ogni mamma non solo la libertà di scelta sul luogo in cui accogliere il proprio bambino, ma anche una corretta e appropriata assistenza da parte del personale sanitario.

In Italia ci sono diverse Case Maternità, ovvero dei luoghi arredati come case per offrire un ambiente sicuro e confortevole per i futuri genitori e il bimbo che nascerà. In alcune regioni italiane questa tipologia di parto viene rimborsata del tutto o parzialmente dal Sistema Sanitario Nazionale. Il dubbio comune a molte riguarda la sicurezza del parto in casa.

Il racconto del parto in casa di Ash Luna

Paola Olivieri ostetrica presso la Via Lattea, Casa maternità di Milano, la prima in Italia dal 1990, sottolinea che le donne che possono scegliere di partorire nella loro struttura vengono selezionate secondo dei criteri ben precisi e vengono seguite dalle ostetriche nell'ultimo trimestre per valutare e monitorare che le condizioni della partoriente siano favorevoli e non ci siano rischi durante il parto. Inoltre, in caso di bisogno ci si sposta in ospedale. Ci sono 11 Case Maternità attive in tutta Italia, con ostetriche che si occupano della futura mamma prima, durante e dopo il parto.

In molte città italiane, in occasione della settima edizione della Giornata Internazionale del Parto in Casa, ci saranno incontri, flash mob, per conoscere meglio rischi e vantaggi di questa tipologia di parto. Silvia Vaccari, Vice Presidente FNCO (Federazione Nazionale Collegi Ostetriche) ricorda

Festeggiare il parto in casa non indica che tutte le donne possano partorire a casa, ma significa rispettare il diritto alla scelta delle donne delle coppie e delle famiglie sul luogo in cui accogliere il proprio bambino, significa il rispetto dei propri bisogni e delle proprie competenze.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità “la donna deve avere la possibilità di partorire in un luogo che sente sicuro, in cui sia possibile fornire assistenza appropriata e sicurezza. Per donne con gravidanza a basso rischio, tali luoghi possono essere la casa, le case maternità, gli ospedali” Il Parlamento Europeo dichiara che alle partorienti deve essere assicurata “l'assistenza adeguata qualora venga scelto il parto a casa, compatibilmente con le condizioni psicofisiche della partoriente e del nascituro e con le condizioni ambientali””.

I benefici del parto in casa

Ma quali sono i vantaggi e gli aspetti positivi di un parto in casa? Secondo i racconti di chi ha scelto questa tipologia di parto, la donna ha una parte molto più attiva e anche il padre viene coinvolto maggiormente rispetto a un parto in ospedale. La donna si sente molto più a suo agio in un ambiente intimo e confortevole, come quello domestico. Per il bambino la nascita è molto più dolce e il contatto con la mamma appena nasce è molto più intenso.

Rischi di un parto in casa

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ribadisce la sua posizione contraria a questa antica pratica in occasione della Giornata Mondiale del Parto a domicilio. Partorire in ospedale è senza dubbio più sicuro che farlo tra le mura domestiche.

La maggior parte delle donne sane va incontro ad una gravidanza a termine senza problemi e ad un parto fisiologico, che nella gran parte delle nascite potrebbe realizzarsi senza la necessità di interventi medici. Esiste, però, una percentuale di rischio, in particolar modo nelle primigravide, che si verifichino complicanze improvvise e non preventivabili e che richiedono un intervento medico, del ginecologo e/o del pediatra-neonatologo, nonché attrezzature e strumentazioni che solo un ospedale può garantire.

Anche in caso di parto fisiologico, poi, ci sono tutti i controlli post-parto da fare per la valutazione completa sullo stato di salute del neonato come lo screening metabolico allargato, lo screening per le cardiopatie congenite, lo screening audiologico, il test del riflesso rosso, la valutazione ed il monitoraggio dell’iperbilirubinemia e ipoglicemia, calo ponderale, che possono essere effettuati soltanto in una struttura ospedaliera, grazie ad una équipe multidisciplinare altamente qualificata e specializzata.

La piccola percentuale di mamme che, nonostante tutto, decide di optare per il parto in casa, deve, secondo la SIN, essere correttamente informata sui rischi cui va incontro e sulla organizzazione del parto a domicilio nella propria città, per affrontare la nascita nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile. In caso di emergenza è fondamentale la presenza di un presidio ospedaliero attrezzato facilmente raggiungibile ed un trasporto rapido in ospedale con personale esperto. Devono essere, inoltre, garantiti a mamma e neonato tutti i controlli necessari nelle ore successive al parto.

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