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Indice di Apgar: il primo esame di tuo figlio

di Francesca Demirgian - 03.05.2016 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Indice di Apgar | Cos'è il test di Apgar e quale tabella viene usata per valutare lo stato di salute del neonato subito dopo la nascita

Indice di Apgar, cosa è e cosa indica

Subito dopo la nascita il neonato viene sottoposto ad una serie di controlli finalizzati a fotografare il suo stato di salute. I medici utilizzano un sistema condiviso di valutazione che si chiama Indice di Apgar.

L'indice di Apgar è un test ideato da una neonatologa statunitense che permette di stabilire, rapidamente, un primo giudizio riguardo le più importanti funzioni dell'organismo del piccolo. Viene svolto sulla base di cinque parametri vitali che sono frequenza cardiaca, ritmo respiratorio, reazione agli stimoli, colorito cutaneo e tono muscolare.

Ognuno di questi elementi, al momento dei primi controlli dopo la nascita, riceve un punteggio da 0 a 2. Se la somma dei parametri è superiore al 7, il neonato è in ottime condizioni, se l'Apgar è basso non significa che il piccolo abbiamo problematiche gravi, ma i medici intensificano gli accertamenti post-natali per vederci chiaro. 

Quando si esegue

La particolarità di questo test è che va eseguito entro 1 minuto dalla nascita e ripetuto dopo 5 minuti. E' a tutti gli effetti la prima visita che il neonato fa una volta uscito dalla pancia della mamma.

E' importante farlo immediatamente per analizzare lo stato di salute del piccolo e, nei casi peggiori, intervenire prontamente con rianimazione o altri accertamenti neonatali.

Apgar Acronimo

Non tutti sanno che l'indice di Apgar prende nome da Virginia Apgar, medico statunitense che inventò questo accertamento neonatale nel 1952. Un parametro importantissimo che, tanti anni fa, era utile ai medici e agli infermieri presenti in sala parto di capire se il neonato avesse bisogno di rianimazione. In passato, infatti, succedeva non di rado che il bambino apparisse sano per poi morire pochi minuti dopo.

Il nome della dottoressa e i 5 parametri valutati alla nascita divennero, anche per una più semplice memorizzazione, un acronimo: 

A: Appearence (colorito)
P: Pulse (frequenza cardiaca)
G: Grimace (riflessi)
A: Activity (tono muscolare)
R: Respiratory effort (attività respiratoria)

Linee guida

Medici, infermieri, ostetriche sono pronte, al momento del parto di una donna, a procedere con l'indice di Apgar sul neonato. Al piccolo, entro un minuto dalla nascita, verranno controllati i 5 parametri elencati sopra. Ad ogni parametro sarà assegnato un punteggio che varia da zero a due a seconda della reazione del neonato agli stimoli e al suo aspetto fisico. Ma in base a cosa? Gli specialisti hanno ovviamente delle linee guida per orientarsi e comprendere se il neonato gode di ottima salute o meno.

Di seguito nel dettaglio tutte le indicazioni seguite dagli specialisti per il calcolo dell'indice di Apgar.

Come si esegue

Viene auscultato il battito cardiaco, se ne valuta la frequenza ritmica, la forza di contrazione del cuore: il punteggio è uguale a zero se non c'è battito, uguale a 1 se il battito c'è ma è inferiroe a cento, uguale a 2 se la frequenza cardiaca supera i cento battiti al minuto e dunque è regolare

Viene poi stabilito il tono muscolare, dunque il grado di contrazione normale del muscolo a riposo: il punteggio è zero se il tono muscolare è assente, 1 se il neonato tiene appena in flessione gli arti, 2 se il bambino mantiene gli arti in naturale flessione.

Viene controllato il colorito: è uguale a zero se la cute risulta cianotica, uguale a 1 se solo le estremità sono cianotiche, 2 se il colorito è roseo.

Vengono monitorati i riflessi del piccolo: il punteggio è pari a zero se non ci sono riflessi, pari qa 1 se il neonato accenna piccoli movimenti mimici, 2 se è vivace, piange, fa starnuti.

Viene infine controllata la funzione respiratoria: il punteggio è zero se non viene riscontrato nessun atto respiratorio, è 1 se è lieve, è uguale a 2 se il respiro è efficace e il bambino piange.

Come interpretare i risultati

Il punteggio di tutti questi parametri dà vita all'indice di Apgar. Come linea guida, medici, infermieri, ostetriche sanno che un punteggio inferiore al 4 richiede rianimazione, un punteggio tra 4 e 6 è da monitorare con ulteriori accertamenti e da ripetere infdice Apgar dopo qualche minuto. Un punteggio tra 7 e 10 indica un neonato sano.

Perché si esegue?

L'indice di Apgar viene eseguito per poter stabilire in tempi rapidi il grado di salute del neonato e decidere, altrettanto repentinamente, come intervenire se il caso lo richiede.

Come anticipato, infatti, se l'indice è compreso tra i 7 e i 10 non c'è alcun bisogno di fare ulteriori accertamenti immediati. Il bambino sta bene e tutte le funzioni del suo organismo reagiscono alla perfezione. Nel caso in cui però l'indice sia basso, i medici dovranno provvedere ad ulteriori ricerche. L'indice basso potrebbe essere generato dal tipo di parto, ad esempio: con un parto cesareo, infatti, al neonato viene inizialmente assegnato (spesso, non sempre), un punteggio basso iniziale. Questo può dipendere dall'anestesia fatta alla mamma, ma dopo 5 minuti l'Apgar rivalutato dovrenbbe rientrare nella norma. Ci sono altri casi in cui le problematiche del neonato sono già note, sin dai mesi della gravidanza (malformazioni, malattie genetiche) e queste sono determinanti al momento della valutazione dell'Apgar. 

E ci sono altre situazioni in cui l'indice basso di Apgar fa immediatamente comprendere la gravità della situazione agli esperti e che è il caso di intervenire prontamente con la rianimazione o altri tipi di assistenza. 

Si tratta, insomma, di un esame fondamentale, il primo e anche il più importante per ogni neonato.

Indice di Apgar e autismo

Non c'è alcuna precisa connessione tra l'indice di Apgar e l'autismo. Anche neonati con un indice di Apgar 10/10, nel tempo possono avere disturbi dello spettro autistico. L'indice di Apgar è, infatti, inappropriato per prevedere specifici risultati neurologici nel bambino a termine.

Lo scopo del test Apgar, lo ribadiamo, non è quello di diagnosticare problemi neurologici, ma quello di determinare immediatamente se un neonato ha bisogno di cure mediche immediate.

Saranno i medici, eventualmente, a richiedere ulteriori accertamenti sul neonato nelle settimane, nei mesi, successivi alla nascita.

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