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Bambini al sole: più sono piccoli, più ci vuole attenzione

di Redazione PianetaMamma - 29.04.2013 Scrivici

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Bisogna riservare grande attenzione quando i bambini si espongono al sole, soprattutto se sono piccoli

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I bambini, soprattutto dagli 0 ai 12 anni, sono coloro che possono incorrere in più rischi a causa di un’eccessiva esposizione al sole. Giocando a lungo al sole mentre sono in acqua, ad esempio, la loro pelle delicata potrebbe subire eventuali danni al DNA provocati dai raggi ultravioletti.

Bisogna quindi riservare loro una particolare attenzione.

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Neonati

Sotto i sei mesi di vita i neonati non dovrebbero essere

mai esposti direttamente al sole

: per questo le creme protettive non sono neppure consigliate. Vanno usate solo quando ci si trova involontariamente in condizione di non poter riparare il bebè, che andrebbe sempre tenuto all’ombra, anche durante il passeggio, con ombrellini montati su carrozzine e passeggini. Questa regola non vale solo al mare, ma anche per le uscite in città.

Bambini

Crescendo i bambini amano giocare nell’

acqua

o sul bagnasciuga: per questo va ripetuta più volte al giorno l’applicazione di creme adatte a pelli sensibili, mai sotto il

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. Insistete perché tengano un cappellino in testa e gli occhiali da sole. Questi non devono essere giocattoli, ma una vera protezione e, al pari di quelli da adulti, devono proteggere almeno dal 99 per cento dei raggi UV-A e UV-B.

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Per i piccoli dalla

pelle delicatissima

esistono degli indumenti protettivi che filtrano i raggi del sole lasciando traspirare, e possono essere indossati anche durante il bagno, dopo il quale si asciugano rapidamente. Per evitare danni alla pelle serve comunque un limite alle ore da trascorrere al sole ed è molto meglio passare all’ombra il pranzo e un paio d’ore successive di gioco o di riposo, nelle ore centrali col sole più forte.

Ragazzi

I bambini crescono e bisogna abituare gli adolescenti a mettersi la

crema

da soli, prima di uscire di casa e poi ogni due ore, soprattutto se praticano sport, soprattutto acquatici. Una cautela particolare richiede la pelle esposta ai riflessi dell’acqua di chi per esempio fa surf, canoa o barca a vela: meglio ricorrere ad indumenti protettivi ormai prodotti con tessuti tecnici e moderni.

Anche i più grandi, come i piccoli, dovrebbero comunque stare all’

ombra

nelle ore centrali della giornata.

Quelli che inseguono modelli estetici legati all’abbronzatura andrebbero informati degli effetti deleteri dei raggi solari sull’aspetto della pelle e invitati a evitare anche lampade e lettini.

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