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Cambio pannolino: come evitare le irritazioni da pannolino

Le irritazioni da pannolino sono un problema molto frequente nei bambini. Ecco alcune semplici regole per evitare o almeno ridurre notevolmente la dermatite o eritema

Le irritazioni da pannolino sono un problema molto frequente nei bambini. Si parla di eritema o dermatite da pannolino che si presenta anche se si utilizzano pannolini che favoriscono la traspirazione. E’ un disturbo dei primi due anni di vita del bambino, e in alcuni casi può causare una dermatite importante che dovrà essere trattata con prodotti farmacologici. La pelle dei bambini è molto delicata fin dalla nascita e l’ammoniaca che si accumula nel pannolino al contatto con feci e pipì la irrita. La dermatite da pannolino si può evitare o almeno ridurre notevolmente seguendo alcune semplici regole.

- Cambi frequenti. Il pannolino non deve restare a lungo a contatto con la pelle del bambino, al massimo tre ore. Si suggerisce infatti di effettuare 7-8 cambi al giorno, un numero che può aumentare in caso di scariche frequenti.

- Cambi tempestivi. Il pannolino sporco va cambiato velocemente, evitando che il contatto con l’ammoniaca inizi il processo di irritazione.

- Niente sapone. Il lavaggio al cambio del pannolino deve essere eseguito con acqua leggermente tiepida, ma non calda che renderebbe la pelle ancora più sensibile. Il sapone potrebbe dare irritazione, per cui va limitato il più possibile e scelto fra i prodotti privi di profumo e più naturali possibili. Il sapone non andrebbe usato più di due volte al giorno. In alternativa al sapone, magari al cambio di sola pipì, si può utilizzare l’amido di riso sciolto in acqua tiepida che aiuta a ridurre gli arrossamenti.

- Attenzione alle salviettine. Le salviettine umidificate possono essere d’aiuto per i cambi fuori casa in cui sia difficile poter usufruire di acqua corrente. Sono prodotti che possono contenere alcool, una sostanza irritante sulla pelle delicata dei bambini. Si possono cercare linee ecologiche che rispettano l'epidermide dei bambini. Un'alternativa è l’uso di piccoli rettangoli di stoffa morbida o batuffoli di cotone su cui mettere qualche goccia di olio di mandorle. L’olio di mandorle viene suggerito anche alle mamme in gravidanza per prevenire le smagliature, è un prodotto che aiuta la pelle a restare morbida e facilita la natura barriera contro le sostanze che possono dare irritazione.

- Asciugare accuratamente. Quando si lava il bambino per il cambio, è necessario asciugarlo bene anche nelle pieghe della pelle. Ovviamente con delicatezza, senza strofinare o con movimenti troppo energici scegliendo stoffe morbide.

- Lasciare scoperta la pelle. Appena possibile e se la temperatura della stanza e lo stato di salute del bambino lo consentono, sarebbe opportuno lasciare il bambino senza pannolino, ritardando la vestizione dopo il cambio con qualche massaggio o giocando sul fasciatoio. Si può anche rivestirlo senza pannolino e farlo giocare su una tela cerata che possa raccogliere eventuali fuoriuscite di pipì.

- Alternare con i pannolini tradizioni con quelli di stoffa. I pannolini lavabili sono un'alternativa molto valida a vantaggio del bambino, dell’ambiente e del budget familiare. Si possono scegliere vari modelli e vari prezzi. Un semplice telo imbottito, il modello “prefold” che si indossa con una mutandina impermeabile costa sui 3-5 euro ed è praticamente indistruttibile. I pannolini in stoffa non contengono gel per assorbire la pipì, non contengono profumi e nemmeno plastica, caratteristiche che li rendono una soluzione ottimale.

- Procurarsi un telo di stoffa come inserto. Nei negozi che vendono pannolini lavabili si possono trovare gli inserti in tessuti così favorevoli a un corretto funzionamento della pelle da sembrare curativi. Sono fatti con fibre naturali come il bamboo. Si possono inserire anche all’interno di un pannolino tradizionale, aumentando l’assorbimento e migliorando il benessere del bambino.

- Creme a base di ossido di zinco. Le creme più indicate per il cambio del pannolino contengono l’ossido di zinco, un elemento che aiuta a ridurre gli arrossamenti. E’ necessario scegliere la crema valutando anche gli altri componenti, verificando che siano il più naturali possibili. In farmacia si trovano anche formulazioni con pochissimi ingredienti.

- Sostituire il detergente del bagnetto con un prodotto a base oleosa. Per ridurre il più possibile il contatto con il sapone si possono cercare detergenti che non ne contengano. L’alternativa per il bagnetto quotidiano può essere un prodotto a base di olio che si presenta in forma liquida e va sciolto nell’acqua tiepida.
 
Se il problema non si risolve nell’arco di 3-4 giorni è bene contattare il pediatra e valutare la necessità di prodotti farmacologici specifici

a cura di Daniela Poggi


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