Home Nomi

Nomi romani per bambini e bambine e il loro significato

di Simona Bianchi - 25.12.2023 Scrivici

nomi-romani-per-bambini-e-bambine-e-il-loro-significato
Fonte: shutterstock
I nomi romani sono molto comuni e rimandano all’antico e glorioso passato dell’Impero Romano. Quali sono i più comuni e come si formano

In questo articolo

Come si formano i nomi romani

I nomi romani fanno parte del passato glorioso dell'antico impero romano. Molti sono usati ancora oggi e restano attualissimi, per esempio Claudio o Augusto. Secondo l'onomastica romana, che è lo studio dei nomi propri, delle loro origini e dei processi di denominazione della Roma antica, per gli appellativi maschili era previsto che contenessero tre nomi propri (tria nomina), che erano identificati con praenomen, nomen e cognomen.  Per i nomi femminili, c'erano poche differenze, anche se queste non usavano di norma il praenomen proprio, ma quello del marito o del padre. Il primo elemento era il nome personale, quello usato in famiglia, tipo Flavio, Marco, Tiberio. Il secondo era quello della gens, della famiglia, come gens Cassia o gens Cornelia. Il terzo era in origine un soprannome legato a una caratteristica personale o a un evento per esempio Caligola era il cognomen del terzo imperatore romano, Gaio Giulio Cesare Germanico, per l'abitudine che questi aveva in gioventù di calzare sempre i sandali militari (caligae).

Nomi romani maschili più comuni e significato

I nomi romani maschili più usati sono quelli degli imperatori o dei martiri e dei santi della Chiesa romana. Di seguito alcuni dei più comuni e cosa significano:

  • Adriano, deriva dal cognomen Hadrianus che significa "abitante di Adria" o "proveniente dal Mar Adriatico". Potrebbe essere riferito alla città di Atri, in Abruzzo, da cui secondo la tradizione era originario della famiglia dell'imperatore romano Adriano
  • Augusto, riprende il titolo onorifico Augustus e significa "colui che merita la fama", "il grande", "il venerato". È particolarmente noto per essere stato adottato dall'imperatore romano Ottaviano
  • Claudio deriva dal nomen Claudius della nobile gens Claudia da cui provengono quattro imperatori dell'Antica Roma. Risalirebbe al latino claudus, che vuol dire "zoppo", "claudicante", "storpio", ma per alcune fonto potrebbe essere connesso al sabino clausus che significa "illustre" o "famoso"
  • Cristian o Cristiano sono di origine latina, "Christianus" significa  "cristiano", "appartenente a Cristo", "seguace di Cristo"
  • Luca deriva dal nome latino Lucas, abbreviazione di Lucanus, che significa "proveniente dalla Lucania". La prima volta in cui questo nome è stato usato, secondo quanto arrivato fino a noi, è nell'Eneide di Virgilio, dove Lucas è uno dei condottieri dell'esercito di Turno
  • Maurizio deriva dal latino Mauritius, un supernomem (ovvero un secondo cognome) di età imperiale, poi divenuto nome individuale. È un patronimico del nome Mauro e ha quindi il significato di "di Mauro", "figlio di Mauro".
  • Paolo deriva dal latino Paulus e si tratta del cognomen romano della gens Aemilia. È tratto dall'omonimo aggettivo, paulus, che significa, in senso stretto, "di piccola quantità", "piccolo". Considerando il contesto dei cognomina romani, è possibile che, in origine, Paulus venisse imposto o al figlio più giovane (ovvero "il più piccolo") della famiglia
  • Tiziano riprende il cognomen latino imperiale Titianus, un patronimico derivato dal gentilizio Titius o Titus. La sua diffusione è dovuta sia al culto dei santi così chiamati, sia alla fama del pittore cinquecentesco Tiziano Vecellio
  • Valentino deriva dal cognomen romano Valentinus, derivato dal nome Valente, che significa "forte", "di valore". Secondo alcune fonti, il nome può quindi essere interpretato come "discendente di Valente", mentre altre gli attribuiscono il significato di "gagliardo", "vigoroso"
  • Vincenzo deriva dal soprannome latino Vincentius, che in ambito cristiano divenne nome personale con il valore augurale di "vittorioso sul male", il suo significato è quello di "destinato a vincere".

Nomi romani femminili più comuni e significato

I nomi romani femminili hanno origine a loro volta dagli appellativi delle madri o delle mogli degli imperatori, ma anche dalle sibille e dalla mitologia latina.

Dieci dei più comuni e cosa significano:

  • Aurelia è la forma femminile del cognomen romano Aurelius che viene ricondotto spesso al termine latino aureus ("dorato"). Il significato è quindi quello di una donna che è di grande valore, come l'oro
  • Beatrice deriva dal nome latino di età imperiale Beatrix, basato su beatricem ("colei che rende felici", "colei che dà beatitudine"), a sua volta da beatus ("beato", a cui il nome viene talvolta direttamente ricondotto). Era comune fra i primi cristiani in virtù del suo significato, riferito alla beatitudine celeste e dell'anima
  • Camilla deriva dal cognomen latino Camillus. Presso i romani, il camillus e la camilla erano fanciulli di condizione libera che assistevano il sacerdote durante i riti sacri. Il termine ha probabilmente origine etrusca e fenicia
  • Chiara deriva dall'aggettivo latino di età imperiale clarus, ovvero "luminoso", "chiaro" (poi esteso, in senso figurato, a "illustre", "famoso"; è quindi analogo per significato ai nomi Clarenzio, Fedra, Zahra e Berta
  • Flavia deriva dal cognomen e poi praenomen romano Flavia, femminile di Flavius; si basa sul termine latino flavus, che significa "dorato", "biondo"
  • Gloria È basato sul termine latino gloria, che significa "gloria", "fama", "lode universale. È principalmente un riferimento alla gloria divina
  • Giulia deriva dal latino Iulia o Julia, che era la forma femminile del cognomen romano Iulius tipico della gens Iulia. Significherebbe donna giovanile, gioviale, giovane
  • Martina deriva dal supernomen latino Martina, femminile di Martinus, che, basato sul nome del dio romano Marte, vuol dire "sacra a Marte", "dedicata a Marte"
  • Silvia riprende il termine latino silva, "bosco", con il significato di "abitanti del bosco". Rea Silvia era la madre di Romolo e Remo, secondo la leggenda fondatori di Roma
  • Serena deriva dal tardo soprannome romano, e poi nome personale, Serena, femminile di Serenus ed è tratto dal termine latino serenus che, come nell'italiano "sereno", significa "limpido", "senza nuvole" se riferito al cielo e, se applicato in senso lato a una persona, "tranquillo", "senza preoccupazioni", "lieto", "felice

Nomi romani più belli e originali

Alcuni nomi romani sono stati messi un po' in ombra negli ultimi anni, ma stanno tornando a essere apprezzati per la loro eleganza e originalità.

Una serie di appellativi originali e significativi:

  • Clemente deriva dal nome latino Clemens, basato sull'aggettivo clemens, che vuol dire "clemente", "benigno", "mite", "moderato", "pietoso", "gentile", lo stesso significato del nome arabo Rahman
  • Fiorenzo deriva dal nome latino Florentius o Florens, basato sul termine florens ("fiorente", "florido", "prosperoso". Alcune fonti precisano ulteriormente che questo significato apparteneva al diffuso cognomen Florens ("Fiorente"), mentre Florentius era un suo patronimico (quindi "appartenente a Florente", "discendente di Florente"). Si tratta di un nome di valore beneaugurale, che allude alla ricca simbologia che riguarda il mondo floreale
  • Oliviero ha origine del sostantivo latino oliva, "frutto dell'albero d'ulivo"
  • Ulisse si tratta di un nome universalmente noto per essere stato portato da Ulisse, personaggio della mitologia greca, che è protagonista del racconto omerico dell'Odissea e appare anche nell'Iliade. Significa "indignato
  • Valeriano è un nome che deriva dal latino Valerius col significato di "forte e robusto"
  • Alma viene ricondotto al latino almus, alma (da alo, alĕre, "nutrire"), un vocabolo che fu epiteto di varie divinità romane come Venere, Cerere e Maia e che aveva in origine il significato di "che nutre", "che dà vita", acquisendo poi anche il senso di "che fa del bene", "gentile"
  • Dalia Dal fiore omonimo, scientificamente chiamato Dahlia, è un nome augurale di buona vita e come tutti i nomi derivati dai fiori è simbolo di bellezza
  • Selene nome di matrice classica, richiama la dea che personificava la Luna, Selene; il suo nome vuol dire letteralmente "luna", "luce", "splendore", "radianza", "fiamma"
  • Ursula deriva dal nome latino Ursula, al maschile Ursulus, un diminutivo del nome proprio Ursus; poiché Ursus significa letteralmente "orso", Orsola è interpretabile come "piccola orsa", "orsacchiotta
  • Venere il nome è tratto direttamente dal latino venus (plurale veneres) che significa "amore", "desiderio sessuale", "bellezza"
gpt inread-altre-0

Articoli correlati

Ultimi articoli