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La presenza della baby sitter nella vita dei bambini

di Emmanuella Ameruoso - 13.09.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono i vantaggi della presenza della baby sitter nella vita e nella crescita dei bambini e come favorire un sano rapporto con la tata: i consigli della psicologa

La presenza della baby sitter nella vita dei bambini

Molte coppie necessitano di un aiuto in casa per gestire i figli soprattutto perché gran parte di loro lavora e non ha molto tempo a disposizione durante il giorno. Ed ecco che la baby sitter risulta una valida collaboratrice. La sua presenza consente, infatti, di non lasciare i bimbi da soli e di gestire, assieme ai genitori, la loro cura e la loro crescita.

La baby sitter è un figura da sempre esistita: le famiglie hanno regolarmente fatto riferimento a persone esterne per accudire i propri figli e, col tempo, sono divenute indispensabili. Per questo, negli anni, sono sorte molte agenzie con l’obiettivo di soddisfare tali esigenze offrendo professionalità e competenza.

Capita sovente che i nonni siano occupati o troppo grandi per seguire più di un nipote alla volta oppure abitano troppo lontano e così è più comodo optare per una professionista.

È importante quindi scegliere una persona che possa comprendere le esigenze familiari e andare d’accordo col bambino. Abituare quest’ultimo alla sua presenza non è sempre semplice poiché il piccolo deve affrontare il distacco dalla mamma e abituarsi alla nuova “intrusa”: pertanto è indispensabile che la mamma sia partecipativa e che sia presente all’inizio della conoscenza per poi dileguarsi gradualmente.

Infatti, la baby sitter si inserisce, talvolta, in un momento particolare nella relazione tra madre/bambino ossia quando lo svezzamento è avvenuto ed il processo di separazione tra bimbo e mamma, e viceversa, è agli esordi e per questo più critico, soprattutto dopo un periodo di accudimento durato diversi mesi dopo il parto.

Fondamentale è quindi che la baby sitter sia in linea con le dritte dei genitori riguardo alla sua educazione e alle abitudini che gli adulti vogliono mantenere nel piccolo. Per esempio, gli orari della pappa, il momento della nanna e i suoi rituali, quali giochi preferire rispetto ad altri, l’uscita e tanto altro.

I bambini non ascoltano la baby sitter

I bambini troppo viziati e non abituati a seguire le regole hanno difficoltà ad  adattarsi a figure che nonostante mostrino un minimo di autorevolezza non vengono prese nella giusta considerazione. Cambiare continuamente la baby sitter significa, per loro, non adattarsi alla presenza costante di una persona di fiducia e che è sempre a stretto contatto con i genitori. Cambiarla significa passare un messaggio nel quale la persona in questione ed il suo ruolo non sono particolarmente significativi e, pertanto, non degna di rispetto. È facile, di conseguenza, disubbidire alle sue regole.

È complesso, per questo, stabilire un legame ed entrare in relazione con loro ossia strutturare un rapporto che sia equiparato a quello dei genitori nelle funzioni principali di gioco e accudimento.

È quindi opportuno innanzitutto:

  • predisporre un rapporto di fiducia tra adulti e baby sitter rispettando anche le esigenze economiche e personali di quest’ultima,
  • favorire la continuità nella relazione
  • evitare che i bambini vivano lo stress legato al continuo cambiamento.

Si può essere gelosi della baby sitter del proprio bambino?

L’abituarsi ad una estranea non è cosa da poco sia per i bambini che per i genitori ma quando il peggio è passato e la donna ormai diviene di famiglia spesso è molto presente.

Segue i piccoli nella crescita e nell’educazione oltre che nell’accudimento, diviene quindi indispensabile e tale da risultare significativa anche dal punto di vista affettivo.

Per esempio, quando i piccoli chiedono della “tata”, oppure fanno dei paragoni sul modo di cucinare o sulla modalità di gioco.. può succedere cha la mamma manifesti fastidio. L’impegno che la donna mostra nel proprio lavoro, obbliga a rinunciare a tante cose e, per molti versi vi è una sorta di “difficoltà” legata sostanzialmente al seguire con costanza, ed in ogni momento della giornata, i figli.

Capita che venga assalita dai sensi di colpa poiché il suo desiderio di passare lo stesso tempo con i suoi figli al pari della baby sitter è molto presente.

Ma l’amore non ha confini e la mamma è unica e sola. Tra quest’ultima ed il suo bambino c’è un forte attaccamento difficilmente sostituibile. I bambini sono infatti capaci di mostrare attaccamento nei confronti di tante persone, anche dei familiari più stretti come i nonni o gli zii o verso gli amici dei genitori, e pertanto è capace di mantenere i rapporti di affetto con tutti. La mamma, invece, ed i genitori rappresentano delle figure di riferimento che non hanno confronti e il loro rapporto con i figli non ha eguali.

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