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Il bellissimo tema di Angelica dedicato alla nonna, premiato dal Senato

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In occasione del concorso "Io e i nonni" Angelica, una ragazzina friuliana, è stata premiata al Senato per il suo tema commovente dedicato alla nonna, venuta a mancare da poco

Il tema di Angelica premiato al Senato

L'amore che lega i nonni ai propri nipoti è uno dei legami più puri che esistono. Un nonno è una delle figure di riferimento più importanti per un bambino, depositario di ricordi, valori e tradizioni familiari importanti per l'identità e la crescita di ogni individuo.

Per celebrare questo rapporto così profondo l'associazione Nonni 2.0 e il giornale "Tempi" ha indetto un concorso "Io e i nonni" rivolto a tutti gli allievi delle scuole italiane di ogni ordine e grado. Tra i temi selezionati dalla giuria è stato premiato quello di una ragazzina friuliana, Angelica, dell'istituro Magrini Marchetti di Gemona.

Angelica è stata premiata dalla giuria del Senato nella sala Koch di Palazzo Madama con un bellissimo ed emozionante tema dedicato alla nonna Elsa, morta da poco. Vi riportiamo degli stralci di questa lettera così commovente, che vi invitiamo a leggere per intero sul Libreriamo.it

Come essere buoni nonni

" [... ] Se mi concentro riesco anche a riprovare il senso d’impotenza e la stessa rabbia per ciò che ti succedeva e che trovavo così profondamente ingiusto, dato che eri sempre stata gentile con tutti. Sento pesare l’angoscia delle notti passate in bianco quando stavi male, le ore interminabili, in cui tutto era buio e silenzioso, trascorse col cuscino premuto sulle orecchie nel terrore che il telefono squillasse.

[... ]  Vorrei poter raccontare di gite al parco e fiabe lette, di baci della buonanotte e di te che vieni a prendermi alla fermata del pullmino, di pomeriggi passati a giocare e di pensieri condivisi, ma non sarebbe la nostra storia. Non lo sarebbe perché a noi non è stato concesso il tempo di fare queste cose, non ne abbiamo avuto l’occasione. Ma sono infinitamente grata per aver avuto quella di amarti con tutto l’amore del mondo, di essermi potuta rendere conto di quanto una persona possa essere fondamentale anche se non si ricorda il tuo nome e non ti riconosce più.

[... ] Ne avessi ancora l’occasione, dipingerei per te tutto quello che non hai visto, ti racconterei tutto ciò che ti sei persa dal duemila all’anno scorso, ma soprattutto ti farei viaggiare, ti porterei ovunque pur di farti mettere il naso fuori dalla tua Carnia. Anche se alla fine tutto conduce lì, unico luogo dal quale nemmeno io riesco ad allontanarmi per lungo tempo, dove ci sono le montagne che hai visto sin da bambina, il lago dove hai portato i tuoi figli a fare il bagno, e tutto quello che mi fa pensare a te, che sei casa.

Puoi leggere il tema per intero su Libreriamo

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