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Facciamo un altro bambino?

di Redazione PianetaMamma - 04.05.2011 Scrivici

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Desideriamo un altro figlio ma ci chiediamo se saremo in grado di gestire due bambini, entrambi piccoli. Ecco qualche spunto di riflessione

Sono molti i dubbi che affiorano alla mente nel momento in cui si decide di mettere in cantiere un secondo bambino. Ci chiediamo in che modo il nuovo arrivato si inserirà nella nostra famiglia, se ci sarà rivalità tra i due fratelli, quale sarà l'impegno economico. Ma ci chiediamo anche, con un pizzico di apprensione, se saremo in grado di gestire due bambini, entrambi piccoli. Ecco qualche spunto di riflessione.

L'esperienza
A differenza della prima volta, ci sentiamo preparate su molti aspetti. Verosimilmente, non frequenteremo più un corso di preparazione al parto, ne' intervisteremo per ore le amiche già mamme in cerca di consigli di ogni genere.

Ma attenzione, solo perché abbiamo già "sperimentato" un neonato non significa che il prossimo sarà uguale, anzi. I bambini nascono già con un loro temperamento, e può darsi che, se il primo era un diavoletto che non ci faceva dormire la notte, il secondo tiri una decina di ore filate già alla dimissione dall'ospedale. O viceversa. I bambini, esattamente come gli adulti, sono individui; è quindi necessario essere pronti a tutto.

Il primogenito
Il nostro bambino va coinvolto nel modo più appropriato alla sua età. Trascorriamo del tempo a parlargli del fratellino in arrivo, leggiamo libri e guardiamo film sull'argomento. Se l'età lo permette, possiamo anche consultarlo prima di fare la scelta, per conoscere la sua opinione. Consideriamo che nei giorni di nostra degenza all'ospedale dovrà essere alloggiato presso qualcun altro, ma che potrà venirci a trovare il prima possibile. Possiamo valutare di trovargli una sistemazione anche a partire da qualche giorno prima del termine, se pensiamo che la corsa all'ospedale con tutto quello che comporta possa sconvolgerlo.

La routine

Soprattutto se il primogenito è ancora piccolo, teniamo presente che dovremo fare il possibile per non rivoluzionare la sua routine. Se gli leggiamo una favola tutte le sere, dovremmo continuare a farlo. Idem per la gita al parco e tutto il resto, nei limiti del possibile. La transizione sarà molto più semplice se la sua vita non sarà del tutto sconvolta.

L'interazione

Chi non ha avuto

due bambini

non può capire fino in fondo quanto può essere bello ed emozionante starli a guardare mentre

giocano e crescono

insieme.

Spesso il nuovo arrivato, abituato al fratellino, inizia a socializzare molto prima rispetto al figlio unico e già verso l'anno-anno e mezzo i due iniziano a giocare insieme. Da mamma, è meravigliosa la sensazione di aver dato ai nostri figli un fratello, una ricchezza che li accompagnerà per tutta la vita.

L'impegno

Avere un secondo figlio è indubbiamente più facile che avere il primo; siamo già mamme rodate, e le mille piccole cose che ci preoccupavano la prima volta oggi sono state superate. Pensiamo solo all'allattamento o ancora allo

svezzamento

, al tempo impiegato a destreggiarci nella preparazione delle prime pappe con mille dubbi circa l'introduzione dei vari alimenti e altrettante paranoie sulla quantità di cibo effettivamente ingerito dal riluttante neonato. Ora tutti questi problemi sono stati superati. Ma prendersi cura di due bambini è comunque un duro lavoro. Saremo più a nostro agio, ma immensamente più impegnate.

Laura Losito

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