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Violenza sulle donne: se la ami rispettala

di Chiara Zambelli - 25.11.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Violenza sulle donne: nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne diciamo no al femminicidio, alla violenza fisica e psicologica

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Violenza sulle donne

La violenza sulle donne è un fenomeno che non accenna a diminuire, anzi a causa della pandemia i dati ci dicono che sono sempre di più le donne vittime di violenza fisica o psicologica, che viene perpetratta nella maggior parte dei casi in ambito familiare.

Sebbene sia ormai pervasiva, la violenza di genere non è inevitabile: si può e si deve prevenire. Il cambiamento può avvenire innanzitutto partendo dalle donne stesse che non devono più subire ma denunciare, prosegue con l'adozione di approcci globali che affrontano le cause profonde della violenza, trasformano le norme sociali patriarcali e maschiliste e restituiscono potere alle donne. E ancora, con l'impegno e l'implementazione di servizi essenziali incentrati sulle donne vittime di violenza nelle forze dell'ordine, nei tribunali, nel mondo della salute e del sociale, il tutto sostenuto da finanziamenti adeguati. Se ne discute oggi, in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne.

I dati sulla violenza sulle donne in Italia

Ogni giorno, in Italia, ci sono 89 donne vittime di violenza di genere e nel 2021 sono stati 109 i femminicidi, il 40% di tutti gli omicidi commessi. Di questi, 93 sono avvenuti in ambito familiare-affettivo e, in particolare, 63 per mano del partner o dell'ex partner.

Violenza fisica e psicologica

La violenza sulle donne avviene principalmente all'interno della cerchia familiare: fidanzati, mariti, parenti, che si arrogano il diritto di alzare la mani o vessare psicologicamente le loro sorelle, le loro mogli, le loro figlie. Gli abusi assumono forme diverse, oggi non si tratta più di semplici percosse fisiche più o meno gravi, ma di molto altro. In alcuni ambienti "picchiare" la propria donna è considerato legittimo, se essa sbaglia, se risponde male, se è poco ubbidiente, cosa c'è di meglio di qualche schiaffo per rimetterla al proprio posto? Poche di esse sanno che è possibile uscire da questo circolo vizioso sporgendo denuncia presso i carabinieri, recandosi al pronto soccorso per far accertare dal medico la gravità delle percosse ricevute.

La violenza però, assume anche toni più sottili, come un serpente d'odio che circuisce la propria vittima. Parliamo di violenza psicologica, che non lede il fisico bensì la mente. Si parte da piccole cose, una critica, qualche parola scortese, il lavoro è lento ma efficace, si cerca di minare l'autostima di chi si ha davanti.  "Non vali niente", "non sei capace a fare nulla" sono alcune delle classiche frasi che molte donne si sentono rivolgere.

Non dobbiamo più stare zitte

Donne che non sanno come ribellarsi, si credono inutili, incapaci sia come madri che come mogli, allora accettano qualsiasi comportamento del marito pur di ottenere un briciolo d'amore. Accettano le botte, perché si auto colpevolizzano "avrò fatto qualcosa di male", accettano i tradimenti, perché è "normale che mio marito cerchi di meglio", accettano le umiliazioni, anche pubbliche, e smettono di sognare, di parlare, smettono di farsi valere, perché tanto sanno che nessuno le ascolta.

Chi subisce vessazione psicologica non chiede aiuto, nemmeno ai propri genitori, perché crede di non meritarlo, il proprio uomo agli occhi degli altri appare come un santo: gran lavoratore, bell'uomo, attento in famiglia, chi crederebbe mai che in casa si trasforma in un orco? Il passo per cadere nella depressione è molto breve. L'unica soluzione possibile è chiedere aiuto, oppure accettare di farsi aiutare.

Se vedete vostra figlia, vostra sorella, o una vostra amica che con il passare del tempo si "spegne" alla vita, non sorride, è sempre infelice, cercate di indagare cosa sta succedendo, lei non parlerà all'inizio, dirà che va sempre "tutto bene. Se la amate, insistete, perché solo sfogandosi, solo avendo il coraggio di confessare gli abusi che si stanno subendo, che si può trovare la strada per uscirne.

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre ogni anno si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituzionalizzata anche dall'Onu nel 1999. E' un'occasione per riflettere sui dati relativi alla violenza di genere, su cosa è stato fatto per cambiare le cose e per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema così importante.

Il rosso, il colore simbolo di questa giornata

Il rosso è il colore simbolo della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e le scarpe femminili rosse vengono esibite in ogni parte del mondo per rappresentare le tante vittime di violenza. 

Il cambiamento è possibile

Sima Bahous, Direttore Esecutivo per UN Women, ha definito la violenza sulle donne una crisi globale: "In tutti i nostri quartieri ci sono donne e ragazze che vivono in pericolo. In tutto il mondo, conflitti, disastri naturali legati al clima, insicurezza alimentare e violazioni dei diritti umani stanno esacerbando la violenza contro le donne", ha dichiarato. Eppure cambiare è possibile:
"la violenza contro le donne non è inevitabile. Le politiche e i programmi giusti portano risultati, così le strategie a lungo termine che affrontano le cause profonde della violenza, tutelando i diritti delle donne e delle ragazze e promuovendo movimenti per i diritti delle donne".

Chiedete aiuto

In Italia sono numerose le iniziative nate per aiutare le donne in difficoltà, si parte dal semplice percorso di coppia, attuabile presso un consultorio o presso la propria Usl di zona, dove marito e moglie potranno parlare, chiarirsi, cercare di capire grazie all'intervento di un terapista cosa sta accadendo nel loro rapporto, quali le cause, quali le possibili soluzioni. Nei casi più gravi esistono vari associazioni che aiutano materialmente la donna che ha subito violenza, dandole supporto psicologico, offrendole sostegno legale affinché possa chiedere la separazione se lo desidera, fornendo un alloggio a lei e agli eventuali figli, in attesa che le cose si risolvono.

Basta una semplice ricerca su internet o una domanda in consultorio: saranno lieti di indicarvi l'associazione più vicina a casa vostra.

Non siete sole, là fuori c'è un mondo ricco di persone che vi amano, vi apprezzano per ciò che siete, se un uomo vi insulta, vi picchia, vi obbliga a fare cose che non volete.... ricordatelo, non vi ama. Amore è rispetto, amore è libertà. Voi meritate l'amore.

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