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Le 10 verità che impari sul matrimonio dopo aver avuto figli

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Cosa cambia nella vita di coppia quando si diventa genitori? Ecco le verità sul matrimonio dopo i figli

Verità sul matrimonio dopo i figli

Si dice che con i figli il matrimonio passa ad un livello superiore. O inferiore, a seconda dei casi. Quel che è certo è che avere un bambino ti porta ad imparare moltissimo su te stessa, ma anche sul partner e in generale sulla relazione. Il matrimonio o la convivenza sono sottoposti ad una prova che può unire o dividere: dipende da molti fattori, ma arrivarci preparati sicuramente aiuta :-)

  • #1 Dire "non è cambiato niente" è una bugia 

Il fatto è che ora c’è una persona in più che vive in casa nostra: basterebbe questo, per non parlare del resto, a rendere un’ovvietà il fatto che il matrimonio o la relazione sia cambiata. Non necessariamente in senso negativo, ma continuare a ripeterci che “è tutto come prima” equivale a mentire a noi stesse, e questo sì che può portare guai. Il fatto che la relazione sia cambiata è un presupposto necessario per capire quale direzione vogliamo farle prendere!

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  • #2 Arriverai a odiare il tuo partner (almeno un po')

Anche nelle coppie più affiatate, con la nascita del bebè arriva sempre il momento in cui senti di odiare e/o disprezzare il padre di tuo figlio. L’ennesima sera in cui, dopo che abbiamo lo abbiamo aspettato esauste per quelle che sembrano ore, bramando una doccia, lui torna dal lavoro, fa due moine al bebè e si chiude in bagno munito di iPad. Quando passiamo la notte in piedi e lui la mattina osa dire che è distrutto perché ha dormito male. Quando resta inchiodato alla tv mentre in bebè piange. Sì, arriveremo ad odiarlo, una volta ogni tanto o una volta al giorno; la svolta è capire che è tutto normale e che passerà.

  • #3 “Noi saremo diversi”

E invece. Invece ci ritroviamo a parlare di cacca a tavola, ad andare a letto esausti alle 21 di sabato sera, a non uscire da soli per mesi o anni, perché anche se abbiamo nonni o babysitter, semplicemente siamo troppo stanchi per farlo. Ma sapete cosa c’è? Questo non ci rende disprezzabili, o "vecchi dentro" ma solo… neogenitori. Un giorno torneremo ad andare al ristorante in due, a parlare di argomenti da adulti e a vedere un bel film alla sera anche in mezzo alla settimana. Ma ricorderemo per sempre, con tenerezza e trasporto, l’avventura che abbiamo condiviso.

  • #4 Romanticismo

È… Un tempo che ci sembrava una vita fa i gesti romantici erano una giornata alla Spa, una biglietto d’amore attaccato al frigo, un regalino inaspettato. Oggi non è che sono spariti, ma semplicemente… sono stati rimpiazzati. Prove d’amore come alzarsi alle 3 di notte e cullare il neonato fino alle 4, sapendo di dover uscire per andare al lavoro solo poche ore dopo, non hanno prezzo. Altro che rose e cioccolatini. Qui si tratta di sopravvivenza.

  • #5 Il “Tema” sesso sarà un campo di battaglia 

Il calo del desiderio è una condizione normale nel periodo dell’allattamento, ma non solo. La stanchezza, i fastidi fisici che parto e gravidanza portano con sé, e gli ormoni impazziti (ma non in quel senso) fanno sì che il sesso diventi decisamente l’ultimo dei nostri pensieri. Anzi, la sola idea ci sembra sfiancante, ma lo stesso non si può dire del nostro partner, che generalmente non vede l’ora di riprendere da dove abbiamo iniziato. Con sua profonda delusione, il sesso si fa poco, e sottovoce, nel terrore di svegliare il bambino, e spesso pure male, per la fretta, la stanchezza o le interruzioni. Prima o poi torna, ma bisogna portare molta pazienza.

  • #6 Non hai scelto l'uomo, ma la famiglia 

Finché si va tutti d’accordo, non ci sono problemi. Ma se avevamo scelto l’uomo tappandoci il naso (e anche la bocca e le orecchie) nei confronti della sua famiglia, che non ci era mai piaciuta, ora le cose cambieranno. In peggio. Prima c’era solo il pranzo domenicale, o forse nemmeno quello, qualche festa comandata, e finiva lì. Ora i suoceri sono diventati nonni, eventuali fratelli e sorelle sono zii e zie. Quasi inevitabilmente, vorranno partecipare alla vita del piccolo, e quindi alla vostra. E no, non chiederanno la vostra opinione, anzi. In questi casi, l’unica è armarsi di tanta pazienza e diplomazia, ma anche di fermezza, e prepararsi alla lotta.

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  • #7 Il tempo per "noi due" si riduce drasticamente

È matematico: ora c’è una terza persona la quale, soprattutto agli inizi, richiede un notevolissimo investimento di tempo e di energie. Ma non è che per i successivi 18 anni le cose cambino poi molto ;-). Il fatto che ci sia "meno tempo per noi" è qualcosa che va accettato per quello che realmente significa, ovvero… nulla. Non conta la quantità del tempo passato insieme, ma la qualità. Certamente ora cercheremo di godere al massimo del tempo della coppia, e inoltre ciò che stiamo condividendo ci unirà più che mai.

  • #8 Vi capiterà di pensare: amo più il mio bambino 

E quel che è peggio, anche il partner avrà la stessa sensazione. E non sarà piacevole. Non è raro provare un pizzico di gelosia nei confronti del proprio neonato, il che ci fa sentire dei mostri. Ma col tempo si capisce che non si tratta di un amore più o meno intenso, ma di un amore diverso.

  • #9 … E di sperare che spariscano tutti e due per almeno un'ora 

Eravate la coppia che non riusciva mai a staccarsi nemmeno per una sera, e un weekend da separati era una specie di dramma? Vi mandavate decine di messaggi WhatsApp al giorno e non credevate all’amore a distanza? Beh, è probabile che ora inizierete a desiderare disperatamente un’ora da sole. O possibilmente due. Il giorno in cui imparerete a dire “io esco” senza sentirvi in colpa, tutto vi sembrerà più facile.

  • #10 Sarà come essere sulle montagne russe 

Una relazione solida e fatta di complicità e, oltre che di amore, di autentico affetto e vicinanza reciproca, può sopravvivere ad un anno di montagne russe emotive. Perché è questo che sarà, nella maggior parte dei casi, all’inizio della vita da neogenitori. Un momento prima siete la famiglia perfetta alla “mulino Bianco”, stretti nel lettone e inebriati d’amore gli uni per gli altri. Un momento dopo, in quello stesso lettone vorreste soffocare il vostro partner che continua a russare mentre il neonato piange e voi siete sul punto di svenire dalla stanchezza. Succede, ma ne varrà la pena!

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