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Stress da vacanze con la famiglia

di Redazione PianetaMamma - 21.08.2008 Scrivici

Non sempre il momento delle vacanze coincide con il rilassamento e con il recupero delle energie spese durante un intero anno di lavoro

stressNon sempre il momento delle vacanze coincide con il rilassamento e con il recupero delle energie spese durante un intero anno di lavoro. Spesso in vacanza si accendono conflitti anche per questioni banali, che in realtà non sono sempre segno di un malessere insito nella coppia, ma semplicemente il sintomo della stanchezza di un anno di lavoro, che fa sì che ciascuno diventi più egoista, perché avverte maggiormente il bisogno di pensare a se stesso.

Quando le esigenze non si incontrano, per esempio tra chi ha voglia di andare al mare e chi preferisce rimanere a dormire, possono accendersi discussioni interminabili, condite con accuse e recriminazioni. Se bisogna conciliare le proprie necessità con quelle del partner e vi si aggiungono anche quelle dei figli piccoli il rischio è di percepire un aumento del livello di stress tale da compromettere il relax che ci si aspetta di ottenere dalla tanto agognata vacanza.
Un livello minimo di stress è sempre presente nelle nostre attività. Ciò dipende dal fatto che viviamo nel mondo e non sempre è possibile piegare le persone e le circostanze ai nostri desideri. Siamo piuttosto noi a doverci adattare alle situazioni che incontriamo quotidianamente, a volte con maggiore successo, altre con una certa dose di frustrazione.

In psicologia al concetto di stress viene associato spesso quello di coping: “to cope something” nella lingua inglese significa “fronteggiare qualcosa” e pertanto le strategie di coping sono quei tentativi cognitivi e comportamentali che l’individuo mette in atto nella gestione di situazioni stressanti, dando delle risposte che non sono di tipo difensivo, ma di tipo adattivo. Il concetto sotteso è che ciò che conta non è lo stress in se stesso, ma il modo in cui lo si riesce ad affrontare. Si fa pertanto riferimento ad una capacità autocosciente di mobilitare, al momento del bisogno, una serie di risorse interiori che portano ad una modifica dell’ambiente o del contesto da parte dell’individuo. Risolvere un conflitto, anche il più banale, richiede la messa in atto di simili strategie.
Non è auspicabile che nei conflitti interpersonali vi sia per forza una parte che deve cedere ed una che deve trionfare. Questo è ancora più vero in vacanza! Ricercare una soluzione che possa essere accettabile per entrambe le parti e che riesca soprattutto a conciliare le esigenze di tutti è la strategia migliore da mettere in atto.
Una volta che ci si è accordati sulla scelta dei tempi e dei luoghi nei quali si intenderà trascorrere le ferie sarà possibile, giunti nel posto designato, scegliere di trascorrere una vacanza in cui ognuno possa ritrovare i propri ritmi e i propri spazi, dove non sia obbligatorio fare controvoglia quello che l’altro desidera solo per non andare incontro alla discussione. Insomma dovendo scegliere  tra A e B in un conflitto è molto meglio optare per C. E’ anche importante cercare di rilassarsi, evitando argomenti bomba e cercando di non appigliarsi ad ogni occasione per lamentarsi o per accendere polemiche inutili. Lasciare a casa le preoccupazioni e le ansie, almeno quelle che possono essere rimandate a settembre, cercando di trarre il massimo del benessere dalle ferie

Isabella Ricci

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