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La gelosia, come funziona seconda la scienza? Ce lo spiega Super Quark+

di Francesca Capriati - 30.12.2021 Scrivici

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La gelosia, come funziona seconda la scienza: Un ciclo di Super Quark+ sulla Scienza dell'Amore. La gelosia nella specie umana

La gelosia, come funziona seconda la scienza

Abbiamo scoperto in che modo scegliamo il partner, come nasce l'attrazione, come vivere una sessualità soddisfacente e abbiamo indagato sulla paternità nella specie umana. Adesso parliamo della gelosia: il timore che il nostro partner possa tradirci o che altri possono cercare di rubarci il nostro amore è all'origine non soltanto di opere letterarie teatrali, poesie, film ma anche di botte, segregazione e omicidi. All'inizio quello che tormenta è il dubbio: si vuole sapere. A volte si passa dal sospetto al piccolo spionaggio, nei casi più tormentati al pedinamento, addirittura all'ingaggio di un investigatore privato; in altri casi invece si soffre in silenzio per evitare di peggiorare la situazione. Molto spesso si litiga. Un pizzico di gelosia, si dice, ravviva il rapporto. Può darsi, ma - come per l'alcool - oltre una certa dose cominciano i comportamenti fuori controllo.

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Chi è più geloso: gli uomini o le donne?

C'è una differenza. Pensate a qualcuno di cui siete innamorati: vi darebbe più fastidio sapere che si diverte a letto con un'amante o sapere invece che ha stabilito un legame emotivo con qualcun altro?

Numerosi studi hanno dimostrato che in media la risposta dipende non solo dalle nostre esperienze, ma anche dal nostro genere e da quello della persona che amiamo. A quanto pare le donne soffrono di più per un tradimento emotivo, mentre gli uomini impazziscono per il tradimento sessuale, almeno finché si parla di coppie etero. Nelle coppie omosessuali, infatti, le differenze si notano meno.

Da cosa dipende questa reazione diversa? Una possibile ipotesi è che la gelosia faccia parte della strategia di evoluzione della specie che è un po diversa a seconda del genere: se il maschio di una specie permette alla femmina di avere incontri sessuali con altri maschi rischia di allevare una discendenza che non porta i suoi geni; d'altro canto, soprattutto nelle specie in cui la cura dei piccoli è a carico di entrambi i genitori, se la femmina permette al maschio di invaghirsi di un'altra rischia che il maschio trascuri la sua prole e potrebbe addirittura abbandonarla.

Ma dimostrare che la gelosia sia scritta nel DNA degli esseri umani non è così facile. Negli esperimenti, infatti, bisognerebbe riuscire a eliminare tutti i fattori dovuti alla cultura, l'educazione, alle tradizioni. Fattori che sono radicati dentro di noi e che non possiamo cancellare. Per molti psicologi, in effetti, potrebbero essere soprattutto queste le motivazioni alla base delle differenze nella gelosia maschile e femminile.

Cosa succede nel cervello quando si soffre di gelosia?

Alcuni neuro scienziati hanno cominciato a esplorare i nostri circuiti nervosi. Non è facile ovviamente capire quello che avviene tra miliardi di cellule nervose che in continuazione si passano messaggi biochimici, quando però si è cominciato a osservare quando si soffre di gelosia e la variazione dei dosaggi di certi neuro trasmettitori ci siamo accorti di speciali ormoni che modulano l'attività cellulare nervosa.

Quando proviamo gelosia, in un'area del cervello si scatena una tempesta chimica: nella corteccia prefrontale ventromediale. Ma che cos'è? Lo scopriamo col professor Ugo Borello: questa regione nei primati ha un ruolo fondamentale nella presa di decisioni e nella elaborazione dell'informazione riguardo al futuro. 

nella testa del geloso il futuro è pieno di ansia e incertezza, tutta colpa di una molecola - la dopamina. La dopamina è una molecola eccitante che genera un bagno d'ansia che però passa in fretta perché in un cervello sano l'eccitazione è bilanciata da altre molecole rasserenanti, come la serotonina, il problema si pone quando serotonina e dopamina non sono più in equilibrio e allora che cosa succede? Ce lo spiega la professoressa Marazziti, proprio colei che ha scoperto l'area cerebrale della gelosia.

Come si fa a capire quando la gelosia non è più un sentimento normale?

Ci sono segni molto importanti che non vanno assolutamente sottovalutati: prima di tutto la sofferenza. Ma ancora di più la sofferenza di chi subisce le limitazioni che il geloso pone al partner che diventano via via sempre più ingravescenti, quindi sono tutti segnali che fanno capire che siamo ormai in un ambito francamente patologico.

Avete capito bene: se il partner si arrabbia per un'occhiata di troppo un'altra persona ci può stare la gelosia, è normale, ma se vi spia, vi opprime, è l'ora di cercare l'aiuto di un esperto perché quando il cervello si scalda troppo in qualche modo va raffreddato.

La poligamia

Ci sono situazioni però in cui molte donne condividono lo stesso uomo senza che questo generi tragedie: è la poligamia.

La religione islamica, per esempio, ammette che un uomo possa avere fino a quattro mogli, ma è una tradizione che si sta perdendo e che comunque era una pratica che soltanto una minoranza benestante poteva permettersi. La poligamia, infatti, crea ovviamente uno squilibrio nel rapporto tra i sessi, perché molti maschi rimangono all'asciutto. Esistono tuttavia alcuni casi straordinari di uomini super poligami. Da parte maschile la poligamia è una semplice questione di numeri: molta prole e molti geni tramandati.

Il novantaseienne Mohamed Bello Abubakar ha ancora 107 mogli e 150 figli, eppure la maggior parte degli umani è monogamo: se ogni uomo sposasse 100 mogli la disponibilità di femmine si esaurirebbe e per ogni accoppiato ci sarebbero 99 uomini single.

Si immagina inoltre che le numerose mogli siano gelose l'una dell'altra e che la situazione familiare diventi bollente, ma la verità è più profonda: gli antropologi hanno osservato che nelle società con un eccesso di maschi single il numero di crimini violenti aumenta notevolmente. Pare che il celibato sia una condizione molto pericolosa per la stabilità sociale e sarebbe per questo - e non per gelosia - che siamo diventati monogami.

Gelosia e patologia

Ma c'è anche un aspetto della gelosia molto meno noto e cioè una reazione emotiva non provocata dall'idea di un tradimento ma da qualcosa di completamente diverso: è proprio quello che è stato osservato in certi malati.

Non sempre la gelosia è conseguenza delle azioni del partner o di un effettivo tradimento, per esempio, sapete che può essere provocata anche da alcuni farmaci? I malati di Parkinson in genere assumono farmaci e non di rado alti dosaggi di questi farmaci possono indurre patologie deliranti come una estrema e immotivata gelosia.

In altre persone, invece, la gelosia non è altro che il sintomo di un disturbo mentale più o meno grave, il sospetto di essere traditi può diventare un vero e proprio tormento che sfocia in comportamenti paranoici, deliranti, e a volte violenti.

L'ossessione può riguardare non solo il presente e il futuro, ma pure il passato del partner: chi ne soffre costruisce una propria realtà e non importa se ci sono davvero le prove di un tradimento oppure no. Questo tipo di gelosia è sintomo di un disturbo ossessivo compulsivo, ansia o depressione e, come ogni malattia, va curata anche con farmaci specifici.

La Scienza dell'Amore

La Scienza dell'Amore va in onda su Rai Play: dall'attrazione all'innamoramento, dalla scelta del partner alla salute del buon sesso, passando per il rapporto di coppia, la gelosia e il tradimento, per finire con quello che appare essere uno dei grandi problemi della nostra società, la mancanza dei figli. 10 puntate di Superquark+ tutte dedicate all'amore dal punto di vista della scienza, per tentare di capire cosa succede agli esseri umani quando stabiliscono una relazione amorosa in esclusiva su Rai Play.

Attraverso le interviste ad esperti e gli interventi di cinque ricercatori-divulgatori scientifici, Piero Angela guida gli spettatori alla scoperta dei diversi temi, tassello dopo tassello, per scoprire insieme agli spettatori tutte le varie sfaccettature dell'amore dal punto di vista della scienza, meccanismi che sono identici sia per gli eterosessuali che per gli omosessuali. Ogni puntata sarà anche impreziosita da 10 brevi cartoni animati di Bruno Bozzetto che affronteranno la sessualità con rigore scientifico, ma anche con la consueta ironia.

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