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Il tradimento, come funziona seconda la scienza? Ce lo spiega Super Quark+

di Francesca Capriati - 11.01.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il tradimento, come funziona seconda la scienza: Un ciclo di Super Quark+ sulla Scienza dell'Amore. Il tradimento nella specie umana

Il tradimento, come funziona seconda la scienza

Con Piero Angela e gli esperti di Super Quark+ siamo andati alla scoperta dell'innamoramento, fino alle gelosia, per sondare le mille sfaccettature dell'amore nella specie umana. Oggi affrontiamo il tradimento: abbiamo le prove che già nella preistoria esisteva il tradimento. Negli Stati uniti ci sono dei laboratori specializzati che, a pagamento, eseguono speciali esami del DNA, così che possiamo avere un profilo dei nostri caratteri e scoprire, almeno in parte, l'origine dei nostri geni.

Ebbene c'è una costante nel nostro patrimonio genetico - cioè una percentuale di geni dell'uomo di Neanderthal - piccolo ma c'è, e non deve esserci stato solo qualche incrocio, qualche tradimento: questo deve essere successo più volte non si sa se per attrazione del diverso oppure magari per violenza.

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Il tradimento nella natura

Il tradimento esiste anche in natura, in gran parte delle specie animali, persino in animali che in apparenza sembrano eternamente fedeli. Come i cigni, simbolo d'amore e fedeltà. I cigni sono monogami: a differenza della maggior parte degli animali formano coppie stabili, allevano i figli insieme, possono vivere con lo stesso partner per tutta la vita. Ma alcuni studi sul DNA di alcuni cignetti ha mostrato che spesso i piccoli non sono figli legittimi. Per esempio un'analisi dell'università di Melbourne su alcuni cigni neri ha scoperto che quasi la metà delle covate sarebbe nata da un tradimento.

Come il 90% degli uccelli i cigni sono monogami si, ma socialmente e non sessualmente. Cioè vivono la vita in coppia, si aiutano nelle cure parentali ma hanno rapporti sessuali anche con altri cigni, in questo modo sia i maschi che le femmine sperano di garantire ai loro geni una discendenza. I maschi scegliendo più partner incrementano la possibilità di procreare, mentre le femmine possono accaparrarsi dei geni maschili migliori rispetto a quelli del proprio partner. In questo modo la coppia resta unita ma ognuno dei due assicura ai propri figli una probabilità di sopravvivenza più alta.

Tra i mammiferi invece solo il 5% delle specie è monogama e anche in questi casi sono previste delle scappatelle: la volpe americana per esempio vive la maggior parte della vita con un solo partner, il tradimento della femmina è rischioso perché se il maschio se ne accorgesse potrebbe decidere di allontanarsi dai cuccioli, lasciando la mamma sola a prendersene cura. Ma tutto funziona alla perfezione perché la volpe maschio non sembra essere capace di distinguere tra i suoi cuccioli e quelli di un altro padre.

E nell'essere umano?

Anche qui il tradimento è frequente e i tentativi di spiegarne le ragioni in termini evolutivi non bastano. Nel nostro caso, infatti, entrano in gioco anche il contesto sociale, quello culturale, la psicologia, la storia personale degli individui e non sappiamo sempre come.

Se può consolarci però una cosa l'abbiamo capita abbastanza bene: intorno a noi, nel mondo animale, la monogamia è molto, molto rara.

Come nasce il tradimento

Sono molti i fattori che entrano in gioco nel tradimento: c'è una ricerca interessante che ha tentato di spiegare cosa spinge un uomo o una donna a cercare un altro partner.

L'indagine realizzata in Italia dal Censis svela che le motivazioni principali sono piuttosto diverse tra i due sessi:

  • per le donne la ragione più importante è l'innamoramento per un'altra persona, citata addirittura nel 40% dei casi e al secondo posto lo scarso affetto del partner;
  • per gli uomini invece si tratta soprattutto – per oltre un caso su quattro - di combattere la routine e subito dopo conta la voglia di trasgressione.

Gli uomini insomma sembrano tradire soprattutto per noia e curiosità, le donne prima di tutto per ragioni che hanno a che fare con i sentimenti.
C'è quindi una differenza molto significativa tra uomo e donna nelle motivazioni del tradimento.

Il tradimento è scritto nel DNA?

Oltre alle motivazioni psicologiche c'è anche una componente genetica che spinge a cercare un nuovo partner. Per esempio una forte carica di ormoni sessuali o qualche predisposizione innata.

In questi casi sono gli studi sui gemelli ad essere utili. Per verificare se ci sono persone più inclini al tradimento un gruppo di ricercatori britannici ha messo a confronto 1600 coppie di donne gemelle, alcune con un DNA identico e altre eterozigote. Il risultato dello studio è che le gemelle con DNA identico condividono comportamenti infedeli molto più di quelle geneticamente diverse.

Esistono numerosi studi che cercano di mettere in relazione i geni con la propensione al tradimento. La maggior parte di essi si riferisce alla dopamina: questa sostanza è così importante per tutti i meccanismi del piacere e quindi anche della sessualità e sembra che ci siano delle persone che possono avere delle "modificazioni genetiche" che possono favorire in qualche maniera il tradimento.

Attenzione, però, nessuno di questi studi ha giustificato i comportamenti fedifraghi. Anzi appare chiaro che nella nostra specie la propensione al tradimento può avere sì una base genetica ma è sempre e comunque una scelta individuale.

Il tradimento nella storia

Anche se il tradimento è diffuso praticamente ovunque tra gli esseri umani sono pochissime le culture che hanno tentato di legittimarlo.

Tra i 10 comandamenti biblici, il settimo vieta di desiderare la donna d'altri e le adultere potevano essere lapidate in Palestina ai tempi di Gesù, nel codice babilonese di Hammurabi la sposa infedele veniva punita con la morte per affogamento e anche nel diritto romano il marito poteva uccidere la moglie scoperta a tradirlo, mentre una moglie tradita poteva al massimo chiedere il divorzio.

In Italia, fino al 1981, il cosiddetto delitto d'onore è stato un'attenuante che riduceva ad appena 7 anni il carcere inflitto al colpevole - valeva in realtà per il marito come per la moglie - oggi il tradimento non è più un reato punibile. Al massimo, ma non sempre, può essere usato in tribunale per addebitare all'altro coniuge la responsabilità nella separazione.

Tradire e mentire

Quando si tradisce si cerca di agire di nascosto per evitare di essere scoperti, ma non è sempre facile perché avere una relazione clandestina comporta certe necessità - per esempio di poter disporre di un po' di denaro contante – e oggi le cose sono diventate molto difficili con tutte le tracce che ognuno di noi lascia inevitabilmente sui telefonini, computer e non solo.

Telefonini e computer oggi sono i protagonisti indiscussi di tutti i tradimenti e sono anche i primi strumenti attraverso i quali il tradimento viene scoperto: un sondaggio condotto in Gran Bretagna svela che il 40% dei tradimenti di coppia salta fuori dal telefono cellulare, un altro 23% salta fuori dai social network e un altro 13% mettendo direttamente le mani sul computer dell'altra persona. Significa che tre casi di tradimento su quattro vengono svelati dai dispositivi elettronici.

Tutto quello che facciamo in qualche modo viene registrato, bisogna dire però che mettere le mani sui dispositivi elettronici del proprio compagno o anche del proprio coniuge non solo è una violazione della privacy, ma è anche illegale.

Se poi Internet e i social network abbiamo aumentato il numero dei tradimenti non si sa, molti lo sospettano ma è vero che i social network hanno reso il costo psicologico delle nuove conquiste praticamente zero. Grazie alla tecnologia possiamo trovare un partner esclusivamente entrando sul nostro computer e cercandolo immediatamente online.

Una indagine condotta negli Stati Uniti su coppie sposate o conviventi ha rivelato che solo tra i 5 e 10% di queste persone usando i social network aveva comportamenti che possono essere considerati scorretti e inclini al tradimento. Poche, secondo i ricercatori che hanno condotto l'indagine. Sulle chat il rischio è ancora più sottile: noi non vediamo in faccia l'altro e questo ci spinge ad essere più audaci, ci porta a fare delle cose di cui un giorno potremmo anche pentirci.

Se poi tutto resta confinato nel mondo virtuale si può parlare di un vero tradimento? L'opinione prevalente delle persone - secondo le indagini che sono state condotte - è che nel mondo virtuale valgono le stesse regole del mondo reale. La ricerca ce lo dice chiaramente: il tradimento online è sempre e comunque un tradimento e lascia un impatto sulle emozioni della coppia che hanno spesso un effetto a lungo termine.

Cosa si intende per tradimento?

Quando si parla di tradimento ognuno la vede a modo suo. Secondo un'indagine condotta da alcuni siti web di incontro più dell'ottanta% degli americani si sente tradita se il partner bacia appassionatamente un'altra persona, mentre per il 70% basterebbe il sexting, ossia allo scambio di messaggi erotici, o un flirt online. E poi c'è chi ritiene che farsi le coccole con qualcun altro sia da considerarsi tradimento oppure il fatto stesso che il partner esca con un amico o un'amica è grave segno di infedeltà. Quando si parla di tradimento ognuno la vede proprio a modo suo.

La definizione più comune è che il tradimento è il venir meno all'esclusività intima con il proprio partner, sia sessuale o emotiva, insomma diamo per scontato che fedeltà faccia rima con esclusività.

Ma siamo sicuri che sia così proprio per tutti? La risposta è no, per esempio il 5% degli americani vive in modo consensuale relazioni non monogame ossia non hanno rapporti esclusivi con un unico partner. Lo sanno tutti e sono tutti d'accordo: per le persone coinvolte in queste relazioni la fedeltà non ha niente a che vedere con l'esclusività, ma piuttosto con il rispetto delle promesse fatte e degli accordi presi nella relazione.

La Scienza dell'Amore

La Scienza dell'Amore va in onda su Rai Play: dall'attrazione all'innamoramento, dalla scelta del partner alla salute del buon sesso, passando per il rapporto di coppia, la gelosia e il tradimento, per finire con quello che appare essere uno dei grandi problemi della nostra società, la mancanza dei figli. 10 puntate di Superquark+ tutte dedicate all'amore dal punto di vista della scienza, per tentare di capire cosa succede agli esseri umani quando stabiliscono una relazione amorosa in esclusiva su Rai Play.

Attraverso le interviste ad esperti e gli interventi di cinque ricercatori-divulgatori scientifici, Piero Angela guida gli spettatori alla scoperta dei diversi temi, tassello dopo tassello, per scoprire insieme agli spettatori tutte le varie sfaccettature dell'amore dal punto di vista della scienza, meccanismi che sono identici sia per gli eterosessuali che per gli omosessuali. Ogni puntata sarà anche impreziosita da 10 brevi cartoni animati di Bruno Bozzetto che affronteranno la sessualità con rigore scientifico, ma anche con la consueta ironia.

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