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Il rapporto di coppia, come funziona secondo la scienza? Ce lo spiega Super Quark+

di Francesca Capriati - 13.01.2022 Scrivici

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Il rapporto di coppia, come funziona secondo la scienza? Un ciclo di Super Quark+ sulla Scienza dell'Amore. Il rapporto di coppia nella specie umana

Il rapporto di coppia, come funziona secondo la scienza?

Insieme a Piero Angela siamo arrivati ad indagare sul rapporto di coppia: quando finisce l'innamoramento? E' difficile dirlo. Le indagini fatte in proposito indicano che la fase dell'innamoramento romantico può durare mediamente da uno a due anni, in certi casi rari tre anni o più, poi le forti sensazioni si attenuano: del partner si vedono anche i difetti, i lati negativi. Nella vita comune di tutti i giorni si comincia ad amare la persona per quello che è, non solo per come appariva grazie alle lenti rosa. Ci si sente solidali nelle scelte di vita, ognuno diventa il punto di riferimento dell'altro: è una forma di amore che non vola alto come l'innamoramento, ma che penetra più in profondità. E' la combinazione di amicizia, affetto, attrazione sessuale e amore, una ricetta che ha bisogno anche di stima e rispetto per costruire un legame solido.

Ma il rapporto di coppia è una caratteristica radicata nell'Homo sapiens?

La scienza questo ballo a due non lo sa spiegare. Prova a chiedere a un paleontologo: dice che è già tanto se trovano un cranio, un dito, un dente, e a volte è complicato stabilire se si tratta di un maschio o una femmina, figuriamoci se hanno evidenze fossili dei rapporti di coppia nel paleolitico. Vabbè proviamo con un etologo: dice che intanto bisogna distinguere tra monogamia sociale e sessuale dove con monogamia sessuale intendiamo un regime di esclusività nell'accoppiamento, quindi la certezza della parentela, la monogamia sociale è quella che ci interessa.

La coppia

Tra i mammiferi vivono in coppia i pipistrelli, le volpi, i castori del Nord America, la lontra gigante, qualche antilope africana, i primati ma non tutti. Anche tra gli antropologi la questione è oggetto di dibattito. C'è chi, però, ha suggerito che se la vita di gruppo è un comportamento abbastanza comune tra queste specie, bisogna dire grazie "all'invenzione" della coppia.

Insomma prima ognuno per sé, poi in intrepido duo e infine in vita sociale. Perché la coppia è quasi un paradosso: evidentemente i maschi possono ottenere un maggior tasso di riproduzione quando non si legano a una sola femmina, ricordiamoci che i cuccioli vengono allattati dalla madre, il padre non è indispensabile può dunque allontanarsi per cercare altre femmine.

In passato erano le famiglie a combinare i matrimoni in base a regole di convenienza e di interesse e in certi casi si incontrava il partner per la prima volta il giorno stesso delle nozze . Oggi ci si sposa soprattutto per amore anche se i matrimoni stanno diventando sempre meno comuni in tutto il mondo, meno persone scelgono di sposarsi e coloro che si sposano lo fanno più tardi nella vita.

Il matrimonio

In Italia si celebrano ormai meno di 200.000 matrimoni all'anno, l'aumento dell'uso dei contraccettivi, della partecipazione femminile al mercato del lavoro e i maggiori diritti alle coppie non sposate hanno portato alla trasformazione della struttura familiare con un aumento della convivenza.

La famiglia italiana è sempre più piccola, un terzo è single, ma forse l'esempio più chiaro della trasformazione della famiglia è la possibilità di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Se ci si sposa meno, si divorzia di più.

Quanto dura in media un matrimonio?

Negli Stati Uniti 8 anni, in Italia 17, ma quali matrimoni hanno maggiori probabilità di durare? Alcuni psicologi hanno individuato tre modelli di coppia:

  • quello in cui il corteggiamento è stato veloce e appassionato
  • un altro invece di tipo lento e pacato
  • un terzo a metà strada.

Il primo gruppo era arrivato rapidamente al matrimonio - di solito nel giro di qualche mese – tende ad ignorare spesso i problemi sorti lungo la strada. Il gruppo più lento, invece, ha impiegato mediamente due anni prima di arrivare al sì e, a distanza di 13 anni, è stato questo gruppo a mostrare maggiore solidità nel rapporto di coppia.

C'è un anno critico nel matrimonio?

Sappiamo quanto dura l'innamoramento - al massimo 36 mesi - ma l'amore?

Ci sono amori che durano una vita e altri solo pochi anni, per gli psicologi evoluzionisti e per i sessuologi darwiniani esiste un anno critico per la coppia che è il quarto anno perché in realtà quattro anni sono quelli necessari per concepire un bimbo, per la gravidanza, per metterlo al mondo, per svezzarlo e proprio questo punto - quando non sono più necessarie le cure biparentali - che la coppia può cominciare a pensare di guardarsi intorno e cercare nuove avventure.

I benefici del rapporto di coppia

Oggi in Italia un matrimonio su 5 è celebrato da persone che si sposano per la seconda volta mentre altre persone stanno insieme per tutta la vita senza tradirsi mai. Forse dipende dal fatto che da decenni le ricerche degli psicologi riscontrano livelli di felicità e benessere maggiori nelle persone che vivono in coppia e soprattutto se sposate, rispetto ai secoli scorsi. Le coppie servono per mettere al mondo e allevare la prole, ma i legami durano spesso ben oltre la fine del periodo fertile della donna e quando i figli hanno lasciato la casa dei genitori.

Oggi poi ci sono coppie che si formano scegliendo in partenza di non avere figli, ci sono sempre più unioni che si formano e magari sfociano in un matrimonio quando la possibilità di avere figli è già superata dall'età.

Un'imponente indagine condotta Harvard che va avanti addirittura dagli anni 30 (gli uomini ormai diventati nonni) dimostra che la chiave di un'esistenza felice è l'amore in famiglia, per il partner, per i figli se ci sono. Una buona vita sentimentale sembra addirittura avere delle conseguenze sulla salute, sull'intelligenza.

Il segreto di una buona vecchiaia è quindi l'amore, o meglio sono le relazioni affettive. Questo vantaggio di stare insieme lo si vedeva del resto già nelle società animali come i primati.

Com'è che due rispettabili primati nel pieno delle loro facoltà decidono che vale la pena di restare insieme e perché non va puntualmente tutto a rotoli? I primatologi hanno raccolto prove a favore dell'ipotesi dei servizi maschili, dell'impegno del maschio, nella cura della prole che sarebbe un fattore importante per il mantenimento della relazione di coppia. Il maschio delle scimmie del nuovo mondo, per esempio, si da un gran da fare in famiglia, si occupa di trasportare i cuccioli a destra e a manca, gioca con loro e dopo lo svezzamento condivide più spesso il cibo con i figlioli: le femmine si tengono cari questi maschi "reginette del focolare" e i legami tra loro durano per molti anni.

I segni della crisi

Insomma il muro che abbiamo costruito fra noi e i nostri parenti più prossimi è più fragile di quanto pensiamo, forse il linguaggio resta una nostra specificità e ovviamente non è una capacità banale. Secondo uno studio statunitense i segni di un'imminente rottura con il partner sono chiaramente rintracciabile nelle parole che usiamo nella relazione: i pronomi cambiano, è tutto un io, io, io e poi c'è "tu che fai questo" e "io che voglio" e tanti saluti al "noi".

I ricercatori dicono che quando cambiano le parole tutto sta già andando a rotoli e non è per niente semplice far durare un rapporto di coppia. Anche le relazioni più forti devono affrontare continuamente delle sfide ma attenzione perché siamo una specie che definiremmo "monogama infedele". In altre parole abbiamo spinte biologiche estremamente forti a mantenere la coppia unita, ma diamo anche molta importanza alla varietà sessuale, che è alla base della ricerca di un partner extra.

I sistemi nel nostro cervello che controllano il desiderio di romanticismo a lungo termine possono essere accesi da quasi tutto: una battuta spiritosa, un abbigliamento perfetto, un complimento.

La scienza dell'amore delle relazioni si riduce a lezioni fondamentali che sono semplici, ovvie, ma difficili da padroneggiare: empatia, positività e una forte connessione emotiva guidano le relazioni più felici e sane, ma c'è una strategia che funziona sempre.

Il sesso stesso è un linguaggio e in una coppia che smette di fare l'amore è una sorta di macigno. Gli ormoni collaborano in questo, in particolare il testosterone nei maschi. Quando smettiamo di fare l'amore, i livelli di testosterone inesorabilmente diminuiscono, quando ricominciamo a fare l'amore dopo un lungo periodo di silenzio sessuale si rimettono in moto l'ipotalamo, l'ipofisi e le gonadi, il testicolo e cominciamo a riprodurre testosterone. Il testosterone ci farà desiderare sempre di più di fare l'amore e si ricomincia quindi a parlare il linguaggio del sesso, il linguaggio della passione.

Le ragioni che provocano il maggior numero di separazioni e divorzi sono tante e nelle coppie di oggi c'è anche un problema del tutto nuovo che sta crescendo, mai esistito in tutte le società precedenti, quello dell'infertilità. Si fanno sempre meno figli in Italia, addirittura le nascite quasi si dimezzano a ogni generazione e se si continua così - secondo certi studi - la popolazione italiana a fine secolo sarà ridotta a soli 28-30 milioni di abitanti, cioè dimezzata.

La Scienza dell'Amore

La Scienza dell'Amore va in onda su Rai Play: dall'attrazione all'innamoramento, dalla scelta del partner alla salute del buon sesso, passando per il rapporto di coppia, la gelosia e il tradimento, per finire con quello che appare essere uno dei grandi problemi della nostra società, la mancanza dei figli. 10 puntate di Superquark+ tutte dedicate all'amore dal punto di vista della scienza, per tentare di capire cosa succede agli esseri umani quando stabiliscono una relazione amorosa in esclusiva su Rai Play.

Attraverso le interviste ad esperti e gli interventi di cinque ricercatori-divulgatori scientifici, Piero Angela guida gli spettatori alla scoperta dei diversi temi, tassello dopo tassello, per scoprire insieme agli spettatori tutte le varie sfaccettature dell'amore dal punto di vista della scienza, meccanismi che sono identici sia per gli eterosessuali che per gli omosessuali. Ogni puntata sarà anche impreziosita da 10 brevi cartoni animati di Bruno Bozzetto che affronteranno la sessualità con rigore scientifico, ma anche con la consueta ironia.

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