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Famiglie a distanza: quando un genitore lavora lontano

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Come favorire il rapporto tra genitori e figli quando un genitore lavora lontano e non è sempre presente in casa?

Quando un genitore lavora lontano

Un numero sempre superiore di famiglie vive una condizione familiare atipica: il papà o la mamma lavorano fuori città e magari torna a casa solo nei fine settimana, magari nemmeno tutti. Come aiutare i bambini a vivere questa condizione nel modo più sereno possibile e come favorire l'instaurarsi di un rapporto costruttivo e affettuoso quando un genitore lavora lontano?

Per il genitore che resta

Non c'è dubbio che anche per il genitore che resta a casa questa situazione sia difficile: il partner è anche il compagno di vita, con il quale non si può condividere tutto ciò che si vorrebbe a causa della lontananza, non si può vivere una vita di coppia giorno dopo giorno e non si può trovare conforto e sostegno nei momenti difficili, sia personali che familiari.

E' comunque importante condividere anche telefonicamente le piccole questioni, belle e difficili, che si presentano tutti i giorni e quando ci si incontra definire un accordo sulle linee educative da adottare e sulle decisioni più importanti che riguardano la vita del bambino.

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Per il genitore in trasferta

Il genitore che sta lontano non deve diventare solo un compagno di giochi nei giorni che rientra a casa, ma deve mantenere il suo ruolo genitoriale e autorevole sia agli occhi di se stesso che a quelli del bambino.

No al regalino ogni volta, perché il rischio è che la prima cosa che il bambino chieda quando rivede il genitore sia "dov'è il regalo?"; tante coccole al rientro, anche se il genitore è stanco è importante che dedichi un po' del suo tempo al bambino; è importante vivere momenti familiari insieme, in un clima sereno e giocoso.

Mantenete il contatto con i bambini tutti i giorni; fate domande su come è andata la giornata e al rientro provate a farvi raccontare quali sono stati gli avvenimenti più divertenti, emozionanti ed importanti. Non cedete alla tentazione di essere troppo indulgenti e permissivi ma insistete per avere rispetto autorevolezza anche se siete in casa solo poco tempo.

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Come aiutare i bambini

Il rischio è che vivano il rapporto con il genitore lontano in modo contrastante, spesso conflittuale.

Ecco come aiutarli:

  • la tecnologia può aiutare molto. Ogni sera una videochiamata via Skype è d'obbligo, per guardarsi negli occhi, chiacchierare e fare domande. In questo modo non si perde la quotidianità del rapporto de visu
  • create insieme un calendario da appendere al frigorifero che aiuterà i bambini a contare quanti giorni mancano al ritorno del papà o della mamma;
  • prima di partire lasciate ai bambini una lettera con consigli, indicazioni e pensieri;
  • mai usare frasi del tipo "quando torna papà ti faccio punire da lui": già è difficile gestire la lontananza, addossare sul genitore lontano lo spettro della punizione in là da venire è inutile (la punizione va attuata subito, altrimenti i bambini dimenticano il motivo per cui sono stati puniti)
  • spiegare al bambino i motivi reali della lontananza: l'importanza del lavoro e il fatto che non si tratta di una lontananza causata dalla mancanza di affetto e dedizione
  • se il bambino sembra triste per la lontananza dal genitore, è meglio mostrarsi comprensivi, mai sminuire i suoi sentimenti: meglio dire che anche noi sentiamo la mancanza, ma che ci si ama ugualmente anche da lontano e che presto si starà tutti insieme
  • mantenere una propria routine quotidiana, semplice e lineare: il rischio è che durante la settimana il genitore che resta e il figlio instaurino una routine che esclude la presenza del genitore lontano
  • è meglio far sentire sempre la presenza dell'altro genitore: magari preparando insieme qualcosa di buono anche per lui (magari da surgelare per quando tornerà), facendo un acquisto e mantenendo viva la presenza in casa e in famiglia del genitore lontano.

E quando il genitore rientra

Ecco alcune dinamiche a cui prestare attenzione quando papà viaggia spesso: il genitore che resta lotta per condividere le responsabilità una volta che l'altro rientra a casa a casa. E' normale: ha dovuto far fronte a tutte le decisioni e avere il controllo della gestione della casa e stabilire da solo la disciplina. Tuttavia non è sempre facile adattarsi mentalmente a questa “cessione” di responsabilità e autorità. Inoltre se chi è stato fuori pensa di aver lavorato molto e di aver diritto al riposo, l'altro pensa altresì di aver avuto abbastanza responsabilità e di avere più lui il diritto di riposare. Una situazione potenzialmente esplosiva che può provocare degli scontri e dei litigi.

Non solo: il genitore che sta fuori può sentirsi facilmente in colpa per questa sua assenza e può essere quindi più indulgente. Chi è rimasto ha lottato per stabilire ordine e rispetto di regole e routine e si può facilmente creare la spiacevole situazione nella quale il genitore che è rimasto è visto un po' il cattivo, mentre chi torna solo per il week end è considerato il genitore perfetto.

Come evitare questi conflitti?

  • Entrambi i genitori devono chiarire ai figli quali sono le regole che vanno rispettate in casa sempre;
  • vanno stabiliti confini e responsabilità per evitare stress e litigi causati dai “non detti”.
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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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