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Famiglie a distanza: quando un genitore lavora lontano

di Francesca Capriati - 19.06.2018 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come favorire il rapporto tra genitori e figli quando un genitore lavora lontano e non è sempre presente in casa?

Quando un genitore lavora lontano

Un numero sempre superiore di famiglie vive una condizione familiare atipica: il papà o la mamma lavorano fuori città e magari torna a casa solo nei fine settimana, magari nemmeno tutti. Come aiutare i bambini a vivere questa condizione nel modo più sereno possibile e come favorire l'instaurarsi di un rapporto costruttivo e affettuoso quando un genitore lavora lontano?

Per il genitore che resta

Non c'è dubbio che anche per il genitore che resta a casa questa situazione sia difficile: il partner è anche il compagno di vita, con il quale non si può condividere tutto ciò che si vorrebbe a causa della lontananza, non si può vivere una vita di coppia giorno dopo giorno e non si può trovare conforto e sostegno nei momenti difficili, sia personali che familiari.

E' comunque importante condividere anche telefonicamente le piccole questioni, belle e difficili, che si presentano tutti i giorni e quando ci si incontra definire un accordo sulle linee educative da adottare e sulle decisioni più importanti che riguardano la vita del bambino.

Per il genitore in trasferta

Il genitore che sta lontano non deve diventare solo un compagno di giochi nei giorni che rientra a casa, ma deve mantenere il suo ruolo genitoriale e autorevole sia agli occhi di se stesso che a quelli del bambino.

No al regalino ogni volta, perché il rischio è che la prima cosa che il bambino chieda quando rivede il genitore sia "dov'è il regalo?"; tante coccole al rientro, anche se il genitore è stanco è importante che dedichi un po' del suo tempo al bambino; è importante vivere momenti familiari insieme, in un clima sereno e giocoso.

Mantenete il contatto con i bambini tutti i giorni; fate domande su come è andata la giornata e al rientro provate a farvi raccontare quali sono stati gli avvenimenti più divertenti, emozionanti ed importanti. Non cedete alla tentazione di essere troppo indulgenti e permissivi ma insistete per avere rispetto autorevolezza anche se siete in casa solo poco tempo.

Come aiutare i bambini

Il rischio è che vivano il rapporto con il genitore lontano in modo contrastante, spesso conflittuale.

Ecco come aiutarli:

  • la tecnologia può aiutare molto. Ogni sera una videochiamata via Skype è d'obbligo, per guardarsi negli occhi, chiacchierare e fare domande. In questo modo non si perde la quotidianità del rapporto de visu
  • create insieme un calendario da appendere al frigorifero che aiuterà i bambini a contare quanti giorni mancano al ritorno del papà o della mamma;
  • prima di partire lasciate ai bambini una lettera con consigli, indicazioni e pensieri;
  • mai usare frasi del tipo "quando torna papà ti faccio punire da lui": già è difficile gestire la lontananza, addossare sul genitore lontano lo spettro della punizione in là da venire è inutile (la punizione va attuata subito, altrimenti i bambini dimenticano il motivo per cui sono stati puniti)
  • spiegare al bambino i motivi reali della lontananza: l'importanza del lavoro e il fatto che non si tratta di una lontananza causata dalla mancanza di affetto e dedizione
  • se il bambino sembra triste per la lontananza dal genitore, è meglio mostrarsi comprensivi, mai sminuire i suoi sentimenti: meglio dire che anche noi sentiamo la mancanza, ma che ci si ama ugualmente anche da lontano e che presto si starà tutti insieme
  • mantenere una propria routine quotidiana, semplice e lineare: il rischio è che durante la settimana il genitore che resta e il figlio instaurino una routine che esclude la presenza del genitore lontano
  • è meglio far sentire sempre la presenza dell'altro genitore: magari preparando insieme qualcosa di buono anche per lui (magari da surgelare per quando tornerà), facendo un acquisto e mantenendo viva la presenza in casa e in famiglia del genitore lontano.

E quando il genitore rientra

Ecco alcune dinamiche a cui prestare attenzione quando papà viaggia spesso: il genitore che resta lotta per condividere le responsabilità una volta che l'altro rientra a casa a casa. E' normale: ha dovuto far fronte a tutte le decisioni e avere il controllo della gestione della casa e stabilire da solo la disciplina. Tuttavia non è sempre facile adattarsi mentalmente a questa “cessione” di responsabilità e autorità. Inoltre se chi è stato fuori pensa di aver lavorato molto e di aver diritto al riposo, l'altro pensa altresì di aver avuto abbastanza responsabilità e di avere più lui il diritto di riposare. Una situazione potenzialmente esplosiva che può provocare degli scontri e dei litigi.

Non solo: il genitore che sta fuori può sentirsi facilmente in colpa per questa sua assenza e può essere quindi più indulgente. Chi è rimasto ha lottato per stabilire ordine e rispetto di regole e routine e si può facilmente creare la spiacevole situazione nella quale il genitore che è rimasto è visto un po' il cattivo, mentre chi torna solo per il week end è considerato il genitore perfetto.

Come evitare questi conflitti?

  • Entrambi i genitori devono chiarire ai figli quali sono le regole che vanno rispettate in casa sempre;
  • vanno stabiliti confini e responsabilità per evitare stress e litigi causati dai “non detti”.

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